“A Macerata una piscina c’è
ma non riesce ad accontentare tutti”

Alfredo Camilloni, gestore della Comunale di viale don Bosco, risponde a Rosolino ("Poteva venire a nuotare da noi"), annuncia lavori di ampliamento e non si sbilancia sul polo natatorio di Fontescodella
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piscina_don_bosco-2-300x203di Alessandra Pierini

«Massimiliano Rosolino poteva venire a nuotare da noi, sarebbe stato un graditissimo ospite e gli avremmo anche riservato una corsia in vasca». E’ questa la risposta di Alfredo Camilloni, presidente della Macerata Sporting Club che gestisce la piscina comunale di viale Don Bosco al plurimedagliato campione di nuoto. Il nuotatore si trovava ieri al Tribunale di  Macerata per un contenzioso con l’Arena e si era lamentato della mancanza di un impianto adeguato per potersi allenare (leggi l’articolo) ma Camilloni non ci sta. «Non so a chi Rosolino abbia  chiesto informazioni sugli impianti maceratesi ma sicuramente gli hanno dato indicazioni sbagliate. Ritengo che qui con la  Macerata Nuoto stiamo lavorando bene e le dichiarazioni di Massimiliano Rosolino non riconoscono il giusto merito alla nostra appassionata attività, nè al lavoro dell’amministrazione. Qualche giorno fa, il sindaco Romano Carancini è tornato per ben due volte e ha trascorso ore nella nostra struttura per rendersi conto di quello che accade qui ogni giorno. Tra l’altro la nostra è una piscina omologata dalla Federazione Italiana Nuoto».
alfredo_camilloni-2-300x199Ogni giorno infatti più di 300 persone accedono alla piscina tra corsi, nuoto libero e attività varie e lavorano 5 impiegati, 18 istruttori: «Io e mia moglie siamo impegnati in piscina tutto il giorno e facciamo lavorare tanti giovani con i quali cerchiamo di fare squadra. Gestire una piscina comunale con prezzi vincolati non è semplice in più gli spazi sono ridotti rispetto alle richieste di accesso che abbiamo ogni giorno. Per ottimizzare e rendere gestibili gli spogliatoi sovraccarichi nelle ore di punta, ultimamente abbiamo inserito nell’organico anche due tate che aiutano mamme e bambini nel momento della doccia e dei cambi. Basta considerare che abbiamo 2.500 iscritti e 1.250 consumatori per capire la grande fame di acqua che c’è in questa città».
Proprio per rispondere le esigenze dei nuotatori maceratesi, la società ha avviato con esito positivo l’iter per l’ampliamento degli spogliatoi e dell’atrio di ingresso con strutture a basso impatto ambientale.
piscina_don_bosco-3-300x199«Per noi  – precisa Camilloni – sono spazi importanti e i lavori di ampliamento renderanno molto più agevole la nostra attività».

Il presidente di Macerata Sporting Club è anche stato delegato come gestore del nuovo impianto natatorio di Fontescodella  del quale si discute da anni, al momento  ancora in sospeso per la maggiorazione del costo previsto per la sua realizzazione. «Essendo gestore – spiega Camilloni – non partecipo al tavolo delle decisioni ma vivo costantemente gli sviluppi  politico-amministrativi del progetto».

(foto di Guido Picchio)

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