Rimosso per la decima volta
il cartello di via Almirante

CIVITANOVA - Intanto il sindaco Mobili replica a Costamagna sulla polemica per le celebrazioni del 25 aprile

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Via Italo Balbo, presa di mira ieri dai vandali

di Laura Boccanera

Non c’è  pace per la toponomastica cittadina e Almirante continua ad essere il bersaglio preferito di writers e imbrattatori: dopo che nei giorni scorsi la targa di via Almirante era stata cancellata con spray nero e con un grosso “No”, questa notte il cartello è stato addirittura asportato. Un professionista dell’asportazione in quanto presumibilmente il responsabile ha utilizzato tanto di scala e cacciaviti per rimuovere le viti e una volta sbullonato l’insegna se l’è portata via. Un “furto” che si ripete con una certa periodicità visto che è “solo” la decima volta, da quando la via è stata inserita nella toponomastica cittadina, che la targa viene rimossa, costringendo il Comune ogni volta ad acquistarla di nuovo. Ma se il “furto” è opera probabilmente sempre dello stesso soggetto, la contrarietà a quella strada è sempre stata piuttosto palese da parte di una larga fetta della cittadinanza tanto che su Facebook esiste addirittura un gruppo con 93 “fan” dal titolo “pretendiamo la rimozione di Via Almirante a Civitanova Marche”.

E oltre che per la nomenclatura cittadina la polemica divampa anche per il 25 aprile e per le parole di Costamagna in occasione dei festeggiamenti. Il sindaco Massimo Mobili però risponde a tono: <<Caro Ivo, mi ero riproposto di non rispondere alle tue provocazioni perché è ormai chiaro che cerchi solo pretesti per avere visibilità sulla stampa, ma mi corre l’obbligo di criticare questo spirito disfattista che non condivido>>. E’ quasi una lettera aperta quella che il primo cittadino inoltra al segretario provinciale del Psi Ivo Costamagna dopo la polemica che si è scatenata. In occasione dei festeggiamenti per la festa della Liberazione infatti Costamagna aveva criticato l’atteggiamento con cui gli amministratori organizzano gli appuntamenti storici ufficiali, relegandoli quasi ad una pratica dovuta, ma poco partecipata. Ma il sindaco Mobili non ci sta e risponde a mezzo stampa: <<dopo anni, la Festa della Liberazione ha richiamato tanta gente e soprattutto siamo riusciti a superare i vecchi contrasti che correvano tra l’Amministrazione comunale e l’Anpi e tu ridicolizzi questa partecipazione parlando di “pratica burocratica” o accusandomi di aver annoiato la platea, quasi fossimo a teatro e noi attori. Ti lascio le tue velleità da regista o da critico cinematografico, che poco si confanno allo spirito del 25 Aprile, e ribadisco la mia soddisfazione per come si è svolta la manifestazione>>. Mobili ironizza poi in modo caustico in chiusura: <<Le uniche note stonate di tutta la manifestazione sono state la presenza dei candidati alle prossime provinciali con le bandiere in mano e non averti accanto, in qualità di ex sindaco, lungo tutto il tragitto del corteo, ma solo al momento finale (forse a causa di qualche problema che hai con la sveglia del mattino) e vederti ormai in compagnia di sole due persone>>.

Sulla stessa linea anche l’intervento del presidente del consiglio comunale Pierpaolo Borroni: <<Sbaglia chi, come Costamagna, prende a pretesto di lotta politica una giornata che deve unire tutti gli Italiani all’insegna della Liberazione. Continuare con la linea dello scontro e della divisione ideologica porta all’incattivirsi degli animi e al verificarsi di azioni deprecabili come lo sfregio alle vie intitolate a politici come Giorgio Almirante o all’esibizione di qualche pazzo che espone la bandiera nazista>>.


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