Incontro a Treia
con lo scienziato ungherese
László Rosta
L’Accademia Georgica, istituita nel 1778, vanta una lunga tradizione culturale e una assidua attività di ricerca che, conformemente ai dettati statutari, hanno privilegiato soprattutto le indagini relative alle tematiche agrarie e al mondo rurale. Vanta un cospicuo patrimonio culturale, costituito da rilevanti fondi archivistici, dalla ricca biblioteca, da pregevoli opere d’arte: un patrimonio che è attualmente completamente fruibile, grazie al sostanziale contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e dell’UNPLI servizio Civile Nazionale che ha assegnato all’ Accademia tre volontari. Tra le altre attività programmate per l’anno 2010 figura un importante incontro: il prossimo 12 agosto, alle ore 11,30, l’ Accademia sarà onorata di ricevere il Prof. László Rosta, direttore dell’Istituto di Ricerca per la Fisica dello Stato Solido presso il Reattore Nucleare di Budapest, nonché Direttore Scientifico del Progetto Ungherese della Sorgente Europea di Spallazione.Il prof Rosta, associato all’Accademia, quale socio onorario, sarà ricevuto dal Magistrato Accademico presieduto dal Prof. Carlo Pongetti dell’Università degli Studi di Macerata e dall’Amministrazione comunale di Treia, con una cerimonia ufficiale.La candidatura a socio dell’Accademia Georgica del Prof. Rosta è stata proposta dall’ing. Massimo Rogante di Civitanova Marche, già Membro dell’Accademia Georgica e componente italiano del Comitato Scientifico del Reattore Nucleare di Budapest. L’ing. Rogante, lo scorso Giugno, in occasione della cena di gala della “Scuola Centro-Europea sulla Diffusione Neutronica” svoltasi a Budapest – riservata a 25 giovani scienziati selezionati da tutta Europa ed in cui lo stesso ha partecipato come docente -, ha consegnato al prof Rosta, a nome del Magistrato Accademico, l’attestato di socio onorario. Con questo evento, l’Accademia intende perseguire e intensificare i propri interessi nel campo delle scienze fisiche e naturali, secondo quanto già avvenuto al momento della sua rifondazione, in pieno illuminismo, quando muovendo da una cultura prettamente umanistica e letteraria si aprì agli interessi della sperimentazione e delle ricerche agrarie, con un’ottica formativa e divulgativa focalizzata sulle problematiche legate alle nuove scienze emergenti.
