A Civitanova arriva
il capogruppo alla Camera del Pdl,
Fabrizio Cicchitto
Torna nelle Marche l’On. Fabrizio Cicchitto, a pochi mesi dalla sua precedente visita. Lunedì 12 Luglio alle ore 18.30 nell’aula Consiliare del Comune di Civitanova Marche, il coordinatore del PDL alla Camera, parlerà di “PDL e Riforme”.
Ad accoglierlo saranno gli organizzatori dell’incontro: i due capigruppo regionali Erminio Marinelli e Francesco Massi insieme al coordinatore provinciale maceratese Mario Lattanzi.
Reduci “dall’entusiasmante serata di giovedì all’Abbadia di Fiastra, alla quale – secondo Marinelli –, hanno partecipato oltre 500 persone a testimoniare la vitalità di questo partito e la voglia di riprendere subito anche la guida della Provincia”, i tre esponenti hanno espresso la propria soddisfazione per l’arrivo di uno dei più importanti leader della maggioranza in un momento delicato della politica nazionale e locale.
“Siamo felici – ha dichiarato Francesco Massi – che il capogruppo del PDL alla Camera venga in provincia di Macerata a valorizzare l’impegno che cerchiamo di trasmettere per arricchire la discussione all’interno del partito. Anche all’abbadia di Fiastra sono state espresse varie posizioni ma tutto in maniera molto corretta e soprattutto costruttiva; c’è molta maturità e senso di responsabilità”.
“La presenza di Fabrizio Cicchitto – secondo Lattanzi – cade in un momento particolare della politica locale e per questo lo ringraziamo di avere accettato l’invito”.
L’ultima presenza di Fabrizio Cicchitto a Macerata era coincisa con la campagna elettorale di marzo quando Erminio Marinelli aveva corso per la presidenza regionale. “Oggi – conclude proprio Marinelli – il capogruppo del PDL torna anche ad analizzare il grande lavoro svolto che ha portato il partito ad essere il più votato nelle Marche e in provincia di Macerata e al 41% in una città importante come quella che lo ospita, Civitanova Marche”.

Come Berlusconi Silvo anche Cicchitto Fabrizio aveva la tessera delle P2, cioè d un’associazione segreta che sicuramente non faceva gli interessi dello Stato
Caro Cerasi , a differenza di altri Cicchitto ha ammesso le sue colpe scusandosi con gli italiani, è stato lontano da incarichi di partito per ben sette anni , alla fine lo stesso Craxi lo ha riabilitato dandogli incarichi di Partito. Molti altri a differenza non hanno mai ammesso le loro colpe e sono rimasti integerrimi a capo dei loro partiti anche a sinistra come ben tu saprai. Quindi bisogna distinguere le varie responsabilità e i momenti in cui determinate azioni vengono fatte. Cicchitto e tutta la componente socialista ha dato smalto e vigore prima a Forza Italia , adesso al PDL.
L’azione innovatrice del Pdl ha un chiaro brand e porta i nomi di noti personaggi che hanno una comune matrice , riformista e socialista. E’ giunto il momento di includere e fare sistema affinchè determinate situazioni di divisione cessino quanto prima ,per l’interesse di tutti gli italiani e per la credibilità delle istituzioni . Scusami per essere prolisso ma penso che sia giusto che da parte di chi ha militato dignitosamente ed onestamente nel PSI , oggi veda nei processi innovatori e riformisti che non possono stare in una sinistra conservatrice e ritorta su se stessa ,un momento di sintesi e capacità politica nel PDL , come somma di culture e valori delle grandi famiglie politiche italiane del dopoguerra che hanno saputo rinnovarsi e elaborare nuove proposte politiche. Anche tu a Macerata spesso sei stato critico nei confronti di certi aspetti della vita politica cittadina e concludo dicendo, gli uomini passano ma le idee restano. Con simpatia.
@Scipioni.
Che si fosse aggregato ad un gruppo che voleva il sovvertimento dell’Ordine democratico è un fatto.
Che si sia scusato, dopo, non diminuisce gli errori precedenti ne li giustifica.
Ciccihitto venne riabilitato da Craxi, ma non mi risulta che ebbe incarichi di rilevanza.
Ognuno è liberissimo di cambiare idea, partito, moglie, lavoro.
Ma ho dei seri dubbi che un socialista -se è stato veramente socialista- possa andare a braccietto con i leghisti o con i post-fascisti.
Inequivocabilmente i socialisti fanno parte della sinistra itaiana ed europea e con il cnetrodestra non hanno nulla a che spartire.
Chi vi spartisce qualcosa è perchè ha interessi, non per ideali.
Ho dei seri dubbi sugli interessi , anche perchè se mi guardo intorno di opportunisti, faccendieri e quant’altro è pieno il mondo anche a sinistra.
Per quando riguarda gli ideali e i valori mi puoi dire dove è delimitata la linea di demarcazione oggi tra destra e sinistra su alcuni specifici argomenti come la riforma Biagi sul lavoro ,la rifoma della magistratura ,una sanità al servizio dei cittadini e non alla casta, forse ci si dimentica che furono i socialisti a proporre la grande riforma delle istituzioni con la repubblica presidenziale , la riforma delle tv, le nuove regole con i sindacati (accordo di San Valentino 1984), temi che oggi fanno parte integrante nella cultura e nei valori di una tradizione che continua nel PDL erede di quelle idealità che accennavo al l’intervento precedente.Nella cosidetta sinistra i valori e le idealità sono quelle dell’IDV oppure dei vari Grillo e trasformisti vari, ricicloni di sigle che non hanno nemmeno il voto del condomini?. Perchè allora non cimentarsi in una organizzazione più ampia dove alla fine democraticamente chi ha la maggioranza vince e la minoranza rispetta l’esito?. Credo nei nuovi soggetti politici e di come possano gli stessi tutelare le mie aspettative , senza la deminizzazione e il continuo sottoporsi ad una prova del DNA su chi è più puro tra i puri.
Ritengo che per chi si onora di essere socialista come il sottoscritto , quando in anni recenti si batteva per la presnza di una non marginalità delle posizioni socialiste nelle varie sedi , altri, che oggi predicano secondo loro bene nella sinistra , dov’erano? Forse a continuare ad occupare posti o presidenze nel mutato regime partitocratico ? Si battevano forse sapendo distinguere il progetto politico della cultura e tradizione socialista dalle responsabilità personali? No caro GF , perchè oggi sono gli stessi presenti nel PD a sostenere azioni contrarie alla propria tradizione e storia politica. Forse nel PDL ultimamente qualcosa sta combiando e di novità sono all’orrizzonte.
@ Scipioni
Ma io non dico che la sinistra, di lotta e di governo, non abbia al suo interno arrivisti, traffichini, principianti allo sbaraglio, ecc.
Però fare finta che il centrodestra sia erede della tradizione socialista, che ricordo è nata più di 100 ani fa e non è solo “l’eredità di Craxi”, è come per un cattolico bestemmiare.
Le lotte, oramai lontane, sull’aborto e il divorzio, lo Statuto dei Lavoratori e prima ancora le lotte per difendere i diritti dei lavoratori non credo abbiano nulla a che spartire con il dna del Pdl.
Sulla riforma della TV non mi pare che il Gran Cerimoniere abbia risolto il conflito di interessi, ma anzi ci costa un mucchio di soldi tenere Rete4 che ancora non va sul satellite.
E poi quando il Padrone si fa il partito e decide tutto lui dove è la democrazia interna, il pluralismo, il dibattito?
Perchè facciamo finta che nel Pdl (o nella Lega) vi sia una struttura democratica ma sono sempre i vertici (i soliti 4 che tutto comandano) a decidere tutto, a scegliere tutto, ad imporre tutto.
La non marginalità del PSI, nell’era craxiana, si basava su un unico assioma: eravamo l’ago della bilancia e facevamo accordi con tutti (sia con la DC che con il PCI) chiedendo semrpe poste altissime..
Pesavamo il 15%, andavamo a fare gli accordi come se avessimo il 40% e chiedevamo poltrone come se fossimo una forza politica al 60%……
Ma di politica di lungo respiro, di visione dell’Italia e di quant’altro nemeno l’ombra.
Era solo la sistematica occupazione dele poltrone senza alcuna visione strategica, senza nessuno orizzonte politico che non fosse la successiva elezione….
Non credo che un Matteotti, un Nenni, un Pertini, un Lombardo (tanto per fare alcuni nomi, ma la lista sarebbe lunghissima) abbiano qualcosa a che spartire con il Pdl.
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PS:non è che il Pd mi stia più simpatico del Pdl.