Festività, +15% di spumante nelle Marche

Sempre più diffusa la scelta dei consumatori marchigiani verso 'brindisi a chilometri zero'

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bollicineCresce nelle Marche il consumo dello spumante prodotto dalle aziende della regione: +15% nel corso del 2012, con circa 300 mila bottiglie vendute solo per le festività, un trend che conferma i dati positivi del 2011.  Ad annunciarlo è la Coldiretti regionale, che ha analizzato i dati dell’Istituto marchigiano di tutela (Imt).  – Secondo l’associazione degli agricoltori, inoltre, è sempre più diffusa la scelta dei consumatori marchigiani verso ‘brindisi a chilometri zero’: dal Verdicchio dei Castelli di Jesi alla Vernacchia di Serrapetrona, dal Bianchello del Metauro alla Passerina e al Pecorino. “Quasi tutte le denominazioni hanno ormai una ‘bollicina’ – ha spiegato Alberto Mazzoni, direttore dell’Imt – e con l’Igt Marche abbiamo ulteriormente allargato questa opportunità, grazie a un lavoro impostato sulla qualità del prodotto e sul legame con i vitigni del territorio”.
Oggi è anche più facile portare in tavola lo spumante marchigiano. “Il 30% dei punti di vendita diretta degli agricoltori a marchio Campagna Amica – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi – ha puntato proprio sul vino, affiancandosi ai nostri mercati e botteghe dove è possibile trovare spumante made in Marche”.


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