La Provincia aumenta
l’imposta sulla RCA
per pagare i conti dell’emergenza neve

La misura è necessaria per pagare le aziende che hanno prestato servizio nei giorni più critici, continuando a garantire risorse per welfare, edilizia e viabilità. Il presidente Pettinari e la sua giunta hanno risparmiato azzerando consulenze esterne, spese per staff, convegni e missioni all'estero
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Antonio Pettinari e l'assessore al bilancio Giorgio Berdini

 

di Filippo Ciccarelli

Giugno, la falce in pugno. Mancano pochi giorni al mese in cui gli enti locali stilano i bilanci di previsione; un periodo dell’anno in cui il taglio che viene evocato è sempre più quello dei finanziamenti e sempre meno quello delle messi. E se il grano sta crescendo rigoglioso anche grazie alle abbondanti nevicate che hanno interessato tutto il Maceratese, la stessa neve ha presentato un conto salato alla Provincia. Due milioni di euro: tanto è costato all’Ente il lavoro nel periodo dell’emergenza, dove giorno e notte uomini e donne hanno lavorato per garantire la percorribilità delle strade, anche di quelle meno raggiungibili, per permettere alle famiglie, agli anziani ed ai bisognosi di assistenza sanitaria di non rimanere isolati.  Un salasso aggravato dal minore trasferimento di risorse da parte dello stato pari a 2.4 milioni di euro, rispetto al bilancio 2011, e a cui  si farà fronte incrementando l’imposizione sulle polizze RCA dal 12.5 al 16%. Un aumento di una quindicina di euro sulla polizza media, stimata intorno a 500 euro. 
“Avremmo potuto alzare  quest’aliquota sin dallo scorso anno, ma abbiamo cercato di pesare il meno possibile sulle tasche dei contribuenti. Siamo arrivati a fine maggio aspettando le risorse promesse da Roma, ma a questo punto dobbiamo stilare il bilancio di previsione, e reperire risorse per far fronte ad una situazione di emergenza” sostiene il presidente Antonio Pettinari“in un bilancio

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Gli assessori Massimiliano Sport Bianchini e Leonardo Lippi

che rispetto a quello del 2011 ha subito tagli per quasi due milioni e mezzo di euro. La primavera ci ha restituito strade rovinate dal sale, dal passaggio degli spazzaneve e dal ghiaccio: abbiamo 37 appalti fermi, strade da risistemare e non possiamo spendere nemmeno i 5 milioni di euro che abbiamo in cassa perché altrimenti sforiamo il patto di stabilità. L’unica cosa che possiamo fare è destinarli nel capitolo degli investimenti, invece che nella spesa corrente”
E il paradosso di una burocrazia impazzita, che per porre rimedio alla finanza avariata in salsa tricolore ha inventato tetti di spesa arbitrari anche per quei comuni che hanno virtuosamente risparmiato, rende impossibile una spesa necessaria – come la riparazione del ponte sul Fiastra a Colbuccaro, stimata in 3 milioni di euro – perché da sola questa prenderebbe tutta la quota che la Provincia può spendere nel 2012 e parte anche nel 2013.
Il risultato sono cantieri fermi non soltanto perché le aziende falliscono, ma anche perché lo stato e le sue ramificazioni sul territorio non possono pagare, nemmeno volendo. Il cammino intrapreso dall’amministrazione provinciale, in ogni caso, va in direzione del contenimento della spesa: la giunta è infatti composta da 6 assessori, invece dei 7 consentiti dalla legge, che ne ha ridotto il numero dai 10 previsti in origine. Il servizio dello staff è composto esclusivamente da dipendenti dell’Ente, ad eccezione del capo di Gabinetto, soluzione che permette alla Provincia di spendere 59mila euro l’anno a fronte dei 241mila precedenti, con un risparmio pari al 75%. Anche le spese di rappresentanza sono state drasticamente

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Leonardo Lippi e Paola Mariani

tagliate, visti i 2.320 euro spenti nel 2011 (di cui 1.048 per coppe e trofei a società e manifestazioni sportive), mentre consulenze esterne e spese per convegni e congressi sono state completamente azzerate.
“Ci aspettiamo un gettito di circa 1.9 milioni di euro dall’aumento della RCA, calcolato dal 1° luglio al 31 dicembre 2012” spiega Pettinari “e con questi soldi finanzieremo diversi settori fondamentali per i cittadini. Oltre mezzo milione di euro, per la precisione 550mila euro, andranno agli interventi per la manutenzione ordinaria su strade e fiumi; 350mila euro destinati al finanziamento a favore del fondo regionale di garanzia a sostegno delle imprese in crisi, 600mila euro che serviranno per la gestione, la manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici e infine 410mila euro a sostegno delle famiglie numerose, indigenti e con componenti giovani e che hanno perso il lavoro”. Capitoli di spesa che non avrebbero trovato copertura nel bilancio, visti i milioni da spendere per l’emergenza neve. Ma in che tempi verranno pagate le aziende? “Da lunedì daremo mandato al dirigente incaricato di liquidare le competenze, pagheremo nel minor tempo possibile” replica Pettinari.
Una boccata d’ossigeno necessaria nel Paese dove la pubblica amministrazione paga anche con anni di ritardo, e dove far funzionare le strutture pubbliche è sempre più un’impresa. Basti pensare che la Provincia ha preso o prenderà a breve sotto la propria gestione numerosi istituti scolastici, come il Liceo Classico di Recanati, gli istituti Professionali di San Severino e Camerino, il Liceo Pedagogico di San Ginesio. Nuove scuole e quindi nuove spese da coprire: bollette e manutenzioni, anche ordinarie, che gravano sull’insieme organizzativo dell’Ente. E sulle tasche di tutti i cittadini.
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