di Alessandra Pierini
L’affaire Smea-Cosmari si è concluso e, nonostante gli esperti del settore ritengono che la trattativa sarebbe stata vana anche se fosse andata in porto, viste le novità introdotte dalla legge regionale sulla gestione dei rifiuti che prevede che ogni provincia abbia una Autorità d’Ambito che provvede all’affidamento con gara pubblica del servizio per tutta la provincia, porta con sé inevitabili strascichi e una certa amarezza in tutti i soggetti coinvolti che in questi mesi hanno partecipato ai tavoli istituzionali.
«Romano Carancini? L’ho apprezzato da calciatore. Sarà bravo a fare il Sindaco ma non è bravo a vendere una società partecipata». Con questa battuta, Daniele Sparvoli, presidente facente funzioni del Cosmari, conclude una lunga conferenza stampa dai toni molto aspri, soprattutto nei confronti del sindaco di Macerata che nei giorni scorsi ha parlato di boicottaggio (leggi l’articolo ).
«Normalmente – ha detto Sparvoli – sono molto sobrio soprattutto di fronte a questioni importanti qual è l’acquisto di una società pubblica da parte di un’altra società pubblica ma in questo caso non posso che rispondere. Il Sindaco di Macerata, oltre a non aver detto la verità, ha offeso 26 suoi colleghi che all’unanimità hanno bocciato la sua proposta, ha offeso la politica che si era prodigata per giungere ad una sintesi, ha offeso me e tutto il cda che ha lavorato per il buon esito dell’operazione. Il metodo Carancini di andare avanti con le carte bollate non ci piace, noi crediamo nella condivisione e nella ricerca della soluzione. I toni usati da Carancini, il contenuto e la forma che ha espresso manifestano solo la sua incapacità di portare a termine la trattativa».
Sparvoli ha ripercorso le fasi più importanti del processo: «A marzo l’assemblea ha rintracciato nella Smea 4 punti di criticità che sono stati risolti con un passo indietro da parte di Cosmari, poi l’assemblea ha dato il via libera all’acquisizione previa procedura di due diligence, durante la quale abbiamo avuto grosse difficoltà a reperire i documenti necessari e pubblici che chiedevamo. Sono emerse dalla due diligence tre criticità e cioè i contratti ad personam, lo sbilancio della società e la lettera di man leva di un dipendente. Anche in questo caso sullo sbilancio il Cosmari ha fatto un passo indietro, sugli altri due punti c’è stato il netto diniego da parte del Comune. Il Consorzio ha formulato 3 proposte e tutte sono state rigettate, l’unica proposta di Carancini è stata bocciata da 26 suoi colleghi al’unanimità. Ora il Sindaco di Macerata ci accusa di aver condizionato i sindaci e la politica ma se è vero che fossimo in grado di farlo dovremmo ambire al Nobel. Fare dietrologia nell’attività pubblica non ha senso. Se avessimo voluto, finita la trattativa della Smea con la Multiservizi avremmo potuto attendere che fosse messa in vendita per prendere solo quello che ci serviva, abbiamo invece cercato un compromesso. Ci hanno risposto che dovevamo prendere tutto o niente chiedendoci di accollarci anche il capannone infarcito di eternit in via Cincinelli. Abbiamo lavorato su un terreno impervio e in fondo alle comunicazioni del Comune di Macerata e del privato di Smea c’erano sempre delle più o meno velate minacce».
Il “J’accuse” di Sparvoli non finisce qui e ha ancora qualcosa da rimproverare al Comune di Macerata: «Il Cosmari non ha nessuna necessità di acquistare la Smea ma ha perseguito questo obiettivo perché riteneva che fosse opportuno. La trattativa è fallita per un diniego del Comune a vendere. Tra l’altro Carancini ora dice che prenderà provvedimenti per le puzze del nostro impianto. Gli chiedo: se avessimo concluso l’affare le puzze sarebbero passate in secondo piano? Il primo cittadino di Macerata parla anche di un “buco di 2 milioni e 600 mila euro”. Sentirlo dire da lui mi rattrista perché dovrebbe sapere che quando si parla di buco si fa riferimento a soldi che dovrebbero esserci e invece mancano. In realtà quei soldi, considerati nel bilancio preventivo, saranno necessari per far fronte a diversi imprevisti quali l’abbancamento ad Ascoli per i rallentamenti che i ricorsi di comuni e cittadini stanno creando alla discarica di Cingoli, la rottura del termovalorizzatore che ci ha fatto star fermi per 2 mesi e l’aumento del costo del carburante.Abbiamo deciso di coprire queste spese, pari a due milioni, attingendo al nostro fondo di garanzia, senza gravare sui cittadini».
Il Comune di Macerata, a questo punto, sta considerando anche l’ipotesi di uscire dal Cosmari ma il direttore Giuseppe Giampaoli mette i puntini sulle i: «E’ impossibile uscire da un Consorzio obbligatorio, tanto più che con l’istituzione dell’Autorità Territoriale d’Ambito, il Comune non ha facoltà di prendere decisioni in questo senso».
Discorso a parte merita il ricorso del Comune di Macerata al Tar per ottenere la dichiarazione di illegittimità della tariffa applicata dal Cosmariallo smaltimento dei rifiuti del capoluogo che realizza una scarsa performance nella raccolta differenziata: «Non è detto – insiste Sparvoli – che perderemo il ricorso come crede Carancini visto che abbiamo introdotto un sistema meritocratico, ispirato dalla legge nazionale che penalizza chi non raggiunge il 60% di raccolta differenziata. Se il ricorso sarà vinto da Macerata, invece, saranno i comuni virtuosi a pagare. Il Comune si rapporta con il Consorzio in un modo che penalizza gli altri Comuni». Da oggi comunque il Cosmari si dedicherà ad altre questioni: «Per Macerata avevamo proposto un progetto molto avanzato – spiega Giampaoli – e abbiamo consigliato alla Smea, mettendo a disposizione la nostra assistenza di non attendere oltre nell’avvio del porta a porta perciò il fatto che Macerata è in ritardo non potrà essere imputato alla trattativa. Da parte nostra a questo punto rivolgeremo le nostre energie altrove, abbiamo 300 dipendenti con le loro professionalità e competenze da salvaguardare e tra l’altro non abbiamo mai messo in discussione neanche il personale della Smea».
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Fosse stato incapace solo di questo…
Le ascolteremo mai queste parole????
“Smea culpa, Smea culpa, smea massima culpa….”
Brava Alessandra! Una bella e ficcante intervista..
Ormai parlare di carangini è come sparare sulla croce rossa, TUTTI, ormai sanno chi è e che è in grado ma ancor peggio cosa non è in grado di fare! basta!, del resto lo si vede sempre meno in giro a stringer mani e a offrire caffè, chissà perchè poi!.
Più volte dalle pagine di questo giornale ho letto di gente che ha votato il carangini come male minore…bè io credo che politicamente peggiore del sindaco ci sia ben poco, ma il mandato ancora è lungo e a meno di miracoli immagino che arrieverà fino alla fine, quindi magari il ns. sindaco avrà ancora altre occasione per far male. Auguri a tutti noi.
Stefano Ciabattoni
Natale: oh, il Pandoro, le cassate, gli arancini! Ahi, Pandora, le cazzate, Carancini !
In effetti, aveva ragione a parlare di una nuova storia: credo che a nessuno, prima, sia riuscito così male muoversi in qualsiasi ambito amministrativo. Non arrivo nemmeno ai mancati risultati: mi fermo prima, agli opportunismi e inopportunismi (non sempre auspicabili, per carità, ma) che costituiscono per diplomazia e strategia la colonna vertebrale di un politico. Il nostro nuovo storico, invece, sale puntualmente a cavallo in prossimità di Damasco e i boomerang non si contano…
Sto aspettando di vedere come finirà il ricorso al Tar della Giorgini per decidere se gli è andata buca pure l’unica manovra buona della sua gestione (e dire che lì gli basterebbe chiedere alla Sovrintendenza di attivarsi per portare alla luce i siti archeologici già individuati e bloccare così tutto il resto: che aspettano a farlo, Macerata e Corridonia?).
QUANDO PARLAVAMO NOI “SEMPLICI” CITTADINI POTEVA ANCHE ESSERE UN COMMENTO DI PARTE, MA IN QUESTO CASO NO!!!
ORA LA QUESTIONE è QUESTA …. DOPO CHE FINALMENTE QUALCUNO HA PARLATO IN MERITO ALLA VICENDA E HA SPIEGATO LE VERE MOTIVAZIONI E I FATTI, SARà IL CASO O NO DI MANDARE A CASA SINDACO E GIUNTA COMUNALE???…. SARà ORA O NO DI FARE PIAZZA PULITA DI TUTTI QUESTI CAZZATARI???….
IO MI CHIEDO….. MA PERCHè NON APRIAMO GLI OCCHI E CAPIAMO TUTTI INSIEME CHE è IL CASO DI CAMBIARE…. UN IDRAULICO NON POTRà MAI FARE L’INGEGNERE, UN INGEGNERE NON POTRà MAI FARE IL MURATORE, UN AVVOCATO NON PUò “GIOCARE” A FARE L’IMPRENDITORE CON UN VERO DIRIGENTE E IMPRENDITORE PERCHè SE LO MAGNA !!!
IL “MESTIERE” DEL SINDACO NON è COSA PER TUTTI……
Ma è chiaro, ormai Carancini vuole la fama e il successo e per essere ricordato sta partecipando al concorso “Vota il peggior sindaco mai esistito”, stava perdendo punti, però la stagione ponte e questo la stanno riportado in testa. Per provare l’allungo proverei a nominare la moglie assessore, ci sta… mi raccomando non fare l’ampliamento del palazzetto che sennò perdi il primato!!! Stai andando benissimo!!!
Spero che la nostra amministrazione e il nostro sindaco sappia introdurre una politica sui rifiuti che porti la differenziata al 60 % entro 10 giorni. Se cio’ non si realizzasse avremo ulteriori sanzioni .
SAPPIATE FIN D’ORA CHE NON POTRA’ E NON DOVRA’ ESSERE RICHIESTO ALCUNCHE’ AI CITTADINI. BADATE BENE………….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
compagno sindaco…sia uomo prima che sindaco e soprattutto prima che compagno ….il potere piace, è chiaro , piace a destra e a sinistra ..ma “una tantum “provi a mettere in piedi un atto di coraggio…due passi indietro…
GO HOME!
caro “peppe”, grazie a dio è sfumata l’operazione smea-cpsmari, almeno la smea non faà parte di quella azienda che sta inquinando i nostri terreni e fiumi, non ci permette di dormire di notte con le fiestre aperte, dilapida i nostri soldi, ci fa vedere in gio solo ferrio vecchi a raccogliere rifiuti.
scusa “peppe” ma perche le piante all’interno del tuo impinato si seccano?
POVERO cingoli non sa in che maniu si è messo.
GRAZIE CRANCINI PER ESSERE RIUSCITO A FAR SALTARE TUTTO, ora il libero mercato cosi si confronteranno con il mondo questi incapaci.
@Bisonte direbbe Brignano!!!
a parte il fatto che dovrebbe imparare a scrivere con la tastiera ….ma Lei
1 VORREBBE CHIUDERE IL COSMARI
2 NON VORREBBE FARE LA DISCARICA A CINGOLI
3 NON VUOLE LA SMEA CON IL COSMARI
4 SE LA “PRENDE” CON PEPPE CHE DILAPIDA I SUOI SOLDI
5 NON HO CAPITO I FERRI VECCHI!!??
PERCHE’ NON DICE ANCHE QUELLO CHE LEI FAREBBE O CHE GLI ALTRI DOVREBBERO FARE PER RISOLVERE LE VARIE PROBLEMATICHE?????
DOVE VUOLE LA NUOVA DISCARICA ??? O NON LA VUOLE???
DOVE METTEREMO QUESTA BENEDETTA MONNEZZA???
MI ILLUMINI
GRAZIE
ahhh musica per le mie orecchie: sempre più isolati, con un probabile buco di bilancio, ennesimo scontro.
peccato non sarà musica per il mio portafogli con il nuovo aumento se ci sarà; alla faccia dei maceratesi che in campagna elettorale su questo giornale mi dicevano che andava tutto bene ….
egr. LUCKY mi scusi ma ho fatto solo le scuole basse, rispondo alle sue domande
1 VORREBBE CHIUDERE IL COSMARI – no ma lo rivedrei la gestione e le autorizzazioni, ad esempio ora il compost in maturazione viene stoccato all’aperto e sopra alle radici delle piante senza isolamento del terreno sottostante mi sembra che questo sia…….
2 NON VORREBBE FARE LA DISCARICA A CINGOLI – cingoli non è geograficamente conveniente, basta con questa politica che chi ha dato con le discariche non ne deve piu avere, ingrandiamo i siti esistenti cosi riduciamo i costi di gestione, stiamo riempiendo la provincia di piccole cagate, lo sa che c’è un progetto presentato in provincia per ampliare la discarica di morrovalle che è fermo perchè non rispetta il piano provinciale, mi viene da ridere non mi sembra che il piano provinciale prevedeva che la porovincia doveva rimanere senza discarica per almeno tre anni andando ad elemosinare spazi dalle provincie circostanti a costi insopportabili
3 NON VUOLE LA SMEA CON IL COSMARI – no la gestione della raccolta del cosmari cosi come viene fatta è troppoo onerosa, due aziende che operano sullo stesso territorio senza accorpare sinergie, poi la gestione del privato affidato con gara di appalto è sicuramente piu economico e controllabile, le faccio una domanda oggi se il cosmari – sintegra crreano disservizi si possono applicare le penali????
4 SE LA “PRENDE” CON PEPPE CHE DILAPIDA I SUOI SOLDI – certamente, è il burattinaio da una vita e ci ha lasciato senza discariche da tre anni
5 NON HO CAPITO I FERRI VECCHI!!?? – guardi i mezzi della sintegra che effettuano la raccolta, hanno minimo 5 anni, ma quanto ci costano in manutenzioni, fermi macchina e straordinari per recuperare le ore di iniperatività?
PERCHE’ NON DICE ANCHE QUELLO CHE LEI FAREBBE O CHE GLI ALTRI DOVREBBERO FARE PER RISOLVERE LE VARIE PROBLEMATICHE????? – primo basta demagogia e amore per le poltrone, nella provinacia non hanno mai saputo gestire i rifiuti, che HERA SIA
DOVE VUOLE LA NUOVA DISCARICA ??? O NON LA VUOLE??? media pesata al centro
DOVE METTEREMO QUESTA BENEDETTA MONNEZZA??? inceneritore secco indiffreneziato (CER 200301) imballaggi in plastica separati per tipo e colore consorzi di recupero (vedi anche canale cina), unmido COMPOST DI QUALITA e riutilizzo da parte dei comuni con opportuna autoregolamentazione
ultimo passaggio, e se facciamo un inceneritore molto grande e riiniziamo a bruciare i rifiuti presenti nelle decine di discariche disseminate per la provincia (potenz picena, tolentino, sna severino, morrovalle, macerata, civitanova marche, montelupone, e riutilizziamo i siti, dopo averli adeguati, per depositare i terreni delle bonifiche della bassa valle del chienti (secondo sito italiano inquinato per estensione territoriale, se non sbaglio primo porto torres) le sembra una brutta idea,
ora m i dica quali sono le sue idee
saluti maurilio