Manovra, il sindaco di Montecosaro:
“Il Governo dovrebbe colpire la Casta,
invece mette in ginocchio gi Enti locali”
Da Stefano Cardinali, sindaco di Montecosaro:
Dopo aver partecipato alla mobilitazione dei sindaci il 23 giugno a Piazza Navona, di fronte al Senato, sono tornato deluso e fortemente preoccupato.
Deluso perchè nonostante gli appelli, la richiesta di rivedere questa finanziaria, nonostante gli enti locali rappresentino le istituzioni più vicine ai cittadini in grado quindi di rappresentarne i bisogni e le esigenze, l’incontro che ha avuto il nostro presidente ANCI Chiamparino con Tremonti non ha portato alcun risultato, non siamo stati minimamente ascoltati e presi in considerazione come se i comuni fossero la controparte del Governo anzichè considerarci un valido aiuto per superare questo momento così difficile.
Fortemente preoccupato perchè, come sentiamo in questi giorni da più parti, i tagli ai comuni, in aggiunta a quelli per le Regioni, rappresentano il 90% dei tagli complessivi, ciò significa che le conseguenze per i servizi ai cittadini saranno pesantissime. E proprio mentre l’occupazione è in grande sofferenza e il disagio sociale aumenta, per poter rispettare i vincoli imposti, anche se Montecosaro è considerato tra i comuni virtuosi, rispettoso dei conti pubblici, rispettoso del patto di stabilità, con i conti sempre in ordine, dovremmo tagliare circa il 10% della spesa corrente che significa tagli per la spesa sociale, assistenza domiciliare anziani, nido, accoglienza minori ecc…
Non è possibile colpire in questo modo gli enti locali, non è possibile penalizzare in questo modo i cittadini ! Se la manovra è necessaria si cominci a colpire la “CASTA” e tutto quanto ruota intorno ad essa, dove lo sperpero è evidente e senza limiti, perchè penso che, prima di risanare i conti pubblici, dovremmo “risanare” certi atteggiamenti, certi privilegi che contribuiscono in maniera pesante a vuotare le casse pubbliche. L’ esempio deve partire dall’ alto, poi si possono chiedere sacrifici agli enti locali e infine ai cittadini.
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