I teatri di San Severino propongono
l’incontro dedicato all’India

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“India, Madre India” è il tema dell’incontro che “i Teatri di San Severino” propongono per domani (domenica), a partire dalle ore 17, nell’ambito della rassegna “Altre Culture”. L’iniziativa presenterà le immagini di viaggio di Maria Stefania Domizi e l’incontro con gli indiani residenti a San Severino. Con una superficie di oltre tre milioni di chilometri quadrati e circa un milione e 200mila abitanti, l’India è una repubblica federale  di dimensioni subcontinentali. Il monsone (dall’arabo mausim, stagione) caratterizza il territorio e il clima grazie alle piogge stagionali abbondanti, che influiscono sui ritmi di vita e sulle rese dell’agricoltura. Alla civiltà dell’Indo, fiorita intorno al 2500 a.C. in seguito alla penetrazione di popoli di lingua e cultura dravidiche, subentrò mille anni dopo quella degli arii, che invasero l’India nordoccidentale e sospinsero a sud le genti dravidiche. Popolo seminomade, gli arii parlavano una lingua indoeuropea da cui derivò il sanscrito, matrice delle lingue indiane moderne. La loro civiltà favorì lo sviluppo di forme di religiosità quali il vedismo e il bramanesimo, da cui trasse origine l’induismo come oggi lo conosciamo. Dal VI secolo a.C. si diffuse la dottrina religiosa di Buddha, antirituale e fondata sull’interiorità. In questo contesto storico-culturale nacquero grandi imperi con centro nell’area del Gange: l’età classica indiana è considerata l’impero dei Gupta (secc. IV-VII d.C.). Entrata nella sfera musulmana dal XII secolo, l’India fu dominata da varie dinastie culminate nell’impero Moghul (1526-1858) di matrice turca, che sviluppò una complessa struttura amministrativa. Il dominio britannico prese forma nella prima metà del XVIII secolo e l’India divenne nel 1858 una colonia. Gli inglesi unificarono il Paese, prima parcellizzato in regni, e lo dotarono di un’amministrazione moderna, gestita da un ceto di indiani istruiti che fu l’anima del movimento nazionalista da cui nacque il Partito del Congresso, alla guida del quale Gandhi, teorico e promotore della resistenza non violenta e della disobbedienza civile, conquistò le masse popolari e portò il Paese all’indipendenza nel 1947. Ancora oggi gli indiani sentono vivo il problema della partizione fra Unione indiana e Pakistan-Bangladesh (1947), territori a maggioranza musulmana. La popolazione comprende uno straordinario mosaico di etnie, lingue, religioni. Le caste sono gruppi fortemente gerarchizzati, definiti in linea di massima dalla professione esercitata dagli individui che vi appartengono, cui si associano precisi compiti; legato all’induismo che ne fornisce una giustificazione religiosa, il sistema delle caste ha profondamente improntato l’organizzazione della società indiana (l’appartenenza ai gruppi castali non è frutto della volontà dell’individuo e dei suoi meriti ma discende dalla nascita).


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