Completata la segnaletica
nella riserva naturale di San Vicino
Nelle scorse settimane, volontari del WWF e del CAI hanno completato la segnatura dei sentieri lungo la dorsale del San Vicino e nella Riserva naturale regionale di San Vicino e Canfaito. Alcuni sentieri, infatti, malgrado fossero stati già individuati e mappati con il GPS, ancora non erano stati tracciati sul terreno con gli appositi segnavia bianco-rossi. Inoltre, nei principali incroci o bivi, sono stati posizionati anche dei cartelli indicatori verticali in legno, riportanti il numero del sentiero e le località di destinazione degli stessi. Si tratta quest’ultima di una segnaletica artigianale realizzata dagli stessi volontari, che sopperisce alla cronica mancanza nel territorio di una segnaletica “ufficiale”, specie per quanto riguarda la nuova Riserva naturale. Alcuni tratti dei sentieri, in particolare dei numeri 172 e 172/A, che scendono dal monte Mondubbio, sono particolarmente disagevoli in quanto rovinati dal passaggio delle moto da enduro. Si è stati poi costretti a modificare l’ultima parte del n. 172 perché il sentiero è stato distrutto da una frana, ma questa modifica è risultata alla fine benefica in quanto il sentiero ora si innesta con il 167 poco prima dell’imbocco della forra Bocca de Pecu, che deve quindi essere percorsa in salita, modalità preferibile sia dal punto di vista paesaggistico che pratico. Un altro problema che è stato riscontrato, sempre lungo il sentiero n. 172, è stata la presenza di numerosi alberi segnati con la vernice rossa spray, che potrebbero disorientare l’escursionista a piedi e che si è cercato, ove possibile, di cancellare pennellandoci sopra i segnavia convenzionali bianco-rossi del CAI. In particolare, sono stati verniciati in maniera grossolana decine e decine di alberi nella zona delle Rocchette per “guidare” le persone fino al celebre belvedere sull’Abbazia di Roti e sulla vallata sottostante. Questo fatto, oltre ad imbrattare senza rispetto una zona che doveva rimanere incontaminata, crea anche una situazione di potenziale pericolo, in quanto un escursionista che si trovasse a passare per la prima volta nella zona verrebbe “attratto” da tutti questi alberi segnati di rosso e si troverebbe poi improvvisamente sull’orlo di uno strapiombo alto molte decine di metri e quindi in una situazione di potenziale pericolo, specie se si trattasse di un bambino…
Proprio per questo per la segnaletica ufficiale del n. 172 non abbiamo previsto una deviazione per il belvedere delle Rocchette, perché riteniamo che le persone debbano essere accompagnate a quel punto panoramico da una guida esperta. Coloro che hanno imbrattato le piante di rosso si sono quindi comportati da irresponsabili, anche perché se volevano segnare quel sentiero o altri non tracciati, avrebbero potuto tranquillamente rivolgersi al sottoscritto o agli altri volontari del CAI e li avremmo certamente aiutati a tracciarli, utilizzando però i convenzionali segnavia bianco – rossi. In futuro, quindi, auspichiamo una maggiore collaborazione tra le varie associazioni ed i volontari, specie locali, per una corretta e sicura fruibilità del territorio del San Vicino e Canfaito, che non può essere considerato come una proprietà esclusiva di chi ci abita o di chi in quei luoghi ha degli interessi personali, ma appartiene invece a tutti e come tale quindi deve essere trattato e rispettato.