Recanati a Sinistra elogia il bilancio di previsione
Massimiliano Politi e Paolo Pierini commentano così il documento approvato dal Consiglio comunale: "Dopo anni azzerati gli squilibri strutturali tra entrate e spese correnti"
Da Massimiliano Politi e Paolo Pierini, di Recanati a sinistra, riceviamo:
“Recanati a Sinistra esprime una valutazione positiva sul Bilancio di Previsione 2012 approvato dal Consiglio Comunale. Dopo anni, viene infatti azzerato lo squilibrio tra entrate e spese di parte corrente, un vero e proprio macigno che pesava sui conti (e quindi sulla capacità di erogare servizi) del Comune, ereditato in gran parte dalle gestioni precedenti. Nel 2012, per pareggiare il bilancio, per la prima volta Recanati non dovrà ricorrere a entrate straordinarie con le spregiudicate operazioni di “finanza creativa” che hanno caratterizzato le amministrazioni passate, non sarà necessario ricorrere a vendite di immobili (con impoverimento del patrimonio pubblico), né utilizzare massicciamente gli oneri di urbanizzazione a copertura della spesa corrente. E’ un risultato importante da rivendicare con orgoglio.
Nel campo della spesa sociale, nonostante i tagli dei trasferimenti, viene assolutamente garantito lo stesso livello di servizi, accompagnato anche da un risparmio di 160.000 euro che deriva da razionalizzazioni della spesa e miglior utilizzo delle risorse.
Per quanto riguarda il capitolo cultura, è veramente stucchevole continuare con la demagogica litania delle “feste e festicciole”, per le quali verrebbe sperperato il pubblico denaro. Recanati è ora una città viva e attraente, inserita nei più importanti circuiti culturali e turistici; non crediamo che i cittadini, gli operatori economici e i visitatori sarebbero felici di un ritorno al precedente deserto. Un altro risultato importante, ottenuto con risorse a disposizione sempre minori. Il settore cultura e turismo è infatti quello dove l’amministrazione agisce maggiormente per far fronte ai tagli dei trasferimenti. Anche quest’anno, al netto delle spese per i grandi eventi finanziati dalla Regione, come il bicentenario dell’apertura della biblioteca leopardiana, il settore della cultura subisce una riduzione di 100.000 euro: 60.000 euro in meno solo per la stagione teatrale, ed è un vero miracolo riuscire a garantire una qualità elevata di spettacoli teatrali spendendo meno della metà di quello che spendeva la precedente gestione.
E veniamo alle note “dolenti”, la nuova Imu e l’addizionale Irpef comunale: questi balzelli, che pesano indubbiamente sulle finanze delle famiglie, derivano da una legge nazionale (il cosiddetto “decreto Salvaitalia”) che ognuno valuta come vuole (il nostro giudizio è fortemente negativo), ma che Recanati deve applicare. Oltretutto, la metà dell’Imu ordinaria, quella che colpisce anche le attività commerciali e artigianali, va versata direttamente allo Stato. L’amministrazione comunale tenta di attenuarne il peso per le fasce più deboli, attraverso una manovra delle aliquote: anzitutto viene contenuta l’aliquota IMU sulla prima casa al 5 x 1000 (si poteva arrivare al 7) e introdotta una detrazione aggiuntiva di 100.000 euro per le case gravate da mutuo; inoltre, è stata aumentata la fascia di esenzione dall’addizionale comunale Irpef fino a 10.000 euro, bilanciando in questo modo per i meno abbienti la crescita dell’aliquota dal 7 all’8 per mille.
In definitiva, un bilancio equilibrato ed equo, che riordina in conti e offrirà nuove occasioni di investimento per la città”.