Discarica a Cingoli, Giorgio Giorgi (Udc):
“Oltre il danno la beffa”

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Giorgio Giorgi (Udc)

La Provincia di Macerata ha approvato il cronoprogramma  per la realizzazione della discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli. L’atto era previsto nell’accordo stipulato per poter depositare i rifiuti maceratesi nella discarica di Fermo in questi mesi di emergenza. Ieri sera all’Acquaparco Verde Azzurro a San Faustino di Cingoli si è svolta un’assemblea pubblica organizzata dal consigliere regionale Dino Latini per dire  No alle Discariche nel triangolo Cingoli-Appignano-Filottrano.

In merito all’assemblea, l’ex assessore provinciale Giorgio Giorgi (Udc) scrive: «Ringrazio e non solo per la sensibilità il Consigliere Regionale Latini che ieri sera ha organizzato un’assemblea pubblica in cui finalmente un esponente della maggioranza che governa le Marche dice “No alle discariche nel triangolo di territorio fra Filottrano-Cingoli-Appignano” e “si alla risoluzione del problema rifiuti senza costruire una discarica” (uno dei pilastri dell’accordo programmatico dell’UDC per far parte del Laboratorio Marche senza la sinistra radicale…). Alla fine, però, sono andato via deluso, perché la soluzione legislativa per “bloccare” le discariche che stanno in fase conclusiva di VIA/AIA come Fosso Mabiglia o che hanno il progetto già approvato come S. Ignazio non è emersa, al di là di intenti fin troppo generici di interrompere “il procedimento amministrativo” fino al 2013 (?) e delle interessanti ma già note soluzioni tecniche alternative (“Discarica Zero: impianto Ecogas+Impianto Enviromental Engineering”) che in 36 mesi dal via libera politico possono vedere la luce.

Eppure, con la Legge di assestamento di bilancio (e Latini è presidente della Commissione Bilancio) all’art. 42, in maniera proditoria il 2 Novembre scorso, l’assemblea legislativa delle Marche ha abrogato l’art. 11 della L.R. n. 24/2009 sui rifiuti, stravolgendo completamente  l’impianto normativo costruito in un decennio di lavori consiliari, audizioni e concertazioni con comitati, amministrazioni e cittadini interessati. Ma cosa c’entrava l’assestamento di bilancio con la materia della gestione dei rifiuti? Forse e verosimilmente, perché si voleva far passare nel silenzio e ad arte lo stravolgimento della normativa in materia di rifiuti, ad esempio per quello che riguarda i procedimenti autorizzatori ancora in fase di istruttoria (Appignano, S.Ignazio di Filottrano, Fosso Mabiglia). In ogni caso, abrogando la necessità delle linee guida regionali in questione, è venuta a cadere anche la D.G.R. n. 460 del 15/03/2010 di “attuazione dell’art. 11 e approvazione degli indirizzi preliminari alle linee guida concernenti gli impianti di smaltimento/recupero rifiuti da realizzare in aree contigue alle Province di Ancona e Macerata”. In quella sede, si adottava l’indirizzo della incompatibilità ambientale e funzionale alla individuazione di più siti di discarica in aree strettamente contigue, in presenza, tra l’altro, di rilevanti attività economiche riferite ai valori paesaggistici e ambientali dello stesso contesto territoriale… Cui prodest questa modifica sostanziale della legge regionale sui rifiuti del Novembre 2009 inserita alla chetichella in un articolo della L.R. di assestamento di bilancio 2010 ? E l’attuale emergenza rifiuti della Provincia di Macerata come si vuol risolvere da un punto di vista legislativo ? Perché non si è proceduto con lo stesso sistema ad esempio a “cassare” la norma regionale che vieta i termovalorizzatori ?

Avrei voluto che tutto ciò e la rivisitazione complessiva dei procedimenti e delle competenze VIA/AIA pendenti in materia di rifiuti, fosse stata seguita già in quella data, ma anche ora caro Latini, nel momento in cui presenti una comunque interessante proposta di legge in materia, da modifiche legislative perentorie tendenti ad evitare concretamente per il “triangolo” di territorio a consolidata vocazione ambientale e turistica in questione l’onere di ospitare non una ma ben tre discariche, a una distanza tra loro di circa 4/5 km.! L’emendamento Acquaroli-Zinni votato a maggioranza dal Consiglio Regionale non è sufficiente. I tempi stringono e entro Marzo per Fosso Mabiglia ci sarà il provvedimento autorizzatorio definitivo da parte della Provincia.

Permettetemi, poi, di aggiungere che divenire sede di discarica oggi con il commissario prefettizio per l’Ordinaria Amministrazione in Provincia di Macerata, anziché con gli organismi politici eletti dai cittadini in carica costituirà, oltre che un danno, un’ulteriore beffa per i Comuni di Cingoli e Appignano, per ovvi motivi di concertazione e programmazione delle OO.PP. delle infrastrutture e della viabilità (più di 1000 camion al giorno lungo la S.P. Cingolana) nei territori interessati dall’impatto degli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali».



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