Bianchini: “No alla tassa di soggiorno”
Tre alberghi rischiano la chiusura

Il capogruppo di Pensare Macerata critica la scelta dell'amministrazione
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Il capogruppo di Pensare Macerata Massimiliano Sport Bianchinidi Alessandra Pierini

«Questo è il momento più sbagliato per istituire la tassa di soggiorno a Macerata»: è quanto dichiara Massimiliano Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata in consiglio comunale, dopo l’incontro che nei giorni scorsi ha visto contrapposti l’amministrazione del capoluogo intenzionata ad applicare l’imposta e gli operatori del settore, contrari al balzello previsto dalla legge sul federalismo fiscale (leggi l’articolo). «L’autonomia di ogni Comune deve essere rispettata – va avanti – ma rimango perplesso dalla scelta fatta nella mia città. Questo è un momento molto complicato per il turismo, credo che sarebbe stato bene soprassedere  ed evitare  di incidere su una situazione già precaria e su strutture allo stremo». La situazione profilata da Federalberghi, in effetti, è tutt’altro che rosea: l’Ostello Ricci è stato chiuso e ci sono ben tre gli  alberghi che registrano serie difficoltà, l’Arcadia, I Colli e il Lauri, per il quale la gestione sarebbe già stata riconsegnata alla proprietà.
«Credo sia importante – conclude Bianchini – aprire per tempo, e non a ridosso della stagione turistica, un tavolo di confronto con gli operatori tenendo ben presenti le loro esigenze».

Sull’applicazione dell’imposta, però, l’amministrazione è sembrata molto decisa ma per avere una conferma ufficiale bisognerà ancora attendere



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