SCOCCA L’ORA DELL’ECOZONA
Macerata prova a “cambiare aria”

MARTEDì 1 FEBBRAIO, ORE 8.30, SCATTANO I DIVIETI AL TRAFFICO - I commercianti si dividono: "L'ambiente prima di tutto", "Sarà il colpo di grazia per il centro storico"
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di Cristina Grieco

Tra pocche ore prendono il via le nuove limitazioni sul traffico auto in città, per cercare di arginare il preoccupante fenomeno delle polveri sottili nell’aria e per tentare l’adeguamento alle disposizioni europee. Il divieto di circolazione, sarà in vigore dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 12 e tra le 14.30 e le 18, non potranno circolare, nelle zone interessate dal divieto, i veicoli immatricolati fino al 31 dicembre 2000, ossia i diesel pre-Euro, Euro 1  ed Euro 2 senza filtro antiparticolato, i ciclomotori e motocicli a 2 tempi pre-euro. Per i trasgressori multe di 155 euro. L’ordinanza del sindaco sarà valida fino al 31 marzo, e sarà allora che, valutati i risultati ottenuti, verrà vagliata l’opportunità di un’eventuale proroga. Alla vigilia dell’iniziativa si percepiscono umori contrastanti e le opinioni si dividono tra quanti ritengono che il provvedimento è arrivato anche troppo tardi e quanti ne lamentano l’inutilità.

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La parola ai commercianti del centro i quali, dopo aver lamentato gravi conseguenze a causa delle limitazioni introdotte per regolare l’ingresso in auto al centro storico, si accingono a scontrarsi con questa nuova iniziativa. Barbara Cesaretti del negozio “Luisa Spagnoli” ha così commentato il provvedimento: “Per capire l’impatto che avrà sull’attività del negozio non possiamo far altro che aspettare da utente invece penso che sia una sorta di ritorno al coprifuoco”. Diversa l’opinione di Michela Palmucci, del negozio Bijou Brigitte che invece ha commentato così la notizia: “Era ora che si facesse qualcosa in favore dell’ambiente”. Sulla stessa lunghezza d’onda Sara, addetta alle vendite presso il negozio Carpisa che ha detto: “E’ una cosa giusta, soprattutto per noi visto che in questo punto il traffico è molto intenso”. Non la pensa così Giaconi Pamela del negozio “Again”, la quale ha detto: “Questa iniziativa darà il colpo di grazia ad un centro storico ormai deserto neanche una bella giornata di sole riesce più a creare movimento”.

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Pamela Giaconi

Da Giuseppe Romano, titolare del negozio “Romano”, arriva una riflessione puntuale sull’argomento: “Il senso dell’iniziativa è giusto, già in altre città delle Marche sono state introdotte queste iniziative, il problema è che come al solito a farne le spese saranno i meno abbienti – e ancora – avrebbero potuto organizzare le cose in modo diverso, gradualmente, magari partendo da limitazioni domenicali, sarebbe stato necessario adottare misure diverse ma forse è già troppo tardi. Per ciò che riguarda l’attività la situazione è già molto complessa a causa della crisi, prevedo delle flessioni nelle vendite”. Paola Tartuferi, del negozio “Sweet Sweet Way”, affronta la questione da un punto di vista diverso: “Il problema si è creato a causa dell’abuso dell’auto da parte del cittadino, ci vuole un’educazione diversa, si prende la macchina anche per fare tratti brevissimi che potrebbero tranquillamente essere percorsi a piedi. Servono limitazioni forti e non so se questa iniziativa sia sufficiente a smuovere le coscienze”.

Occorrerà aspettare per capire quale sarà il reale impatto che questo provvedimento avrà sulla cittadinanza e sulle attività commerciali, e soprattutto per capire se questa iniziativa, sarà o meno in grado di provare ad arginare un problema che in molte città ha già superato abbondantemente la soglia della “preoccupazione”.

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Luisa Spagnoli

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Già nei giorni scorsi abbiamo ospitato sia negli articoli che nello spazio dedicato ai commenti l’opinione di molti cittadini e commercianti maceratesi, molti dei quali hanno criticato l’ordinanza del sindaco e anche l’aspetto della comunicazione, sottolinenado la partenza tardiva della campagna di comunicazione “Proviamo a cambiare aria”. A tal proposito il Comune di Macerata precisa quanto segue:

“La macchina informativa del Comune circa i nuovi provvedimenti tesi al miglioramento della qualità dell’aria che scatteranno da domani (1 febbraio) è stata avviata già da diversi giorni, contrariamente a quanto lamentato da alcuni cittadini che, per le proprie osservazioni in merito ai ritardi di comunicazione, si sono rivolti alla stampa.

La campagna di comunicazione per informare la cittadinanza, partita con diversi giorni di anticipo rispetto alla data del primo febbraio, è avvenuta in modo capillare attraverso depliant esplicativi spediti, tra gli altri, a tutte le famiglie, agli studi commerciali, medici e così via e la consegna a mano all’Osservatorio geofisico, alle principali autoscuole, al servizio Ambiente della Provincia, Motorizzazione civile, Dipartimento dei Trasporti terrestri -Ufficio provinciale di Macerata, Aci, Arpam, Asur Zona territoriale n. 9, Apm, Smea, alle associazioni di categoria Cna, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Associazione piccole e medie imprese (Api), associazioni sindacali e associazioni di immigrati.

La distribuzione via posta elettronica del materiale informativo ha riguardato, invece, tutti i servizi interni del Comune di Macerata, i sindaci dei Comuni della provincia maceratese, la Questura, la Prefettura, la Regione Marche, l’Università e tutte le altre autorità, le associazioni cittadine, i consiglieri comunali e gli organi di informazione invitati anche alla conferenza stampa che si è svolta nella sala consiliare del Comune il 26 gennaio scorso.

Il Comune ha inoltre affisso una serie di manifesti standard e sei poster (6X3 mt) in altrettante zone strategiche della città e ha pubblicato nel proprio sito (www.comune.macerata.it) una pagina esplicativa, divisa in sezioni, riguardante tutte le misure contro le polveri sottili, le varie informazioni, gli orari del servizio gratuito di bus navetta e quelli del trasporto pubblico urbano.

Nei prossimi giorni, nella cosiddetta fase sperimentale per i nuovi provvedimenti, l’Amministrazione comunale ha predisposto un servizio di informazione e prevenzione che verrà fatto “sul campo” dai vigili urbani.

L’ordinanza firmata dal sindaco Romano Carancini è frutto dell’adesione all’accordo di programma tra la Regione Marche, le Province e i Comuni  cosiddetti di Fascia A – ovvero quelli dove è stato registrata una maggiore concentrazione di polveri sottili nell’aria (PM10) – adottato in attuazione alla direttiva europea 2008/50/Ce che detta precisi limiti nella concentrazione di PM10.

I rilievi eseguiti a Macerata nel corso del 2010 hanno evidenziato il superamento del limite dei 35 sforamenti così come avvenuto anche nei primi giorni del 2011. Di conseguenza il Comune ha adottato il noto provvedimento di limitazione alla circolazione, che riguarda solamente determinati tipi di auto a diesel e precise zone della città e detta anche regole per gli impianti di riscaldamento valide su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica”.



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