“Vogliamo il consorzio di tutela del ciauscolo IGP a Camerino”
di Gabriele Censi
Si scalda il dibattito sulla sede del costituendo consorzio di tutela dal ciauscolo IGP, dopo il convegno a Castelsantangelo sul nera in occasione del “Ciauscolo d’oro” e l’intervento di Benedetto Ranieri, consulente di confindustria agroalimentare (leggi l’articolo). La contesa è sull’ipotesi non smentita di fissare la sede del nuovo organismo ad Ancona, Ranieri porta ad esempio il caso del settore vitivinicolo con 18 doc regionali rappresentate tutte nella sede del consorzio a Jesi con una grande crescita delle esportazioni. Esempio non calzante per il delegato A.I.C. Ugo Bellesi : “Infatti la sede di Jesi privilegia proprio il verdicchio a scapito dei vini maceratesi e ascolani”. Sul Ciauscolo intervengono Guido e Massimo Focacci co-titolari della Vissana Salumi di Visso: “Il Consorzio di Tutela del Ciauscolo IGP dovrà necessariamente avere sede legale ed amministrativa nell’entroterra del provincia di Macerata, in quanto piu’ del 70% della produzione totale certificata a marchio IGP è realizzata in detto territorio: a tal proposito la Comunità di Camerino offre gratuità di locali e risorse umane. La sede del Consorzio di Tutela del Ciauscolo IGP, in base a quello che è il disposto della normativa di riferimento, va a premiare la rappresentatività della produzione realizzata in un determinato territorio e non un capriccio politico. Il Consorzio deve e dovrà essere un’organismo gestito solo ed esclusivamente dai produttori che i veri artefici nella realizzazione dell’eccellenza “CIAUSCOLO”.
Il sig. Benedetto Ranieri nel suo intervento tende a minimizzare le piccole divisioni riconducendole all’ambito locale, ma forse non ha recepito il fatto che senza la quota di produzione dei produttori dell’Alto Maceratese non puo’ assolutamente costituire il Corsorzio di Tutela. La ns.azienda, unitamente ad altri produttori, non intende assolutamente retrocedere nella propria posizione in quanto dobbiamo difendere una ricchezza della ns. cultura e tradizione.”

