Carancini cala l’asso:
urbanistica e ambiente a Spuri

Caso Erap, l'Idv: "Chiudiamo i rapporti col Pd". La risposta: "Non riguarda Macerata"
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spuri

di Matteo Zallocco

Un “acquisto” dalla Provincia per il Comune di Macerata: l’ingegner Cesare Spuri sarà il nuovo dirigente dei settori urbanistica e ambiente e territorio. Fortemente voluto dal sindaco Romano Carancini, l’ingegner Spuri, ex assessore della Giunta Maulo, è stato già nominato e firmerà nei prossimi giorni. In Provincia ricopriva l’incarico di dirigente del Genio civile dopo aver lavorato nell’area territorio e ambiente. In passato ha anche seguito per conto della Regione la ricostruzione post-terremoto nell’Alto Maceratese.  Spuri prende il posto di  Gianni Cameranesi,  andato in pensione nei giorni scorsi. “Ci sarà una riorganizzazione e semplificazione della stuttura burocratica – spiega Carancini – ma al contrario di quanto si sostiene per ora l’ingegner Fornarelli resta dirigente dei lavori pubblici. L’amministrazione conferma la totale fiducia nei suoi dirigenti in carica tenendo conto che ci troveremo di fronte a una serie di scadenze. Esprimo quindi totale fiducia in Andrea Fornarelli, elemento fondamentale nella realizzazione delle opere del piano di ricostruzione, così come in tutti gli altri attuali dirigenti”.

All’inizio della prossima settimana il sindaco provvederà anche a nominare i dirigenti delle Società partecipate e i rispettivi Consigli di amministrazione. A tal proposito Carancini ha chiesto una rosa di nomi a tutti i partiti dalla quale sceglierà, così come aveva fatto con gli assessori. Un “modus operandi” che si dice non sia stato molto gradito dal Pd che non vorrebbe mettere ai margini i partiti. Come noto c’è anche il conflitto interno tra Carancini e il suo Partito Democratico per la questione Suap Giorgini per la quale il direttivo comunale si riunirà la prossima settimana. Certo è che se da una parte molti consiglieri del Pd barcollano dall’altra il sindaco va dritto per la sua strada con la ferma intenzione di mantenere la promessa fatta in campagna elettorale: “No al Suap Giorgini”. Una promessa ripetuta in più circostanze e alla quale nessuno si era mai opposto.

Per quanto riguarda le nomine delle Participate, per l’Ircer circola il nome di Stefano Manachesi, amministratore della Smea. L’unica certezza è l’uscita di Graziano Ciurlanti, il quale non potrà essere riconfermato alla presidenza dell’Apm dopo il criterio votato in Consiglio comunale che vieta il terzo mandato.
E’ poi scoppiato il “caso Erap” sulla quale intervengono attraverso un comunicato congiunto diversi esponenenti dell’Idv: l’onorevole David Favia, il neo segretario rpovinciale Giovanni Torese, il consigliere regionale Paola Giorgi, Paolo Eusebi, Sandro Donati e Luca Acacia Scarpetti. I dipietristi chiedavano un posto nel consiglio di Amministrazione per Giovanni Torresi.
“L’assemblea legislativa della Marche – scrivono –  martedì scorso, col voto sostanziale, unilaterale e determinante del PD, ha eletto componente del consiglio d’amministrazione dell’Erap di Macerata il consigliere comunale Ulderico Orazi senza concordare nulla né con IDV né in maggioranza. E’ evidente che nella vicenda sono intervenuti pesantemente i rappresentanti del PD di Macerata, dando così alla vicenda la connotazione di un grave “vulnus” politico. Pertanto, IDV dichiara interrotto ogni rapporto con il PD finchè non ci sarà un chiarimento. Peraltro, in relazione alle dichiarazioni effettuate da vari partiti e rappresentanti politici in merito alle elezioni provinciali di Macerata, IDV è  dell’opinione che la Presidenza non potrà mai essere espressa dal PD che è l’unico responsabile della sconfitta dell’anno scorso contro Capponi; che lo strumento delle primarie è inaccettabile e che dovrà necessariamente puntarsi a riprodurre l’alleanza che governa la regione, anche allargata alla sinistra più ragionevole e di governo”.
A tal proposito abbiamo ascoltato Narciso Ricotta, coordinatore comunale del Pd: “E’ una decisione presa in sede regionale di cui neanche eravamo a conoscenza perché non investe i livelli comunali. Sono contento per Orazi perché è un amico e credo possa dare un buon contributo, ma la faccenda esula da ogni trattativa locale”.



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