Appello di Sacchi (Pdl) alla maggioranza:
“Aboliamo da subito le multe sulle strisce blu”

Presentata una mozione da discutere in consiglio comunale
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Riccardo Sacchi

“Basta con le operazioni mediatiche e di facciata. I consiglieri di maggioranza che già si sono espressi pubblicamente contro questa vergogna, tolgano la maschera e votino la mozione per revocare con effetto immediato la decisione di contravvenzionare le auto in sosta con scontrini scaduti o illeggibili”. Parole e musica di Riccardo Sacchi, consigliere comunale del Pdl di Macerata, che nel preannunciare battaglia su tutti i fronti verso la decisione dell’Amministrazione Comunale maceratese di sanzionare distratti e furbetti della sosta, presenta una mozione e si appella ai colleghi di maggioranza per farla passare. “Il sindaco e i partiti che lo sostengono devono spiegare una volta per tutte di che cosa parlano durante i loro incontri che si svolgono mediamente ogni tre giorni. Questi signori pensano ogni tanto ai cittadini che, purtroppo, loro stessi amministrano o nei conclave di maggioranza si parla solamente di poltrone e posti di potere? Hanno deciso di tartassare ulteriormente i cittadini con la scellerata decisione di multare le auto in sosta con gli scontrini scaduti e il sindaco il giorno dopo non ritiene neanche opportuno informare i consiglieri comunali e i capigruppo di un provvedimento così vessatorio verso i cittadini? A che gioco stanno giocando questi signori? La mozione che abbiamo presentato” dice ancora Sacchi “si presenta come un vero e proprio banco di prova anche per i colleghi di maggioranza che hanno manifestato la loro contrarietà sulla stampa: votate con noi questa mozione e togliamo immediatamente questa vergogna!”.

Questo il testo della mozione: 

Oggetto: modifiche alla deliberazione n. 264 di data 10 agosto 2011–Rep. n. 1064, inerente alla disciplina della “sosta tariffata”.

Il Consiglio comunale di Macerata

Premesso che

mediante le deliberazioni di Giunta nn. 51 e 52 di data 21/02/2007 (Rep. nn. 18 e 19) si era già provveduto ad un “aggiornamento delle zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze e condizioni particolari di traffico, nonché introduzione delle zone residenziali…”, nonché ad una “riarticolazione del sistema della sosta, finalizzato – mediante revisione ed abbonamenti a basso costo – al riequilibrio fra parcheggio su strada e parcheggio in struttura”. Determinazioni che hanno comportato, sostanzialmente, tanto l’aumento/estensione di aree di sosta sottoposte a tariffazione, quanto un generale incremento delle tariffe;

dopo appena quattro anni e mezzo,la Giuntacomunale, mediante la deliberazione n. 264 del 10.08.2011-Rep. n.1064, haapportato nuove e rilevanti modifiche alla disciplina relativa alla sosta a pagamento in città, con particolare riguardo all’applicazione di una sanzione amministrativa di € 39,00 (art.157 C.d.S.) in caso di “scontrino non esposto o non leggibile” (pag. 14, lett. b));

l’applicazione dell’art. 157 del Codice della Strada non riveste carattere di obbligatorietà nella materia di cui all’oggetto; prova ne sia che soltanto orala Giuntaha ritenuto di richiamarne il disposto in relazione alla sosta a pagamento;

non risulta che sia stato effettuato uno studio (o simulazione) per verificare a quanto ammonterebbero le relative entrate e, dunque, quale sarebbe l’impatto economico di tale misura;

prioritaria deve rimanere la razionalizzazione ed il miglioramento dei servizi al cittadino, con particolare riguardo all’ottenimento di una migliore qualità della vita, anche attraverso la semplificazione e la diminuzione degli adempimenti;

in considerazione della delicatezza dell’attuale crisi economica la misura di cui sopra avrebbe effetti particolarmente negativi,

 

impegna l’Amministrazione comunale

 

a revocare, con effetto immediato, la norma che, in seno al disposto della deliberazione n. 264 di data 10.08.2011-Rep. n. 1064 (pag. 14, lett. b)), dispone l’applicazione di una sanzione amministrativa in caso di “scontrino non esposto o non leggibile”;

a dare piena attuazione all’art. 7, commi 7 e8, C.d.S., con particolare riguardo alla destinazione di parte dei proventi dei parcheggi a pagamento al miglioramento della mobilità urbana, nonché alla previsione “su parte della stessa area (a pagamento) o su altra parte nelle immediate vicinanze” di adeguate aree per la sosta gratuita;

in ogni caso, a promuovere un’ampia e diffusa consultazione con le associazioni e le categorie interessate onde pervenire ad un miglioramento del piano della sosta attraverso l’adozione concordata di eventuali nuove misure.



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