Ladri dal “re della porchetta” a Mogliano
Rubati a casa di “Righetto” 120mila euro

Enrico Sebastiani aveva nascosto i soldi in soffitta proprio per la paura di furti e rapine. Le indagini sarebbero già a buon punto
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Uno dei punti dell’azienda gastronomica “da Righetto”

Furto a dir poco anomalo nell’abitazione moglianese di Enrico Sebastiani,  titolare della gastronomia Righetto. Non ci sono segni di scasso e i ladri non hanno lasciato nessuna traccia ma dalla soffitta sono spariti 120 mila euro. «Avevo paura di furti e rapine – spiega Sebastiani – e temevo che i ladri potessero obbligarmi ad aprire la cassaforte. Pensavo che in soffitta i soldi fossero al sicuro». Invece probabilmente qualcuno aveva controllato i suoi movimenti e sapeva  che il tesoro era proprio dove meno ci si sarebbe aspettati. A scoprire la brutta sorpresa è stato proprio Righetto che, da qualche giorno non saliva le scale per controllare i soldi ma, andato a riprenderli, non li ha più trovati e ha immediatamente avvertito i carabinieri che hanno perquisito i locali e raccolto gli elementi utili per rintracciare gli autori del furto. Non è facile risalire neanche al giorno esatto in cui il reato si è consumato visto che il titolare non controllava i suoi soldi tutti i giorni.  Le indagini hanno già preso una piega precisa verso persone vicine che potevano conoscere il nascondiglio. L’abitazione di Sebastiani è la sede del’azienda gastronomica, iniziata i primi anni del secolo scorso quando il nonno preparava artigianalmente la porchetta e le tante prelibatezze degli insaccati di maiale, e si muoveva lungo tutto il territorio marchigiano per far conoscere le proprie bontà. Righetto ha continuato la tradizione con una rosticceria itinerante e sempre più moderna che riscuote grande successo. «In un momento così difficile – conclude Sebastiani – non ci voleva proprio».

(a.p.)



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