
Gianluca Pasqui
«La questione dell’individuazione del nuovo presidente del Consiglio comunale è delicata e politicamente rilevante, a Civitanova si è consumato un atto politico molto grave. Non ho mai rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale, né pubblica né privata sulla riunione di Forza Italia e sulle scelte future relative alla presidenza del Consiglio comunale, strumentale tirarmi in ballo». Così Gianluca Pasqui, segretario provinciale di Forza Italia e presidente del consiglio regionale chiarisce le indiscrezioni emerse dopo la riunione di Forza Italia avvenuta a seguito della revoca dell’incarico di presidente del consiglio comunale a Fausto Troiani. A seguito della stessa infatti erano emerse alcune indiscrezioni che davano Pasqui come il proponente dell’ipotesi di un Troiani bis, visto come un endorsement per ripagare i voti offerti proprio a Pasqui da Vince Civitanova durante la campagna elettorale per le regionali.
Ipotesi che Pasqui respinge al mittente tacciandole come strumentali. «L’incontro svoltosi a Civitanova è stato una riunione interna di Forza Italia, una riunione di partito, doverosa e legittima alla luce della situazione politica che si è venuta a creare dopo la sfiducia al presidente del Consiglio comunale. Vi hanno partecipato il sottoscritto e altre sei persone – chiarisce Pasqui – oltre alla questione Troiani, sono stati affrontati altri temi rilevanti per Civitanova, nell’ambito di un confronto politico serio e responsabile. Desidero precisare con fermezza che non ho mai rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale, né pubblica né privata, sull’esito di quella riunione o sulle scelte future relative alla presidenza del Consiglio comunale. Resta quindi oggettivamente difficile comprendere chi e come abbia potuto attribuirmi quelle affermazioni».
Dopo la smentita Pasqui però non nasconde che il tema sia stato all’ordine del giorno e che Forza Italia proporrà una deliberazione: «La questione dell’individuazione del nuovo presidente del Consiglio comunale è delicata e politicamente rilevante. Come Forza Italia stiamo svolgendo le nostre valutazioni, che verranno poi condivise con tutte le altre forze politiche, con l’obiettivo di trovare una sintesi unitaria, nell’interesse delle istituzioni e della città. Questo è il metodo che ci contraddistingue e che continueremo a seguire. Non sono solito entrare nelle polemiche politiche, ma in questa occasione mi sento letteralmente tirato per i capelli e ritengo quindi doveroso fare chiarezza. Qui non siamo di fronte a un confronto politico leale, ma a bassa politica, a un tentativo evidente di tirarmi in ballo personalmente e strumentalmente. Rivendico con serenità il mio ruolo: da presidente del Consiglio regionale delle Marche e da segretario provinciale di Forza Italia, ho il dovere politico e istituzionale di occuparmi di ciò che accade a Civitanova Marche così come in tutti gli altri Comuni della provincia e della regione».
Il presidente del consiglio regionale si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: «Chi mi invita ironicamente a “occuparmi di terremoto e montagna”, nel tentativo maldestro di sminuire il mio impegno verso l’entroterra, se ne faccia una ragione: come ho sempre fatto, continuerò a occuparmi del terremoto, di Civitanova e di qualsiasi altra situazione richieda attenzione, sempre e comunque con un unico obiettivo, quello di fare il bene dei cittadini e delle comunità marchigiane. A Civitanova si è consumato un atto politico molto grave. La sfiducia a un presidente del Consiglio comunale, in assenza di reali e gravi elementi che possano legittimarla, non è un fatto neutro né tantomeno che riguarda le persone, ma una questione politica che inevitabilmente deve essere affrontata anche da chi ha responsabilità di partito e di rappresentanza istituzionale. Chi mi attribuisce le dichiarazioni riportate dovrebbe avere quantomeno il coraggio di esporsi apertamente. Per quanto mi riguarda, resto disponibile a un confronto pubblico, anche in piazza, perché la politica, quella vera, non si fa con le veline anonime ma mettendoci la faccia».
Il giorno di Pasqua si incontrano Graziano e Pasquale quindi Graziano porge il saluto dicendo buona Pasqua Pascua e laltro fa grazie Grazia
E' per questi infiniti giochetti che la gente non vota più. Ma a voi la percentuale dei votanti non vi è mai interessata anzi, meno sono quelli che votano più è sicura la vostra poltrona. O sbaglio??
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Conosco e stimo Gianluca Pasqui ragion per cui leggere che la sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale ” in assenza di reali e gravi elementi che possano legittimarla è una questione politica ” offende l’intelligenza di ogni e ciascun lettore e soprattutto dimostra he il Presidente del Consiglio Regionale non ha letto la mozione . E’ davvero assurdo quel che sta accadendo in queste ore : convocazioni all’ultimo momento , telefonate parossistiche , richieste di incontro oggi per domani….ma che roba è ? Ma chi è stato toccato ? Cosa è stato toccato ? Interessante chiederlo sabato 24 all’Avvocato Giuseppe Bommarito. Spero che Gianluca rientri nel ruolo e le distacco lasciando ai civitanovesi la scelta del proprio destino.
“…rientri nel proprio ruolo e nel distacco istituzionale tipico “……
Si direbbe che le forze politiche non siano molto in forze.
Apettiamo a breve, prima della domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, la Pasqua di resurrezione per tutti coloro che non sanno quello che fanno. Però solo a Cittanò…
C’è da crederci
Bhè, se ci sarà “un un confronto pubblico, anche in piazza” come proposto da Pasqui nella penultima riga dell’articolo, sarebbe interessante chiedere agli amministratori presenti chi ha portato a Civitanova Marche proposte sconvenienti per la città e convenienti solo per i privati che le proponevano. Ne cito alcune: Variante Santini, Park Interrato zona Lido Cluana e concessione di tutti i parcheggi a pagamento centro più nuovi a pagamento, Porto Dubai, Variante zona Serra, ed altre amenità del genere. Magari Pasqui, intanto, provi a chiedere chi ha portato questa roba in città (proposte poi fortunatamente bocciate in Consiglio Comunale, dopo ampia protesta pubblica, con raccolta di 5000 firme di protesta in alcuni casi). Forse dopo avrà più chiara la situazione e ciò che è accaduto.