Rinuncia all’indennità di carica e chiede solo il rimborso spese. E` quanto ha comunicato, alla Regione Marche, Giorgio Meschini il commissario straordinario degli Erap (Enti regionali per l’abitazione pubblica). La Giunta regionale ha recepito la richiesta e modificato la delibera di nomina (la 1292 del 26 settembre 2011). ‘Il Governo regionale ringrazia il commissario per la sensibilita` dimostrata in un momento di difficolta` economica e finanziaria che la nazione sta attraversando ‘ commenta il presidente della Regione, Gian Mario Spacca ‘ La drastica riduzione delle risorse statali alla Regione e agli Enti locali ha spinto l’amministrazione regionale a commissariare gli Erap per giungere alla costituzione di un organismo unico, in modo da recuperare risorse da destinare agli investimenti nel settore delle politiche abitative. Meschini ha colto il delicato momento che stiamo attraversando, mettendosi gratuitamente a disposizione della comunita` regionale’. Lo scorso settembrela Giuntaregionale aveva nominato Giorgio Meschini commissario straordinario per l’amministrazione degli Erap delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino. L’indennità prevista era quella stabilita per il presidente dell’Erap di Ancona. In questa fase il commissariamento rappresenta il passaggio per giungere alla costituzione di un unico Ente regionale per l’abitazione pubblica, previsto da una proposta di legge presentata all’Assemblea legislativa. Le modalita` del commissariamento configurava gia` l’obiettivo della proposta di legge: un Ente unico, con un amministratore unico (il direttore regionale) e cinque articolazioni territoriali (aree vaste) coincidenti con la dimensione provinciale. A seguito della modifica della delibera di nomina, al commissario Meschini compete ora solo il rimborso delle spese documentate e sostenute per lo svolgimento dell’incarico.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Sicuramente un gesto degno di nota, anche se ritemgo che se la Pubblica Amministrazione conferisce incarichi che compotano delle responsabilità, la persona in questione deve essere pagata come si deve.
in cambio di che?
Oddio!!!! E adesso i dietrologi che cosa diranno, se gli levi le inedite chiacchiere su poltrone per “riciclati” della politica, soldi pubblici, ecc????
Mi associo a Munafo’, ma ritengo che sia un esempio da imitare da parte di tanti altri.
Se le cose le vuoi dì, dille; se le vuoi fa, falle, se non le sai, salle. “Meschini un esempio da imitare”, mi associo toto corde.
Enti regionali per l’abitazione pubblica….
Laurea in ingegneria, chiaro no???
L’ing. nucleare Meschini non può esimersi dal fallout atomico. Autore di un personale diario spirituale reclamizzato a dovere, sembra poco interessato all’ insegnamento evangelico: “Non sappia la tua mano sinistra quello che fa la tua mano destra”? Dopo Spacca e le cronache nazionali, pare che anche le iene si tufferanno sulla notizia. A me, personalmente, puzza di baratto, non so con che cosa, ma non sarebbe la prima volta per l’ex Sindaco.
I gesti esemplari vanno propagandati ad alta voce. Lodevole quello dell’ing. Meschini di rinunciare alla indennità di carica di circa 1.200 Euri. Tanto lodevole da essere additato a modello da parte del Presidente Spacca. Lodevole e al tempo stesso molto pragmatico. STando ai sussurri dell’ambiente la scelta lodevole è assai pragmatica. Discende da un semplice calcolo tra l’ammontare dell’indennità di 1.200 euri e l’ammontare delle indennità onnicomprensiva (cioè al lordo dei costi di trasferta e missione) e la opzione alternativa scelta dal Commissario, di farsi coprire tutte le spese (prima comprese nella indennità). Questa scelta è molto più “manovrabile” e potrebbe risultare più conveniente. A due vecchi democristiani come Meschini e Spacca non c’è da insegnare nulla.
Tra qualche mese si potranno sapere i costi e le indennità corrisposte? Quanto vorrei essere smentito, ma sono vecchio di caffè, come si usa dire …