Addio a Massimiliano Barboni,
un grande uomo di sport
LUTTO A MACERATA
Cordoglio a Macerata per la scomparsa di Massimiliano Barboni, 60 anni, grande uomo di sport che ha sempre seguito i settori giovanili delle squadre di calcio della città. Se ne è andato questa mattina a causa di un male incurabile. Lascia la moglie Lucia e i figli Marco e Chiara.
I funerali verranno celebrati domani mattina – domenica 27 Giugno – alle ore 10 nella chiesa dell’Immacolata.
Così lo ricordano gli amici dello sport maceratese:
“Almeno due generazioni di giovani calciatori cresciuti nella Dinamo Vis, Macerata 90 e Maceratese piangono oggi la prematura scomparsa di un grande uomo di sport che per circa 20 anni è stato un punto di riferimento nella gestione delle Scuole Calcio di questi club. Se n’è andato in punta di piedi, lasciando in quanti lo conoscevano un senso di vuoto surreale. Questa mattina all’alba abbiamo perso un amico, ma anche un grande intenditore ed uomo di sport qual era Massimiliano Barboni. Lo abbiamo conosciuto sul finire degli anni ’80 quando accompagnava suo figlio Marco nella Scuola Calcio dell’allora Dinamo Vis, era stato per oltre 10 anni attivissimo dirigente della Polisportiva Macerata 90 interessandosi (oltre che di calcio) di tutte le discipline che tale società seguiva con successo portando il nome di Macerata anche in ambito nazionale ed estero. In questi ultimi tempi si era un po’ defilato da quello che sosteneva non riconoscere più come il suo habitat naturale (lo sport giovanile gestito forse con troppi interessi extra sportivi di contorno), ma ogni occasione era buona per passare a trovare gli amici di sempre per aggiornarsi su come andavano le cose nelle varie società cittadine; proprio mercoledì mattina – tre giorni fa – l’ultima visita nell’ufficio dell’amico Bruno Battista, due battute sul disastro annunciato della Nazionale di Lippi, la solita disamina sui settori giovanili maceratesi che senza la necessaria collaborazione sono destinati a rimanere nel quasi anonimato. Nulla che lasciasse immaginare una morte così improvvisa; chiunque abbia avuto a che fare con il calcio giovanile maceratese negli ultimi 20 anni non può non averlo conosciuto ed apprezzato per quel suo modo scanzonato di affrontare anche le problematiche più serie, per quella sua cadenza dialettale “abruzzese” di cui andava enormemente fiero, per la sua enorme passione per lo sport giovanile in generale. Da oggi, purtroppo, ci mancherà il suo sarcasmo e l’entusiasmo che metteva in ogni avventura nella quale trovava anche il benché minimo interesse. Ciao Massimiliano: è stato un piacere conoscerti, condividere con te tanti momenti di gioia in mezzo ad un campo sportivo, avere avuto il privilegio di esserti amico”.
