Pur non avendo negli ultimi tempi mai parlato in pubblico, né privatamente con i giornalisti, delle questioni legate all’azione della Provincia all’interno dell’Associazione Arena Sferisterio, la stampa locale non ha mancato di attribuirmi prese di posizione o presunti intendimenti sul futuro della stagione lirica maceratese.
Ritengo giusto che i cittadini siano informati e per questo motivo desidero puntualizzare alcune cose e rendere conto dell’esatta posizione dell’Amministrazione provinciale riguardo allo Sferisterio, considerato non solo un contenitore architettonicamente straordinario, ma soprattutto uno strumento unico ed invidiabile che la comunità maceratese e l’intero territorio provinciale hanno per presentarsi e farsi conoscere nel mondo.
Mi si potrebbe chiedere perché ha ritenuto di fare alcune dichiarazioni oggi e non magari dieci giorni fa. La risposta è presto detta: perché queste ultime tre settimane – quelle che la stampa ha definito di “grande silenzio” – sono servite all’Amministrazione provinciale per mettere a punto una propria proposta. Successivamente alla seduta straordinaria della Giunta provinciale di domenica 23 ottobre si è sviluppata, anche in seno alla maggioranza che governa la Provincia, una concreta riflessione da cui è maturata anche un’idea utile non solo a fissare alcuni punti per la stagione lirica 2012, ma soprattutto per costruire una “politica” per lo Sferisterio a medio e lungo termine. Un progetto che, senza ridurre il livello artistico del passato, per altro innegabile, e senza affievolirne il progetto culturale, sia di rilancio sulla base di una visione “innovativa” anche sotto l’aspetto organizzativo.
Nei primi giorni della settimana avrò piacere di illustrare al Sindaco Romano Carancini, in un apposito incontro da fissare di comune accordo, le linee progettuali che la Provincia ritiene di attuare in accordo con il Comune, quale ente partner dell’Associazione Arena Sferisterio e proprietario della struttura.
Debbo ricordare che sin dai giorni successivi al mio insediamento, e per tutta l’estate, con il Sindaco di Macerata ho avuto numerosi incontri e diversi scambi di opinione in merito allo Sferisterio. Ci siamo confrontati su vari aspetti e, pur con posizioni a volte non univoche, ci siamo trovati concordi nel riconoscere le grandi potenzialità dello Sferisterio e sulla necessità di un suo reale ed effettivo rilancio. Più di un incontro è stato dedicato alle possibilità di attuare stagioni più lunghe e più fitte di eventi.
Proprio da tali incontri, però, era emersa la necessità che la Provincia delineasse una propria “idea” per lo Sferisterio; un’idea da portare come contributo in seno all’Associazione di cui è parte con il Comune affinché insieme i due enti soci la possano valutare, discutere ed eventualmente attuare; senza prevaricazione dell’uno sull’altro, ma con spirito di effettiva e paritaria collaborazione, guardando allo Sferisterio come occasione di sviluppo culturale ed economico non solo della città, ma di tutto il territorio.
Ecco perché ritengo che la nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione non può precedere una visione programmatica dei due Enti soci dello Sferisterio (Comune e Provincia). La nomina dei consiglieri d’amministrazione, che dovranno essere gli attuatori di un programma condiviso dai soci, deve per forza seguire o per lo meno essere contestuale ad un accordo sulle azioni da intraprendere.
Lavorando in queste settimane, insieme alla Giunta e alla maggioranza, all’idea di “rilancio” dello Sferisterio, ho avuto modo di riflettere, tra l’altro, al progetto del M° Giancarlo Del Monaco che ci può collegare alla Cina, per la grande assonanza tra lo Sferisterio di Macerata, città di Padre Matteo Ricci e il progetto che il Maestro ha in fatto con il teatro dell’Opera di Pechino. Ritengo sia un’opportunità, ma anche un’occasione per non sprecare “sinergie” e per dare un senso al lavoro svolto negli anni più recenti dagli stessi enti soci dell’Associazione Sferisterio, unitamente a diverse altre Istituzioni locali.
Mi riferisco al grande “investimento” di idee e di risorse che Provincia, Comune, Diocesi, Università, Fondazione Carima, Camera di commercio, industrie locali e soprattuto la Regione Marche hanno compiuto nei rapporti con le realtà politiche, istituzionali ed economiche cinesi nel nome di Padre Matteo Ricci. Ricordo solo due eventi recenti: le celebrazioni per il IV centenario delle morte di Padre Matteo Ricci, che hanno definitivamente “consacrato” il legame e l’interscambio culturale tra Macerata e la Cina; l’apertura a Macerata, presso l’Università, dell’Istituto Confucio che per noi maceratesi è come avere in casa una vera e propria “ambasciata culturale” cinese; un vero e proprio “ponte” anche per la nostra economia.
L’esperienza internazionale del M° Del Monaco, maturata con direzioni artistiche e regie nei teatri di tutto il mondo, dal Metropolitan di New York all’Operà di Parigi, da Tokio a Ginevra, attualmente impegnato in una collaborazione con il teatro di Pechino assicurata fino al 2015, è un’opportunità artistica che, se da un lato dà senso agli accresciuti e consolidati rapporti tra Macerata e la Cina, potendo sfruttare diverse sinergie istituzionali, dall’altro è in grado di offrire nuova e maggiore visibilità internazionale alla stessa stagione lirica, al nostro territorio, alle nostre realtà economiche.
Questa proposta è in linea con il senso della diretta partecipazione della Provincia al “progetto Sferisterio”, visto da questa Amministrazione come “utilità” per l’intera comunità provinciale. “Progetto Sferisterio” che significa fulcro di una stagione estiva da giugno a settembre in grado di tenere accesi per un periodo, il più lungo possibile, i “riflettori” sul nostro territorio.
Ho parlato in passato anche di un’offerta artistica “popolare” in grado di attrarre un pubblico più numeroso. Questo non significa voler riproporre pedissequamente opere rappresentate continuamente con la stessa soluzione. Infatti, va tenuto presente che i capolavori più famosi della lirica, quelli conosciuti dal grande pubblico, possono essere riproposti con diversi allestimenti e soprattutto con soluzioni artisticamente “innovative”, come proprio allo Sferisterio “Svoboda insegna”.
* Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata
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Non piangere, Liù se in un lontano giorno io t’ho sorriso per quel sorriso, dolce mia fanciulla m’ascolta il tuo signore sarà, domani, forse, solo al mondo.
Caro sindaco Carancini , democraticamente Pettinari ti propone Del Monaco o Del Monaco ,
a te la scelta ??????????
In poche parole :
O MANGI QUESTA MINESTRA O SALTI DALLA FINESTRA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Del Monaco è meglio della stagione ponte.
Funzionerà?
chi lo sa, sarà il tempo a dirlo però ripartiamo almeno, io sto con Pettinari…
Veramente io non ce la faccio più di ascoltare di parlare della Cina con la scusa di P.M.Ricci ,parlate di crescita economica ,ma dato che era un Consacrato ed e’andato in Cina per evangelizzare,ne volete parlare solo come esempio per convertire noi e i cinesi,da come state facendo fra poco date la nostra Città ai cinesi,cosi’ non ci sono più problemi ecnomici.ci pensano loro.
La “politica” tende sempre a scegliere i direttori tra nomi altisonanti che tendono ad impossessarsi dello Sferisterio sia per arricchirsi che per esaltare la propria persona a discapito dell’opera.
Questo continuo proporsi di personaggi, più o meno noti, più o meno bravi, riflette la politica di oggi che non vuole e non sa rinnovarsi.
Esistono eccezionali professionalità in loco, eccellenti proifessionisti/e maceratesi che oltre al mestiere metterebbero il cuore.
Perchè non viene bandito un concorso di idee e progetti?
Perchè forse le idee dei professionisti senza bandiere politiche sarebbero molto migliori di quelle dei direttori proposti dalla politica con la supervisione del Vescovo?!?!?
Quando inizierete a vergognarvi?
Caissima Livia sta gente qua bisognerebbe spedirla in cina visto che gli aggrada molto la cultura cinese se la montagna non va da maometto maometto va dalla montagna visto che i cinesi qua per vari motivi qualcuno non li vuole e a mio avviso fa anche bene che andassero loro a vivere in cina noi siamo a casa nostra quindi chi li ama cosi tanto che insegua il grande amore e pero prima di andarci in cina si imparassero il libretto di Mao e con le carceri in cina non si scherza non è come l’italia
Cara Livia, siamo tutti concordi con lei.
Se non fosse per Ciaffi presidente col cavolo che ce ne saremmo fregati di Padre Matteo Ricci, se non fosse per i politici che ci guadagnano col cavolo che creeremmo un centro di studi per la Cina… e aggiungo se non fosse per gli industriali che portano le loro fabbriche in Cina, forse non avremmo la crisi economica, Prepariamoci a diventare colonizzati dai cinesi per colpa di 4 politicanti. Quando starete qui a sventolare con le palme i cinesi io sarò già fuggito all’estero…
Ma fateme capì, l’idea saria quella de fa raja a Macerata li cinesi. Leghiendo l’articulu sembreria che li cinesi staria a spettà nojardri, ma alli cinesi che gle frega de padre Matteo Ricci e de Macerata, simo per loro una cacata de picciò in mezzu allu mare.
grazie Pettinari di insegnare alla sinistra il signifcato delle parole “partecipazione, condivisione e trasparenza”: giustamente prima il programma e poi i consiglieri funzionali al programma e non il contrario come ha fatto la parte comunale.
Altresì dinanzi la scelta o Pizzi o Pizzi sono contento che qualcuno dica o Del Monaco o De Monaco; un cambiamneto, secondo me, è sicuramente salutare
@RAYAN: Del Monaco sarebbe il cambiamento???? Del Monaco è stato già a Macerata con dei risultati a dir poco devastanti, credo che fosse con lui Roberto Abbado. Ma non sarebbe male se Alessandra Pierini facesse una intervista a Bruno Mandrelli o facesse intervenire Battistini sulla vicenda Del Monaco che mi pare, ne sono quasi certo, che un pò di cronaca ce la racconterebbe.
carletta grazie dell’informazione, ma per quel che sta a me di fronte all’ennesimo Pizzi va bene chiunque in alternativa
La querelle attorno allo Sferisterio comincia a diventare una PIzza….