Rifiuti: Paola Giorgi (Idv)
chiede una discarica interprovinciale
per Macerata e Ancona
“L’emergenza rifiuti per Ancona, Ancona sud e Macerata è una realtà. E’ necessario individuare un sito baricentrico interprovinciale adatto a ospitare una nuova discarica capace di soddisfare le esigenze delle due città”.
Paola Giorgi (foto), Consigliere regionale dell’IDV e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa, ha presentato oggi una interrogazione al Presidente Spacca per conoscere cosa l’Assessorato all’Ambiente e la Giunta stessa abbiano intenzione di fare per fronteggiare l’emergenza rifiuti per Macerata ed Ancona.
Da qualche tempo la provincia di Macerata si trova in emergenza rifiuti per la chiusura della discarica di Tolentino e dal settembre del 2009, in base ad un accordo interprovinciale tra le Provincia di Macerata e Fermo i rifiuti urbani della provincia di Macerata vengono abbancati presso la discarica di San Biagio di Fermo. Accordo, cui la Regione Marche ha dato informale assenso nell’incontro nel 2009 e che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2010. In questo accordo la Provincia di Macerata si impegna a consegnare alla Regione Marche, entro due mesi dalla firma, un cronoprogramma relativo alla progettazione, autorizzazione, costruzione ed esercizio delle discariche di appoggio al COSMARI. In data 4 marzo la Provincia di Macerata ha approvato e trasmesso alla Regione il Cronoprogramma presentato dal COSMARI relativo alla progettazione, autorizzazione, costruzione ed esercizio della discarica Fosso Mabiglia del Comune di Cingoli, su cui grava però un ricorso fermo al Consiglio di Stato che tiene bloccati tutti i lavori previsti. Va evidenziato che nel bilancio preventivo del COSMARI 2010, in merito all’ingente incremento delle tariffe a carico dei Comuni , a pag. 47 si legge:” la manovra tariffaria parte da un duplice dato: il venir meno della discarica di Tolentino, che ha comportato un incremento dei costi di smaltimento dei sovvalli del 92,35 % in più (spese Tolentino compreso il trasporto € 46,00/ton; spese Fermo compreso il trasporto € 88,50/ton)”.
“Considerato che anche Ancona da tempo ha necessità di una discarica, appare indubbio – prosegue la Giorgi – che per evitare un inutile consumo di territorio è opportuno individuare e realizzare un’unica discarica baricentrica per il maceratese, per Ancona città e per l’area di Ancona Sud in una zona confinante e con una gestione preferibilmente pubblica.”
Alla luce di quanto detto sopra ma anche dell’indagine della Procura di Napoli, ora passata alla Procura di Macerata, sui rifiuti tossici, dell’Ordine del giorno approvato dall’Assemblea Legislativa delle Marche sull’argomento, la Giorgi, con gli altri consiglieri regionali dell’IDV ha presentato questa interrogazione per conoscere quali azioni la Regione intende adottare per affiancare ai controlli e all’applicazione delle normative anche una precisa programmazione.

Un piccolo sforzo per andare a visitare il Centro Riciclo Vedelago ( Provincia di Treviso )
e verificare la possibilità di realizzarne uno anche nelle Marche è troppo ?
Pochi mesi fà l’Italia dei Valori aveva organizzato un incontro al Grassetti cui doveva partecipare anche l’Amm.re Carla Poli non serviva a niente ?
Perchè i rifiuti devono andare sempre e comunque sottoterra? Poi al termine del sito la solita pineta o un bel prato.Noi maceratesi anni fa prendemmo una bulala tecnologica nella costruzione del CONSMARI, però avemmo il coraggio di farlo, lasciando tantissimi voti sul campo per l’impopolarità. All’ora ogni comune aveva una discarica a ridosso del fiume o nel dirupo più vicino del paese. Avendo dato la possibilità di togliere tutte queste discariche, le tante bandiere Blu sulla costa, non sono venute anche per questo merito?Chiedo alla Consiglera regionale Giorgi, non è meglio un perfetto termovalorizzatore che la solita megadiscarica? Per quanti anni ancora noi maceratesi dobbiamo sopportarci l’incomnpiuta e puzzolente opera imperfetta piena di toppe che è l’impianto di Tolentino – Pollenza e Sforzacosta? Il Nord Italia, l’Europa non possono insegnarci come fare? La salute dei cittadini si difende attraverso queste coraggiose scelte, facilitando anche la difficile gestione che in un modo disodinato come quello attuale crea seri problemi a tutti gli amministratori. A Macerata sulla differenziata ancora siamo agli esperimenti nonostante la buona volontà.”Altri” vogliono salvarsi l’anima rinfacciando al prete l’offerta data alla festa del quartriere. L’esperienze maturate utilizziamole verso queste scelte cambiando il modo di lavorare sui rifiuti. Noi siamo disponibili da subito.
L’Europa vieta di chiamare termovalorizzatori semplici inceneritori che sono molto pericolosi per la salute di tutti.
Noi abbiamo fatto venire l’imprenditrice di Vedelago per indirizzare gli ammnistratori verso il corretto percorso della gestione dei rifiuti, a quanto pare è pretendere troppo sperare che vogliano capire. L’ignoranza è bipartisan