La stagione lirica dello Sferisterio dovrebbe essere una risorsa per la provincia di Macerata e per tutto il territorio marchigiano. Stando ai numeri non è sempre così. Il dibattito e le polemiche interessano da tempo i costumi di scena forniti all’associazione Sferisterio dalla Tirelli di Roma, sartoria scelta da Pier Luigi Pizzi. Nel 2008 la Tirelli ha incassato più di 70.000 euro, più di 60.000 nel 2009, 75.000 euro nel 2010 e 90.000 euro quest’anno. Sulla questione, prima dell’inizio della stagione era intervenuto anche il consigliere dell’Idv Guido Garufi che aveva interrogato l’amministrazione anche sulle spese relative alla sartoria (leggi l’articolo).
Sull’argomento interviene anche Confartigianato Imprese Macerata.
«Ritornano in questi giorni sulla stampa e nel dibattito politico discussioni e polemiche circa la stagione lirica allo Sferisterio: nel mirino soprattutto costi di regie e costumi, compensi al Direttore Artistico, buchi di bilancio, rilievi (sollevati dagli ispettori del Ministero dell’Economia) sulla gestione non improntata a rigorose logiche di programmazione delle risorse, indecisioni e comunque ritardi nel rinnovo del Consiglio di Amministrazione e, soprattutto, nella scelta del Direttore Artistico e di conseguenza, dell’eventuale programmazione per il 2012 (eventuale perché qualcuno comincia a sollevare più di un dubbio circa l’opportunità, in un momento economico così pesante, di continuare ad investire ingenti risorse pubbliche in questa direzione).
Nel passato Confartigianato Imprese Macerata non ha mai mancato di esprimere il più vivo apprezzamento per i positivi risultati conseguiti: successi di critica e di pubblico che sono andati ben al di là del pur importante aspetto culturale, avendo permesso a Macerata ed al suo territorio una visibilità non solo in ambito regionale e nazionale ma anche internazionale dando così un fattivo contributo al turismo e determinando un accrescimento economico dell’intero comprensorio.
Altresì Confartigianato Imprese Macerata ha riconosciuto nel passato, anche recente, la lungimiranza di chi, seguendo anche il nostro invito, ha iniziato ad investire sul territorio in termini di maestranze e nuove professionalità, aprendo le porte dello Sferisterio a molti giovani i quali hanno così avuto l’opportunità di affacciarsi in un mondo, quello dello spettacolo e della lirica in particolare che, di solito, è abbastanza chiuso ed elitario: emblematica, ma non solo questa, la collaborazione con la locale Accademia delle Belle Arti.
Ora però reputiamo necessario percorrere in maniera più significativa questa strada.
Esistono sul territorio numerose eccellenze produttive che potrebbero anch’esse esser coinvolte nel prossimo futuro: si pensi ai nostri laboratori artigiani, alcuni dei quali già noti ed affermati a livello nazionale, con i quali potrebbero esser avviate proficue collaborazioni. Ci si vuol riferire soprattutto ad aziende specializzate nella produzione di calzature, di materiale scenografico e di costumi di scena.
A tal riguardo, senza voler entrare nel merito della polemica sui costi (congrui o eccessivi) per l’affitto dei costumi di scena, non possiamo però non rimarcare che le spese per questa necessità, nell’ultimo quadriennio, hanno determinato un esborso totale pari a 300.000 euro! Una cifra non di poco conto, che ha preso …. la strada per Roma (Tirelli).
Non sarebbe stato meglio dirottare anche una parte di queste risorse verso imprese del territorio? Una scelta in tale direzione, oltre che probabilmente più economica, avrebbe comunque ampiamente giustificato i consistenti contributi economici erogati da Enti ed Istituzioni del territorio (non solo Comune e Provincia di Macerata, ma anche, tra gli altri, Banca delle Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e Camera di Commercio) che non sarebbero andati a finanziare solo un progetto culturale ma anche a sostenere l’economia e l’occupazione della provincia. E’ appunto sotto gli occhi di tutti che la crisi attuale sta minando, oltre che un patrimonio imprenditoriale ricco di qualità, storia e tradizione, soprattutto i livelli occupazionali del territorio, laddove svariate aziende stanno utilizzando (o sono in procinto di utilizzare) la cassa integrazione in deroga.
Confidiamo che queste brevi considerazioni possano esser lo spunto per un approfondimento del tema e per un conseguente sempre maggior coinvolgimento del territorio nelle scelte che l’Associazione Arena Sferisterio andrà ad operare».
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Condivido in pieno questo intervento ed auspico che le aziende manifatturiere del nostro territorio siano gli attori protagonisti delle prossime stagioni liriche.
La domanda sorge spontanea e legittima:
Si potrebbe avere visione della COPIA INTEGRALE del Contratto che lega il direttore artistico a Macerata????
Tra l’altro mi sembra assai strano che nemmeno i Consiglieri Comunali non possano mettere mano sui Bilanci Integrali dello Sferisterio degli ultimi 10 anni
Se non erro, potrei anche sbagliare dato che non lavoro con il pubblico, esiste una legge che “suggerisce” alla pubblica amministrazione e alle aziende partecipate di rifornirsi, a parità di qualità prezzo, dei materiali che servono al loro funzionamento. cancelleria, computer, macchine fotocopiatrici, vestiti di scena ecc ecc, da azienti residenti nel comune in questione. Se non è legge sarebbe una buona regola che il buon senso degli amministratori si attenga a questa direzione.
Stefano Ciabattoni
Per Cerasi: Caro Gianfranco, vedo che da molto tempo chiedi i bilanci analitici.Ti soddisfo io, se posso, questa volta. Li chiederò ufficialmente, voce per voce. Non quelle piccole schede sintetiche, troppo sintetiche. Ciao da Guido
300 mila euro per i costumi Tirelli, 8000 per i fuochi, chi diceva che la spesa dei fuochi era eccessiva??? Tra l’altro con le belle figure che stiamo facendo con la lirica degli ultimi anni… bah… Carancini se ne prende un pò di responsabilità???
@ Garufi
non promettere cose che non puoi mantenere… 😛
Non intendo rompere il mio astensionismo dal commentare, ma la domanda principale in relazione a questo sacrosanto appello-comunicato della Confartigianato , è urgente.
@ GARUFI
Caro Guido, già che ci sei, e visto che i festeggiamenti per il primo anniversario del Museo della Carrozza a Palazzo Buonaccorsi da 5 all’8 dicembre 2010, fu portato in discussione in giunta un anno fa , era ottobre, ( così almeno l’Assessore Manzi mi riferii le intenzioni, io non so se poi sia successo e cosa sia stato discusso ,ma fatto è, che si sono fatti ) e visto che con tanta facilità concedono di far spendere fiumi di denaro pubblico a Pier Luigi Pizzi nella sartoria di Roma, come mai, perchè, io che ho fatto almeno 5 preventivi, di cui uno in Lombardia e il resto nelle Marche, avendo poi trovato qualità e convenienza in una vicina sartoria teatrale di Corridonia, ( ho fatto spendere in tutto per 20 costumi 500 euro ( cinquecento) in noleggio per 4 giorni , tutti pazientemente scelti uno ad uno fra migliaia di costumi anche di scena, presenti in magazzino, passandoci ore là dentro.
500 euro per 20 costumi per 4 giorni, ripeto, fra adulti e bambini e fra cui due abiti d’atelier per il Maestro Perboni e la Maestrina dalla penna rossa, oltre due costumi da gendarme superaccessoriati, uno ricco da Mangiafuoco , il vestito da Pinocchio realizzato su mio modello e su misura di chi l’avrebbe indossato, etc, etc)
– PERCHE’ QUINDI NON RICONOSCONO QUESTI MISERI 500 EURO PER LA SARTORIA LOCALE? COSA C’ERA CHE NON ANDAVA NEI COSTUMI, COSA C’E’ CHE NON E’ ANDATO BENE? A ME RISULTA IL CONTRARIO, NESSUNA CRITICA DA PARTE DI NESSUNO E TUTTO ANDATO BENISSIMO: DUNQUE? PERCHE’?
-PERCHE’ DOVREBBE PAGARE TAMARA, I FESTEGGIAMENTI DI PALAZZO BUONACCORSI A ME RICHIESTI ESLICITAMENTE DI ORGANIZZARE DALL’ ASSESSORI MANZI?
-PERCHE’ SU STESSO FRONTE, IL MUSEO DELLA CARROZZA, NELLA FIGURA DELLA SUA DIRIGENTE, RIFIUTO’ DI CONTRIBUIRE CON LA SUA CONTABILITA’ SEPARATA DI PALAZZO BUONACCORSI DA QUELLA COMUNALE, PERSINO ALLE SPESE PER LA CARTOLINA CELEBRATIVA DELL’ 8 DICEMBRE , DOPO CHE SCELSE LEI IL TITOLO ” PASSEGGIATA IN CARROZZA” E APPROVO’ IL LOGO DEL TIMBRO PER L’ANNULLO POSTALE FILATELICO E DOPO CHE HO TROVATO ANCHE IL MODO DI NON FAR PAGARE I 400 EURO DI SPESE PER LA RICHIESTA DI DEPOSITO DEL TIMBRO ALLE POSTE ? PERCHE’ PERSINO I FRANCOBOLLI PER L’ANNULLO , SI PRETENDE PAGATI DI TASCA MIA?
-PERCHE’ IL GIORNO 8 DICEMBRE ERANO TUTTI ASSENTI, DIRIGENTE DEL MUSEO, PERSONALE IMPIEGATO; SINDACO, ASSESSORI ,ANZICHE’ ESSERE Li’ COME DA ME INVOCATO PIU’ E PIU’ VOLTE PER RELAZIONARE ALMENO SU UN ANNO DI ATTIVITA’ DEL MUSEO AL BUONACCORSI ( nemmeno un comunicato, niente) E PERCHE’ LA STESSA DIRIGENTE NON AVEVA DATO ISTRUZIONI NEMMENO AGLI USCIERI E ALLA BIGLIETTERIA, CHE C’ERA UNA CONVENZIONE PER L’INGRESSO COMPRESO NEL PREZZO DELLA CARTOLINA CELEBRATIVA ,CHE NELL’ATRIO ANNULLAVANO DUE IMPIEGATE DELLE POSTE, CON UN RAGAZZO ,SEMPRE DA ME PAGATO, PER IL PARTICOLARE SERVIZIO IN QUELLA GIORNATA?
E chi dimentica, la gente con la cartolina in mano, venuta anche da fuori, che pagata regolarmente la cartolina celebrativa con l’annullo per il primo anniversario del Museo della Carrozza al Buonaccorsi, alla biglietteria gli usceri non facevano entrare perchè non sapevano niente, finchè , col fegato già devastato dai mesi precedenti per la frequentazione con questi signori amministratori, ho dovuto far rincorrere la dirigente al telefono, che non si trovava, e quindi farlo poi attraverso l’assessore Manzi per avere l’ok……si era dimenticata, pare, di avvertire la biglietteria. E già, che vuoi che sia, un festeggiamento annuale per il Museo che dirige…
rilascia infatti un’intervista al Carlino pochi giorni dopo, e non ne fa nemmeno menzione. In compenso, le foto del Museo della carrozza sotto l’articolo , erano quelle nelle stanze della vecchia sede, nella Biblioteca Comunale e neanche fra le più allettanti nella disposizione . 3 carrozze polverose buttate là, anichè la bella ambientazione attuale di Palazzo Buonaccorsi: bella promozione che fa al Museo della Carrozza approfittando di un redazionale su uno dei giornali più letti in tutta la provincia!
Ma dove volete arrivare di questo passo? Dove?
ooooh finalmente si parla di lavoro e per di più nelle marche …
Per Travaglio: non avere dubbi sul fatto della mia “analisi” dei Bilanci, la farò e mi farò “aiutare” nella lettura. Nessuno può impedire l’accesso agli atti. Tanto più che mi impegnerò a capire come e in che modo risultino quei passivi ( nel biennio…). Mi occuperò solamente di “economia”, non scenderò nelle valutazioni “estetiche” del Pizzi si o no, non cadrò nell’inganno di parlare, appunto di “bellezza” o “cartelloni”. Questo lo lascerò fare agli “specialisti”, pare ce ne siano tanti, in giro. Rifletterò se votare, oppure no, la piccola somma di 700.000 Euro per le nostre vivaldiane stagioni liriche.Un saluto da Guido Gomez
Per Tamara: Cara Tamara, lo dici tu, appunto. Vuol dire che ci sono sarti eccellenti a altri mediocri.
@ Tamara
E’ colpa tua, che non ingoi l’amaro boccone dell’esperienza dell’anno scorso. Vista la mala partita e non avendo a portata di mano né la tessera del PD, né qualche padrino (o madrina) nell’Olimpo amministrativo (e nemmeno in quello politico e/o ex-amministrativo), le cose sono due: o il confessore ti ha prescritto una sonorissima penitenza, oppure il masochismo ti sta facendo fuori.
Capisco che hai la necessità interiore – per uno squisito fatto di dignità – di far sapere a tutti come ti hanno trattata. Però sappi pure che loro se ne fregano allegramente, di te e del tuo malessere. Anzi, probabilmente, qualcuno se ne rallegra pure.
Sicché, se la causa non è quella del confessore, guardati intorno: scoprirai che Macerata è proprio una città piccola piccola e che, contemporaneamente, il mondo è invece grande grande.
Quelli che hanno un papà in cielo (in questo cielo basso e un po’ triste, peraltro…) si convincono, strada facendo, di avere anche una parola in grado di salvare i destini universali: bene, facceli credere, loro e quanti gli vanno dietro. Tu, che meriti ben altro, mettiti in salvo. Affràncati da questo tranello sentimentale. Gli errori si commettono una volta sola. Ed eventualmente una volta ancora, ma a distanza di anni dalla prima – quando cioè il tempo ha cancellato le memorie; ma poi esse tornano intatte, e allora via a gambe levate, ma per sempre -.
Tutti prenderanno il tuo posto, stanne certa. Ma sempre e solo a Macerata, stai certa pure di questo.