di Alessandra Pierini
«Mentre le altre formazioni stanno decidendo cosa fare e fanno discussioni su discussioni noi ci siamo avviati per tempo in modo da arrivare pronti e preparati al programma». Con queste parole Antonio di Pietro, leader dell’Idv ha aperto la campagna elettorale per le prossime provinciali durante una conferenza che lo ha visto protagonista all’Hotel Claudiani di Macerata, dopo il suo giro in Ancona dove aveva parlato della situazione difficile nelle Marche in seguito al maltempo dicendo «Cornuta e mazziata e’ stata questa regione, come tutte quelle colpite da calamita’ naturali disastrose».
Continuando a parlare dei candidati e della serietà dell’Idv, il leader Antonio Di Pietro ha ribadito: «Quello che ci interessa è la credibilità e la linearità dei comportamenti e delle scelte di fondo. Questo fa la differenza. Noi siamo per un sistema bipolare e non facciamo una battaglia ideologica, ma una battaglia programmatica. Ci teniamo che il cittadino sappia chi va a votare e sulla base di quali programmi e quali valori. E vorrei precisare che essere brave persone non è una qualità. Non bisogna dare premi a chi si comporta bene, ma punire chi non lo fa e ruba. Noi non mettiamo barriere ideologiche o preconcette sui partiti. Vogliamo però stare nell’area riformista e con chiari programmi concordati prima. Nelle Marche l’Udc ha fatto una scelta di campo netta, appoggiando il candidato di centro sinistra prima delle elezioni e quindi noi accettiamo di partecipare».
Di Pietro è poi passato a parlare della situazione nazionale: «Avevamo capito da tempo che bisognava prendere posizioni forti e decise su questioni di vitale importanza come acqua pubblica, no al legittimo impedimento e no al nucleare. Ora ci stanno seguendo tutti nella nostra opposizione perché hanno capito che non si può stare a bordo campo a guardare la partita o fare come Pilato e lavarsene le mani».
E poi sulla Libia. “La posizione dell’Idv è questa: noi rispetteremo mandato Onu e chiederemo che Italia si adegui. Bisogna difendere il popolo libico dal suo carnefice ed è necessario che il parlamento si riunisca per impugnare e revocare quel trattato che, finché vigente, impedisce al nostro paese di rispettare accordo Onu, più importante di quello fato con un rais senza vergogna”.
Anche la vicepresidente dell’assemblea legislativa delle Marche Paola Giorgi ha marcato la differenza tra gli altri partiti e l’Idv e ha accennato ai temi cardine del programma del partito: «Siamo stati i primi e gli unici a parlare di programmi e tra i problemi che abbiamo più a cuore c’è quello dell’energia e l’accordo tra università di Camerino e Macerata, accordo che trova l’Idv totalmente contraria perché nei fatti oltre a depauperare Camerino e il suo ateneo, diminuisce gli investimenti statali in tutte e due le università, anche quella di Macerata. Noi siamo per una federazione tra i 4 atenei marchigiani – ha detto la Giorgi – nell’ambito della quale ognuno mantenga la propria autonomia».
Ha presentato invece i candidati alle prossime elezioni l’onorevole David Favia che ha sottolineato:«I nostri candidati sono quasi tutti persone impegnate nel sociale o nella difesa all’ambiente e anche questo è garanzia di qualità. Non abbiamo ancora scelto i candidati dei collegi di Macerata e Civitanova perché abbiamo l’imbarazzo della scelta tra molte figure rappresentative».
I candidati in lista sono Giovanni Battista Torresi (Collegio n. 2 di Castelraimondo e n. 4 di Civitanova), Gianfilippo Bacci (Collegio n. 3 di Cingoli), Daniele Valenti (Collegio n. 7 di Corridonia), Adele Pirro (Collegio n. 11 di Montecassiano), Sandro Curzi (Collegio n. 13 di Matelica), David Foresi (Collegio n. 14 di Morrovalle), Renato Pigliacampo (Collegio n. 15 di Potenza Picena), Massimo Pettorino (Collegion. 16 di Recanati I), Pier Migliorino (Collegio n. 17 di Recanati II), Bruno Copporella (Collegio n. 18 Recanati III), Giacomo Piergentili (Collegio n. 21 di Sarnano), Vania Longhi (Collegio n. 22-23 di Tolentino).
(Foto di Guido Picchio)
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Quante chiacchiere.
Di Pietro fa tanto l’oppositore intransigente di Berlusconi, ma nelle Marche il suo partito si oppone sistematicamente alle primarie di coalizione, si circonda di personaggi quanto meno discutibili e il suo coordinatore regionale è un ex berlusconiano ed ex mastelliano.
Più serietà, please.
la si pigliata la terza media tonì?
Gente allegra il ciel l’aiuta.
qualcuno puo’ spiegarmi come l’avvocatessa Vania Longhi, acerrima nemica politica di Paola Giorgi, desiderosa di un repulisti di tutto l’apparato dirigente del partito, ora sia candidata con annesso sorriso e foto !
ha ragione stefano nell’ idv ci sono
ex mastella, ex forza italia, ex an e quindi è giusto che sia come la casa delle libertà.
scordatevi il mio voto e quello della mia famiglia