Pier Paolo Simonelli (La Destra):
“Sferisterio, cosa fare?”

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Da Pierpaolo Simonelli (già consigliere provinciale de La Destra) riceviamo:

Con il convegno organizzato dalla prof.ssa Paola Ballesi, tenutosi sabato scorso presso la Camera di Commercio, finalmente si torna a parlare dello Sferisterio in termini seri e propositivi.

Lo Sferisterio è, o meglio dovrebbe essere, una punta di diamante della nostra città e di tutta la nostra zona.

Negli anni recenti ha perso, purtroppo, quella grande attrattività che aveva in passato. Non è il caso di andare a cercare un colpevole in questa vicenda, poiché anche trovandolo non cambierebbero le cose. Ma bisogna ricreare interesse verso questo straordinario contenitore.

La struttura non può vivere solo 10 giorni con la lirica, 3 con Musicultura e altri 3 o 4 giorni con altre manifestazioni; dovrebbe essere viva per tutto il periodo estivo.

Lo Sferisterio è innanzitutto LIRICA e sulla lirica bisogna puntare.

La scelta prioritaria deve andare verso due o tre opere più popolari e più gradite al grande pubblico, rappresentandole perlomeno con cinque spettacoli; ciò  per aumentare le entrate della biglietteria e lasciare un opera di elite come evento di ulteriore spessore.

Ma la cultura e la conoscenza della lirica va anche proposta alla città con audizioni, mostre e convegni che si possono realizzare durante l’anno. Così come riveste importanza anche la formazione verso i giovanissimi iniziando dalle scuole, e prevedendo biglietti di costo ridotto per i giovani.

Lo Sferisterio può diventare un aiuto per la nostra economia facendo lavorare nello spettacolo imprese ed artigiani locali, e va consolidato sia il rapporto con l’accademia di belle arti che con gli artisti locali.

Le date della stagione vanno concordate con le realtà interessate: albergatori, ristoratori e sopratutto con le altre realtà culturali della provincia per creare dei pacchetti turistici che facciano conoscere il nostro incantevole e ricco territorio, e che permettano un turismo diverso dal mordi e fuggi a cui siamo abituati.

Detto questo è evidente che questa struttura potrà ospitare oltre alla lirica, nei restanti giorni, delle manifestazioni di musica, di danza, di musica jazz, di musical.

Non dimentichiamo lo spirito dei cento consorti “ad ornamento della città a diletto pubblico” e ringraziamo gli eredi che lo hanno donato alla città.

Mi rendo conto che questo è  un periodo di vacche magre e che gli investimenti nel settore culturale sono difficili, ma la figura di un “manager” dello Sferisterio, all’interno dell’associazione è di vitale importanza.

La Provincia con i suoi quattro rappresentanti in CdA si è spesa in queste direzioni.

Mi auguro con non dovremmo mai dire ai nostri figli passando sotto lo Sferisterio: e lucean le stelle; anzi, le stelle dovranno tornare a brillare.

Mi rendo conto di dire cose ovvie, ma quello che non trovo ovvio è che ultimamente non siano state realizzate”.


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