Sferisterio, parla Pettinari
“Del Monaco è la soluzione”

Dopo un lungo silenzio il presidente della Provincia interviene spiegando la sua posizione sul SOF

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pettinari_3-300x256di Antonio Pettinari *

Pur non avendo negli ultimi tempi mai parlato in pubblico, né privatamente con i giornalisti, delle questioni legate all’azione della Provincia all’interno dell’Associazione Arena Sferisterio, la stampa locale non ha mancato di attribuirmi prese di posizione o presunti intendimenti sul futuro della stagione lirica maceratese.

Ritengo giusto che i cittadini siano informati e per questo motivo desidero puntualizzare alcune cose e rendere conto dell’esatta posizione dell’Amministrazione provinciale riguardo allo Sferisterio, considerato non solo un contenitore architettonicamente straordinario, ma soprattutto uno strumento unico ed invidiabile che la comunità maceratese e l’intero territorio provinciale hanno per presentarsi e farsi conoscere nel mondo.

Mi si potrebbe chiedere perché ha ritenuto di fare alcune dichiarazioni oggi e non magari dieci giorni fa. La risposta è presto detta: perché queste ultime tre settimane – quelle che la stampa ha definito di “grande silenzio” –  sono servite all’Amministrazione provinciale per mettere a punto una propria proposta. Successivamente alla seduta straordinaria della Giunta provinciale di domenica 23 ottobre si è sviluppata, anche in seno alla maggioranza che governa la Provincia, una concreta riflessione da cui è maturata anche un’idea utile non solo a fissare alcuni punti per la stagione lirica 2012, ma soprattutto per costruire una “politica” per lo Sferisterio a medio e lungo termine. Un progetto che, senza ridurre il livello artistico del passato, per altro innegabile, e senza affievolirne il progetto culturale, sia di rilancio sulla base di una visione “innovativa” anche sotto l’aspetto organizzativo.

Giancarlo_Delmonaco

Giancarlo Del Monaco

Nei primi giorni della settimana avrò piacere di illustrare al Sindaco Romano Carancini, in un apposito incontro da fissare di comune accordo, le linee progettuali che la Provincia ritiene di attuare in accordo con il Comune, quale ente partner dell’Associazione Arena Sferisterio e proprietario della struttura.

Debbo ricordare che sin dai giorni successivi al mio insediamento, e per tutta l’estate, con il Sindaco di Macerata ho avuto numerosi incontri e diversi scambi di opinione in merito allo Sferisterio. Ci siamo confrontati su vari aspetti e, pur con posizioni a volte non univoche, ci siamo trovati concordi nel riconoscere le grandi potenzialità dello Sferisterio e sulla necessità di un suo reale ed effettivo rilancio. Più di un incontro è stato dedicato alle possibilità di attuare stagioni più lunghe e più fitte di eventi.

Proprio da tali incontri, però, era emersa la necessità che la Provincia delineasse una propria “idea” per lo Sferisterio; un’idea da portare come contributo in seno all’Associazione di cui è parte con il Comune affinché insieme i due enti soci la possano valutare, discutere ed eventualmente attuare; senza prevaricazione dell’uno sull’altro, ma con spirito di effettiva e paritaria collaborazione, guardando allo Sferisterio come occasione di sviluppo culturale ed economico non solo della città, ma di tutto il territorio.

Ecco perché ritengo che la nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione non può precedere una visione programmatica dei due Enti soci dello Sferisterio (Comune e Provincia). La nomina dei consiglieri d’amministrazione, che dovranno essere gli attuatori di un programma condiviso dai soci, deve per forza seguire o per lo meno essere contestuale ad un accordo sulle azioni da intraprendere.

Lavorando in queste settimane, insieme alla Giunta e alla maggioranza, all’idea di “rilancio” dello Sferisterio, ho avuto modo di riflettere, tra l’altro, al progetto del M° Giancarlo Del Monaco che ci può collegare alla Cina, per la grande assonanza tra lo Sferisterio di Macerata, città di Padre Matteo Ricci e il progetto che il Maestro ha in fatto con il teatro dell’Opera di Pechino. Ritengo sia un’opportunità, ma anche un’occasione per non sprecare “sinergie” e per dare un senso al lavoro svolto negli anni più recenti dagli stessi enti soci dell’Associazione Sferisterio, unitamente a diverse altre Istituzioni locali.

Mi riferisco al grande “investimento” di idee e di risorse che Provincia, Comune, Diocesi, Università, Fondazione Carima, Camera di commercio, industrie locali e soprattuto la Regione Marche hanno compiuto nei rapporti con le realtà politiche, istituzionali ed economiche cinesi nel nome di Padre Matteo Ricci. Ricordo solo due eventi recenti: le celebrazioni per il IV centenario delle morte di Padre Matteo Ricci, che hanno definitivamente “consacrato” il legame e l’interscambio culturale tra Macerata e la Cina; l’apertura a Macerata, presso l’Università, dell’Istituto Confucio che per noi maceratesi è come avere in casa una vera e propria “ambasciata culturale” cinese; un vero e proprio “ponte” anche per la nostra economia.

L’esperienza internazionale del M° Del Monaco, maturata con direzioni artistiche e regie nei teatri di tutto il mondo, dal Metropolitan di New York all’Operà di Parigi, da Tokio a Ginevra, attualmente impegnato in una collaborazione con il teatro di Pechino assicurata fino al 2015, è un’opportunità artistica che, se da un lato dà senso agli accresciuti e consolidati rapporti tra Macerata e la Cina, potendo sfruttare diverse sinergie istituzionali, dall’altro è in grado di offrire nuova e maggiore visibilità internazionale alla stessa stagione lirica, al nostro territorio, alle nostre realtà economiche.

Questa proposta è  in linea con il senso della diretta partecipazione della Provincia al “progetto Sferisterio”, visto da questa Amministrazione come “utilità” per l’intera comunità provinciale. “Progetto Sferisterio” che significa fulcro di una stagione estiva da giugno a settembre in grado di tenere accesi per un periodo, il più lungo possibile, i “riflettori” sul nostro territorio.

Ho parlato in passato anche di un’offerta artistica “popolare” in grado di attrarre un pubblico più numeroso. Questo non significa voler riproporre pedissequamente opere rappresentate continuamente con la stessa soluzione. Infatti, va tenuto presente che i capolavori più famosi della lirica, quelli conosciuti dal grande pubblico, possono essere riproposti con diversi allestimenti e soprattutto con soluzioni artisticamente “innovative”, come proprio allo Sferisterio “Svoboda insegna”.

* Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata



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