Approvato il progetto del ponte sul Fiastra
Ma mancano le risorse

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari: "Ci sono norme che penalizzano l'esecutività dei lavori. Abbiamo chiesto l'intervento della Regione"

- caricamento letture

guado-veicolare-fiastra-nuova1-300x199La Giunta Provinciale ha approvato nell’ultima seduta il progetto preliminare dei lavori di ripristino del collegamento viario lungo la S.P. 28 “Colbuccaro-Corridonia” sul torrente Fiastra: si tratta, più specificamente, del ponte sul Fiastra che era stato seriamente danneggiato dagli straordinari eventi atmosferici del marzo scorso e che necessita di un ripristino definitivo. Due erano le ipotesi che l’Ufficio Tecnico aveva avanzato: restaurare la vecchia struttura o rifarlo nuovo. Ha prevalso questa seconda soluzione, nel convincimento che l’intervento tendente a rifare il ponte avesse maggiore senso e durata nel tempo; un onere di 2.700.000,00 euro contro i 1.500.000,00 necessari per rattoppare una situazione che, prevedibilmente, avrebbe potuto essere ancora fragile persistendo determinati elementi meteorologici. Il Presidente Pettinari, primo fautore del rifacimento ex novo del ponte, sottolinea però una situazione di grave disagio sul fronte dei danni provocati dall’inondazione dei fiumi e di altri disastri derivati dalle abbondanti precipitazioni della scorsa primavera: “Siamo consapevoli dell’urgenza con la quale dobbiamo intervenire in alcune zone danneggiate dalle alluvioni, ma al tempo stesso dobbiamo soffrire alcune norme che penalizzano la esecutività degli interventi; nel caso delle zone danneggiate dall’alluvione (ed in queste contiamo anche frane e smottamenti) c’è un problema serio di reperimento di risorse; il Governo centrale non ha elargito un euro alla Regione per i danni registrati e pertanto noi stiamo insistendo fortemente presso il Presidente Spacca affinché si trovi il modo per procedere; i nostri uffici sono pronti con la progettualità necessaria: occorre però finanziare questi interventi”.
Ma non è solo una questione che riguarda le zone danneggiate dall’alluvione, la cosiddetta “disgrazia” ad occupare l’attività politica di giunta e maggioranza: “Noi attendiamo di poter effettuare interventi fuori dal patto di stabilità – prosegue Pettinari – e su questo stiamo insistendo fortemente sulla Regione. Abbiamo sollevato il problema anche alla recente riunione del CAL e siamo convinti che occorra trovare assolutamente una soluzione immediata. Moltissimi progetti sono fermi per colpa del patto: i nostri uffici ne hanno 35 già appaltati cantierabili da subito per i quali i soldi ci sono stavolta, ma sono bloccati; inoltre dobbiamo liquidare circa 6 milioni di euro alle imprese che hanno già eseguito e consegnato i lavori. Confidiamo fortemente nell’intervento del Presidente Spacca e dell’assessore Marcolini sulla pronta regionalizzazione verticale del patto: essa ci consentirebbe intanto una parziale liquidazione dei crediti maturati dalle ditte esecutrici dei lavori e l’ulteriore possibilità di iniziarne di nuovi. Qui si tratta di rendersi conto dei danni che si stanno facendo al tessuto produttivo del nostro territorio: imprese ferme, infrastrutture paralizzate, necessità di mettere a norma gli argini dei fiumi con lavori radicali e non di facciata, messa in sicurezza delle famiglie. I danni subiti debbono essere un elemento di ripartenza dell’economia, non un aggravio”.
Insomma un quadro sicuramente complesso e difficile nel cui contesto Presidente e Giunta provinciali stanno alacremente lavorando per poter dare seguito all’azione amministrativa necessaria ed ineludibile.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X