Meschini continua la sua protesta e scrive al leader Di Pietro

Il consigliere dell'Idv insiste: "Chi governa il partito nelle Marche non lo rappresenta nei fatti"
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Giuliano Meschini, consigliere comunale dell'Idv

Giuliano Meschini consigliere maceratese dell’Idv continua a portare avanti la sua battaglia contro lo stesso partito al quale appartiene. Vista la reazione del direttivo regionale che ha risposto chiedendo le sue dimissioni, Giuliano Meschini ha scritto questa volta al leader Antonio di Pietro.
« Carissimo onorevole  Di Pietro,
come avevo preannunciato in alcune e-mail inviatele, ho preso la decisione di non rinnovare la tessera all’IDV.
Chi comanda il partito nelle Marche, l’on. Favia ed i suoi stretti collaboratori (Paola Giorgi, Torresi Giovanni Battista, Virgili Leonardo ed altri), ritengo non rappresenti bene l’IDV. Riscontro un deficit democratico nelle decisioni, i congressi lasciano a desiderare nel rispetto dei regolamenti e dell’etica, la linea politica spesso non in linea con quella nazionale e la mancanza del rispetto di un codice etico, particolarmente nel caso del rinvio in giudizio dalla magistratura di Camerino, dell’assessore provinciale di Macerata Giovanni Battista Torresi, che consiglia la sospensione dall’incarico.
La politica dovrebbe essere un servizio no la ricerca di poltrone a tutti i costi.
In più questa prassi dei doppi e tripli incarichi, non previsti dal partito, ma tollerati.
Non capisco, inoltre, come può coesistere nel nostro partito che un assessore provinciale possa essere anche coordinatore provinciale o che un capogruppo del consiglio comunale possa essere anche coordinatore cittadino. In altri partiti non è permesso per incompatibilità perché uno non può controllare se stesso.

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Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro

Tutto questo mi ha fatto maturare questa decisione, che questo partito, nelle persone che lo rappresentano nelle Marche, non è l’ambiente adatto a me. Non porto rancore a nessuno e spero per il loro bene. A seguito della mia posizione, probabilmente, di seguito non rinnoveranno la tessera altri iscritti della provincia di Macerata.
Anche nelle province di Ancona, Pesaro, Fermo ed Ascoli altri iscritti seguiranno, probabilmente, questa scelta.
Mi ero avvicinato a questo partito perché lo ritenevo diverso, i suoi annunci mi piacevano, ma poi la realtà è ben altra.
Avevo creduto al progetto di Vasto di una sinistra democratica e progressista, ma mi sono reso conto che nelle Marche il partito non ha le persone giuste per tale progetto.
Una domanda ho sempre desiderato di farle: come ha fatto a scegliere persone navigate della politica provenienti da esperienze lontane da un partito di centro-sinistra?
Infine sono un cattolico credente e praticante, impegnato anche nel volontariato e penso che rimanendo dentro questo partito, nelle persone che lo rappresentano nelle Marche, rischio di perdere l’Anima, che per me conta più di tutto.
Non so se lei è cattolico, se lo fosse gli ricordo che la vita terrena passa se perdiamo la Vita Eterna, perdiamo tutto. Se permette questo lo vorrei ricordare anche ad altri.
Uscirò dal gruppo consigliare IDV di Macerata per andare nel gruppo misto, continuando a dare l’appoggio leale alla giunta del sindaco Carancini che stimo e di cui ho condiviso l’elezione.
Gli auguro ogni bene, il vero bene.
La saluto cordialmente, e mi permetta, anche se non ci conosciamo personalmente se non marginalmente, di abbracciarla con amicizia».



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