“Corvatta non trasformi Popsophia
nel festival degli amici della sinistra”
CIVITANOVA - Interviene l'ex sindaco Erminio Marinelli
“Da ex assessore alla Cultura” Erminio Marinelli si dice felice “per la folgorazione sulla via di Damasco che Corvatta ha avuto per Popsophia”.
Tuttavia l’ex Sindaco “è meravigliato che il neo-Sindaco parli ancora delle polemiche elettorali da lui stesso inaugurate (leggi l’articolo). In una conferenza stampa nazionale – precisa Marinelli -, Corvatta non rappresenta più il candidato del Centrosinistra ma il Sindaco di tutti i civitanovesi e quindi dovrebbe parlare della città e del Festival”.
“Dal punto di vista politico – invece -, prosegue Marinelli approvo che egli raccolga l’eredità e i grandi risultati culturali di Popsophia raggiunti da Massimo Mobili e Masino Ercoli. Io stesso ricevetti Civitanova Danza da Angelini e l’ho potenziata perché non è mai giusto buttare il buono fatto dall’altra parte politica.”
“Sul piano pratico però – chiosa Marinelli -, dispiace constatare il nuovo riferimento alla trasparenza, davvero fuori luogo. Come se Corvatta ancora non sapesse che Popsophia fa sostenere spese minimali rispetto ad altri progetti ed è uno dei Festival con più alto rapporto qualità-costi”.
“Popsophia – prosegue –, continuerà a dare forza economica e turistica alla città. Speriamo che Corvatta e il PD lascino al Festival la stessa libertà culturale che Massimo Mobili ha garantito finora. Certe dichiarazioni del nuovo Sindaco sui ‘talenti locali’ da impiegare mi fanno presagire un chiaro interesse a spostare il Festival più a sinistra e a ‘piazzarci’ gli artisti ‘amici degli amici’”.
“Sarebbe – conclude Marinelli -, un danno al Festival e all’arte che per noi non deve avere bandiere ideologiche”.

E che ce voi fa Marinelli invece dell’amici vostri ce starà l’amici dell’aldri, ma sempre la stessa minestra adé
I “talenti locali” sono tutti di sinistra?
Marinelli, il Dr. Corvatta è persona serie e intelligente lo tenga presente!
dI CERTO DOTTOR MARINELLI IL SINDACO CORVATTA NON FARA’ COME LEI HA FATTO CON IL LICEO Coreutico
Ho visto Marinelli con la Brambilla (amica degli animali ora ! )
Un giorno parla
Morresi,poi Ciarapica, oggi Marinelli e domani ??
A me quando tocca ??
Vorrei aggiungere che se non avessero attinto agli intellettuali di sinistra il festival non lo avrebbero potuto fare!
Marinelli sta al festival POPSOPHIA come il tenente Drogo alla Fortezza Bastiani, è cosa incomprensibile come Marinelli si stia arrecando in difesa dell’ultimo bastione della libertà da non consegnare ai sinistri. Vorrei alleviare la pena di Marinelli facendo lui presente che I SINISTRI sono saldamente al controllo di POPSOPHIA, sono sinistri i suoi fondatori, i due vantano una gioventù nel PCI che li formò, SINISTRO è il suo maggior sponsor L’assessore alla cultura regionale e loro concittadino, potrei volendo spulciare i curriculum trovare altri sinistri nell’associazione padrona del festival, ma ciò che mi preme oltre assicurare tranquillità e serenità a Marinelli, è fare un piccolo ragionamento su questo Festival che tanti” lutti sta adducendo agli achei”!! Piangono i destri, ebbene si , se c’è la paura dei sinistri si parte dal presupposto che il festival é proprietà dei DESTRI! Piangono perché sanno di perdere un loro giocattolo che hanno usato a loro uso e consumo. Il festival concordo con Edouardo Camurri è la saga del “DITIRAMBICO” l’esagerazione è al norma, dell’alto e del basso e indagarsi sul concetto e su chi è cosa é l’alto e il basso, e ci si gratifica con battute del tipo ” se siamo qui é perché siamo una risposta alla fiction society ” ma immemori di quanto affermava Galimberti poco prima, ” non bisogna dimenticare che le tue gambe camminano nell’l’acqua marcia ” ! Si eccepisce facendo notare che il festival é al centro del dibattito culturale della nazione , vero ma citando Schopenhauer “ gli scrittori sono professori o letterati i quali ,dati i loro basi compensi e miseri onorari, scrivono per bisogno di denaro:siccome il loro fine è un fine comune hanno anche un interesse comune , sono solidali, si sostengono reciprocamente e ognuno fa la prte dell’altro” Ma ad ogni affermazione della “profondità concettuale del festival” si potrà sempre obbiettare esaltando le sue banalità o per dirla con UMBERTO ECO quando parlando del lavoro di ANDRE’ LALANDE vocaboiulaire tecnique et critique de la Philosophie “ un obbiettivo patetico “ dice ECO del’opera.
Ma tornando a noi comuni mortali alle sensazioni che il festival suscita a molti della mia generazione il FESTIVAL sembra un dejà vue , andando indietro nel tempo della nostra gioventù, contemporanea eculturalmente attigua ai due fondatori e al loro sponsor istituzionale alla regione, ci viene in mente I FESTIVAL DELL’UNITA’! L’acuto osservatore ci potrebbe obbiettare che i festival avevano si contemporaneità e cultura , ma avevano un altro elemento fondante avevano gli stand delle salcicce e dei tortellini! Anche qui possiamo rispondere con tranquillità che abbiamo notato il lato gastronomico, lo abbiamo notato in una sessione della città alta, l’attrazione era RAMOZZI l’inventore della quadrilatero spa, definito lo STEV JOBBS del maceratese. Dirigendoci verso la location del giorno notammo che le strette vie del borgo erano invase da tavoli e sedie e sulle vetrine dei negozi e cantine e caffè spiccava il menù dell’offerta gastronomica. Ma nella stessa sessione dedicata allo Steve Jobs della quadrilatero spa, c’era la proposta enogastronomica vino e frittelle a gogò