Ladri scoperti a Civitanova grazie a Facebook
Fermati due magrebini trovati in possesso di documenti di identità e carte di credito rubate
Non solo segnalazioni “a voce” ma anche un appello apparso su un social network ha suggerito ai carabinieri di quartiere di Civitanova le informazioni utili per scovare un paio di magrebini sospetti. Erano stati chiaramente descritti i loro movimenti sospetti che, da qualche giorno, venivano monitorati da cittadini e internauti che abitano in centro. La descrizione subito induceva i carabinieri di quartiere a riconoscerli in due magrebini che, pochi giorni prima, erano stati fermati dai colleghi del nucleo operativo in un’abitazione di via Regina Elena che avevano invaso abusivamente. Si erano verificati alcuni furti negli ultimi giorni, fra cui quello di una giacca in pelle con carte di credito e denaro ai danni di un civitanovese. I pattugliamenti dell’Arma hanno cercato di rintracciare ancora quei soggetti, più volte segnalati e sospettati dai cittadini del centro con tanto di “post” di sensibilizzazione su un social network.
Ma questa volta a notarli scavalcare una recinzione di un’abitazione del centro, sono stati i carabinieri di quartiere. I due magrebini, alla vista delle divise si sono divisi e si sono dati alla fuga nei vicoletti del centro. L’inseguimento a piedi da parte dei due carabinieri di quartiere che proprio non volevano farsi sfuggire è scattato immediatamente. Non sono mancate le indicazioni di commercianti che hanno agevolato le ricerche e il loro definitivo rintraccio. Proprio grazie al giubbino nero, uno dei due è stato acciuffato nella rocambolesca fuga. Sono stati entrambi fermati, perquisiti e trovati in possesso anche di altri documenti di identità e carte di credito rubate. L’abitazione dove si erano rifugiati, come quella di via Regina Elena, era disabitata e occupata abusivamente. Entrambi sono clandestini e, alla luce della normativa vigente, sono stati accompagnati all’Ufficio Stranieri. Concorso in ricettazione e nell’invasione di edifici, le ipotesi di reato formulate a loro carico.
Gli appuntati Antonio Morelli e Rocco De Giovanni (nella foto con parte della refurtiva rinvenuta), pattugliano a piedi da oltre otto anni, durante i giorni feriali, le strade del centro città. Furono prescelti, dal Comando Compagnia di Via Carnia, per espletare il servizio di “Carabiniere di Quartiere” che partì, nel 2004, in tutti i capoluoghi di Provincia e nei centri più importanti, come appunto Civitanova Marche. Formati alla particolare attività di “prossimità” nell’istituto d’istruzione dell’Arma a Velletri, hanno colto, in tutto questo tempo, la fiducia di commercianti e cittadini che ogni giorno incontrano e ascoltano per raccogliere quelle segnalazioni e quelle notizie che, spesso, hanno consentito positivi riscontri operativi. Importanti operazioni antidroga, come quella condotta in via della Vela che portò al fermo di un egiziano per detenzione di un etto di eroina, o come quella condotta in via Fontanelle che portò all’arresto di due tunisini per spaccio di 125 grammi di eroina. Arresti e denunce in stato di libertà frutto degli elementi informativi raccolti per strada, durante il pattugliamento che ha fidelizzato molti civitanovesi che credono in questo servizio, dimostrandolo anche nei periodici questionari di customer satisfaction redatti da numerosi residenti e recapitati alla Caserma Piermanni. I giudizi, spesso positivi, ed i suggerimenti dei cittadini espressi nei questionari hanno consentito di attagliare sempre meglio l’attività dei due carabinieri alle esigenze della comunità; in questo caso anche uno sguardo ai commenti e segnalazioni dei social network si sono rivelati fruttuosi per incrementare la qualità del servizio.
MANNATELI IN ANTARTIDE.
Traffico di droga fra Ancona e Macerata
Tre persone arrestate dai carabinieri
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In manette sono finiti Mario La Pietra, di San Severo, 37 anni, residente a Civitanova, ritenuto vicino alla criminalità foggiana; Roberto Veglio, 43 anni, torinese residente a Morro D’Alba, incensurato, e Gennaro Nuzzo, di Maddaloni (Caserta), 38 anni, considerato elemento vicino alla criminalità casertana.
Insieme a questi?
Non è che adesso rimarranno agli arresti? Liberi subito!!! A far godere Caritas e Sant’Egidio, i protettori degli afflitti extracomunitari.