Giuliano Meschini, consigliere comunale dell’Idv Macerata, interviene con un duro comunicato nei confronti del coordinamento regionale del suo partito, attaccando il segretario regionale David Favìa e anche l’Idv di Macerata:
“Ho partecipato con molto interesse al 6° Incontro Nazionale dell’IDV che si è svolto a Vasto il 16, 17 e 18 settembre – scrive – . In tutti gli incontri ci sono stati molti spunti per poter rinnovare il nostro paese sia da un punto di vista politico, di programma e morale. Ci sono tutti gli ingredienti per una politica del bene comune, ci sono le idee, ci sono le persone ci sono i cittadini, stanchi di una politica rovinosa sia nell’economia che nel sociale.
Giustamente Di Pietro ha invitato i partiti dell’opposizione, compreso l’IDV, a guardarsi dentro, per togliere tutti i “Berlusconi” che ci sono, altrimenti non si riuscirà a fare una politica di rinnovamento e di riforme.
Ed ha fatto una bella battuta, molto efficace, dicendo: “guarda da dove vieni e ti dirò chi sei”.
Ma noi abbiamo nelle Marche un coordinatore regionale che sappiamo da dove viene, Forza Italia e UDER di Mastella, per cui sappiamo chi è. Sappiamo anche che politica sta facendo sia all’interno del partito che nelle coalizioni amministrative in cui il partito sta partecipando. Si sta circondando nel partito dei suoi simili per fare una politica che conosce bene.
Così si sta emarginando tutti gli iscritti convinti negli ideali dell’Italia dei Valori, per sostituirli con nuovi iscritti che la pensano come lui.
Nelle coalizioni di governo delle amministrazioni di Ancona e Macerata c’è una disgustosa campagna acquisti nei confronti di consiglieri di altri partiti (portandoli al tradimento del loro mandato elettorale nei partiti in cui erano stati eletti) nell’ottica di stravolgere l’esito degli equilibri politici nelle elezioni amministrative.
Accordi sottobanco, con esponenti di altri partiti, per promuovere una politica dei personalismi nella gestione del potere
Di Pietro ci ha detto: “c’è da togliere le mele marce, perché altrimenti rovinano le mele buone”.
È ora di farlo, non solo di dirlo, altrimenti diventa troppo tardi.
Ho apprezzato molto il passaggio del suo discorso di chiusura di Vasto: “individuare le regole per dare una classe politica moralmente all’altezza che possa guidare il Paese e non pensare ai propri interessi”. E questo, credo che sia, il tema fondamentale per tutti i partiti, per evitare lo scempio che purtroppo dobbiamo vedere in tutte le amministrazioni pubbliche, dal parlamento ai comuni.
Purtroppo sono troppi i politici di cui ci dobbiamo vergognare”.
Giuliano Meschini Consigliere Comunale di Macerata dell’IDV
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Bravo Meschini,
la base è con te, ma purtroppo ti toglieranno dal giro a breve, a quanto leggo su altri giornali.
L’idv locale si comporta esattamente come il pdl nazionale, ossia autoreferenziale e dispotico, nonché totalmente incurante della base.
Se si facesse finalmente una convocazione degli iscritti, allora si che si vedrebbe quanto successo riscuotono i vari Garufi, Favìa, Giorgi e, purtroppo, anche Savi, fuoriuscito e subito perfettamente integrato nei suddetti meccanisimi autoreferenziali .
Ecco, questa è la dimostrazione che è arrivata l’ora di convocare una riunione con tutti gli iscritti.
Caro professor Garufi, come mai dalle parole non passa ai fatti?
Lei, il giorno della sua elezione a segretario cittadino ha promesso che avrebbe convocato almeno una riunione ogni 2 mesi con tutti gli iscritti per ascoltare gli umori della base.
Si è per caso berlusconianizzato? Le promesse fatte che fine hanno fatto? Ha paura di ascoltare i malumori degli iscritti?
Riceve per caso ordini superiori che le vietano di affrontare quei “poveracci” della base?
Abbia il CORAGGIO di rispondere.
Rispondere, please.
Credo che ogni partito debba avere delle regole e comunque delle gerarchie. Qui, invece, sembrano prevalere l’anarchia e i mal di pancia di chi cerca qualcosa o vuol tenere quello che ha. perchè il signor Meschini oggi, la signora Longhi prima, invece di cercare solo visibilità a mezzo stampa non usano gli organismi del partito per far valere, se ne hanno, le loro ragioni invece di parlare a mezzo stampa? E dall’altra parte: perchè il partito lascia che ognuno segua i propri istinti e non prende provvedimenti verso chi ha solo da lamentarsi?
@ Gentile Danito,
forse Lei non sa che Guido Garufi fu consigliere di An ai tempi della Menghi e che nello stesso tempo la Giorgi fu una passionaria di An e dei suoi castelli in aria.
Quindi l’acronimo IDV va letto più come Italia dei voltagabbana che quella dei valori di un ex magistrato e del suo delfino o meglio scorfano.
IDV sta per Italia dei vocioni, urlano e basta!!!
@ Gabor Bonifazi la sua è ancora meglio.
Una volta i panni sporchi si lavavano in casa.
Grande Mescuhini, fosse solo l’Iv, il PD? Sel con Acquaroli???
Nell’Idv marchigiano esiste una gerarchia, solo che è di stampo mussoliniano. In pratica riesci ad esprimere le tue idee solo se non contrastano quelle del segretario regionale e della sua delfina.
I panni sporchi si potrebbero lavare in casa però, purtroppo, non si ha la possibilità di farlo. In pratica il segretario comunale non vuole (o non può) affrontare chi la pensa in modo diverso ma, preferisce andarsene in tv o dai giornali a dire e a fare quello che gli passa per prima in testa, senza consultarsi con nessuno. Spesso gli iscritti si sentono in imbarazzo dopo le sparate del professore e devono giustificare le sue parole, arrampicandosi sugli specchi.
Qualcuno si chiederà “ma chi l’ha lo ha nominato segretario”? Infatti c’è un ricorso in atto sulle modalità alquanto bizzarre del congresso cittadino.
Convocare al più presto una riunione con tutti gli iscritti (l’appello è diretto a lei professore).
E quando te risponde, Danito??
Dall’alto della sua saccenza, se ne sta rintanato da qualche parte a ridere di noi, poveri cogl….
Speriamo nel ricorso, ma una cosa è certa, IDV a MC potrebbe avere il triplo dei consensi.
A distanza di 24 ore, il professore ancora…… “TACE”.
Pertanto, “chi tace acconsente”?
Rispondere, please.
Sinceramente più che un articolo di un consigliere mi sembra una predica di un parroco dall’altare. Se ti iscrivi ad un partito, qualsiasi esso sia, e soprattutto se hai una carica istituzionale all’interno di quel partito, devi, obbligatoriamente sottostare alle decisioni del partito stesso, almeno pubblicamente, discussioni interne ce ne possono essere, ma la linea deve essere comune e questo Savi lo sa bene conoscendo la sua storia. Quindi credo che il sig. Meschini farebbe meglio a riconsegnare la tessera visto che non mi sembra più allineato con chi dovrebbe rappresentare.
L’impressione che mi dà Garufi è che si tratti di un tipico politico di piccolo cabotaggio, che salta da una scialuppa all’altra a seconda della direzione della corrente.
Mi sbaglio?