Rifondazione Comunista:
“Nuove elezioni,
no a candidatura Silenzi”
Sentenza Lam
Da Roberto Di Fede. segretario provinciale Rifondazione Comunista:
Elezioni provinciali Macerata: per Rifondazione i problemi reali da affrontare subito sono altri. Se si va al voto a sinistra serve un nuovo candidato presidente. No ad accordi con Udc e Lam.
Le infinite dichiarazioni di numerosi esponenti politici sul ritorno o meno alle elezioni provinciali come conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato a seguito del ricorso della Lam hanno a dir poco dell’incredibile e fanno stare tutto meno che tranquilli. Si torna ad elezioni e, nel frattempo, viene nominato un commissario? No, la sentenza non produrrà effetti finché non saremo noi a comunicarla, come sostiene la Lam, (come se questa fosse un caffè da portare a domicilio). No, torna il precedente presidente, ossia Giulio Silenzi, come affermano altri. No, saranno le Winx a fare una magia e risolvere in un istante tutti i problemi dei maceratesi e dei marchigiani. Del resto, se l’intera classe politica provinciale e regionale è andata in Cina a guardare con gli occhialini 3D le magiche fatine (questa cosa ha davvero dell’incredibile per non dire che è vergognosa), ci sarà stato un motivo no?
La politica locale si alterna tra un cartone animato e una partita al risiko dei tatticismi di palazzo mentre la stragrande maggioranza della società continua a sprofondare giorno dopo giorno, e non per gioco, in una crisi economica sempre più grave e devastante che non è stata certo causata dai cittadini, ma che si vuole far pagare ai cittadini. C’è sempre meno lavoro, sempre più precario e con ancora meno diritti. Si lavora non più per riuscire a vivere dignitosamente e in serenità, ma semplicemente per pagare i debiti contratti con le banche e le finanziarie, per riuscire ad andare avanti nella speranza di tempi migliori che, invece, non arrivano mai. Le banche ritirano, a centinaia, bancomat e carte di credito e si riappropriano delle case comprate tramite mutui che non si riescono più a pagare. Un lavoro fisso è diventato un sogno, una casa di proprietà e la possibilità di mettere radici e famiglia una vera e propria utopia.
Il presidente Capponi vada pure a Roma da Maroni per chiedere che, in caso di ritorno al voto, lo si faccia il prima possibile, ma prima di fare ciò, passi dal presidente del Consiglio e si dichiari scandalizzato per il taglio dei 118 milioni su 176 che il Governo Berlusconi si accinge a fare contro la nostra Regione perché questo vorrà dire aumentare ulteriormente la disoccupazione, il rischio dei nostri studenti che frequentano scuole ospitate in edifici sempre più inadeguati, azzerare l’assistenza sociale agli anziani e ai portatori di handicap e i fondi per la prevenzione della dipendenza dall’alcol e dalle droghe, diminuire l’assistenza sanitaria, peggiorare la situazione ambientale che, ricordiamo, vede ogni singolo Comune della nostra provincia sempre più a rischio idrogeologico ossia frane e inondazioni, peggiorare ulteriormente la manutenzione delle strade su cui muoiono già quasi giornalmente tanti, troppi giovani.
Questi sono i problemi reali che deve risolvere e non peggiorare la politica. Questi sono i problemi su cui vogliamo costruire relazioni politiche e di lotta, ci siano o no nuove elezioni provinciali. Lo faremo pubblicamente e in assoluta trasparenza con tutte le forze del centro sinistra. La discriminante sarà una sola: nessuno spazio agli acrobati e ai trasformisti che per un posto in prima fila al buffet della politica sono disposti ad andare con tutti. Il vicepresidente della Provincia e segretario regionale dell’Udc, Antonio Pettinari, che in Provincia sostiene Berlusconi e in Regione lo contrasta, e il portavoce della Lam, Luigi Gentilucci, già esponente dei Ds e del Pd, oggi disposto a fare accordi con il presidente della Provincia maceratese, sono due esempi eclatanti della degenerazione della politica.
Se si tornerà a nuove elezioni e si vorrà e potrà fare una nuova coalizione di centro sinistra che affronti davvero e con decisione i problemi reali, ci sarà la necessità di individuare un o una candidata alla carica di presidente della Provincia che incarni appieno le aspettative sociali e la necessità di cambiamento. Dunque, per il rispetto che si deve ad ogni singolo elettore, chi è già stato bocciato dal passato risultato elettorale non potrà certo essere il nuovo candidato.

i problemi da lei elencati a me risultano creati tutti dalla sinistra, nella nostra regione, la mia famiglia per prima ne ha fatto le spese grazie a decisioni e giochetti di esponenti di sinistra… Regione Marche e vecchia amministrazione della Comunità Montana di Camerino, proprio quando Gentilucci ne era presidente. Io ho rimesso solo con loro… ben un anno di stipendio di giornate già lavorate… soldi persi, progetti bloccati, che a me davano lavoro, a causa delle elezioni regionali… ben 700.000 euro circa dati alla Regione Marche dalla Comunità Europea per la forestazione che torneranno indietro perché in tre anni non si è riuscito a fare un progetto… qui c’è la sinistra, non la destra!! Gli operai di grandi ditte che ora si trovano in cassa integrazione o in mobilità o disoccupati, fanno parte di tutte aziende con proprietari appartenenti a partiti di sinistra… es. Merloni, Della Valle!! I problemi idrologici di cui parla, rischio frane ad esempio o fiumi che straripano, sono creati dai Verdi che non fanno ripulire più i letti e gli argini dei fiumi o che non vogliono capire l’importanza della manutenzione giusta del verde, ne esagerata ne inesistente… stiamo sempre parlando di qualcuno di sinistra se non sbaglio!! Parlo solo di cose vissute in prima persona e non per sentito dire!!
“E’ stato il Pd a costituirsi al Tar
contro la riammissione della Lam
E ora esultano per nuove elezioni?”
Il Coordinatore provinciale del PD Cavallaro nei suoi ragionamenti esopici mi sorprende. Infatti, ha sempre la giustificazione sbagliata per cose che nella realtà risultano all’opposto di come egli le presenta.
La sinistra nella realtà si era opposta davanti al TAR Marche alla riammissione in quanto la LAM metteva in evidenza la grave frattura politica del centro sinistra e i fallimenti del PD con i suoi alleati durante i cinque anni della giunta guidata da Silenzi. Basta leggere le dichiarazioni.
Oltre ad evidenziare pubblicamente le defezioni di tanti consiglieri provinciali (o addirittura ex assessori) dalle rispettive appartenenze partitiche nel centro sinistra, la LAM metteva il dito nella piaga dell’inconcludenza dell’amministrazione provinciale che stava terminando il suo mandato e all’esproprio di poteri nei confronti degli enti locali.
Se rileggiamo i motivi per i quali la LAM si presentava alle elezioni, ancora oggi in parte presenti nel sito internet, vediamo che al primo posto c’era la denuncia del fallimento del riequilibrio territoriale, la mancata attenzione alle aree interne, il mancato rilancio del turismo, la mancata promozione ambientale ed economica delle aree ad alta vocazione agroalimentare e alla produzione di nuove ricchezze con lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili.
L’attacco della LAM verso la Provincia e la Regione era riferito anche al blocco delle iniziative che Gentilucci, nella sua qualità di Presidente della Comunità Montana, aveva intrapreso per lo sfruttamento dell’energia eolica.
Altre attenzioni che Gentilucci avanzava erano il sostegno alle imprese e alla partecipazione della Provincia ad iniziative comunitarie via via attivate dall’UE a cui la Provincia non partecipava. Inoltre la LAM evidenziava la criticità dei servizi sociali rivolti alle categorie più deboli stante le difficoltà dell’allora attuazione nelle aree interne e c’era anche la richiesta di agevolazioni fiscali, come ad esempio le accise sulle energie per il riscaldamento, nei comuni montani.
C’era anche la richiesta di far affluire le poche risorse comunitarie per le aree interne a vantaggio dei servizi indispensabili per le comunità locali (asili nido, mense e trasporti scolastici) e politiche di riequilibrio territoriale contro l’impostazione generale della politica regionale volta a favorire i grandi centri a cui questi anni sono state rivolte risorse per l’edilizia abitativa pubblica.
Tutto questo era quanto la sinistra temeva e proprio per questo la sinistra si era opposta davanti al TAR e altre sedi istituzionali e non per cercare di scongiurare la presenza alle elezioni della Lista LAM .
Cavallaro ribalta la vera ragione della costituzione del PD davanti al TAR per evitare la riammissione della LAM nascondendola sotto l’ampio concetto del “rispetto delle regole”, arrivando persino a sostenere che dalla presenza della LAM alle elezioni la coalizione di centro sinistra ne avrebbe guadagnato.
Bene, in questo anno la Giunta provinciale ha governato facendosi carico dei problemi di cui Gentilucci nella primavera del 2009 si lamentava.
C’è un progetto per la concentrazione di risorse volte a valorizzare le aree interne attraverso le misure del GAL da coniugare con risorse proprie della Provincia e della Regione. E’ stato trasferito, come Gentilucci ben sa, per aver firmato la relativa convenzione, il servizio di taxi sociale e di supporto agli anziani alle Comunità Montane erogando fondi e mezzi proprio nella convinzione che l’Ente montano in quelle zone è più vicino ai bisogni del cittadino e può interagire con il volontariato del territorio. Il centro destra che guida la Provincia ha coinvolto i comuni in nuovi progetti esaltando il ruolo della Conferenza delle autonomie Locali, coinvolgendoli su iniziative innovative come ad esempio il Covenant of Majors per realizzare investimenti su immobili pubblici volti al risparmio energetico e all’autoproduzione di energie rinnovabili. Sono state investite le risorse del fondo sociale europeo per la creazione di nuove imprese e anche per la realizzazione di politiche attive del lavoro con la previsione di progetti di ricerca in grado di coinvolgere sinergicamente giovani laureati e imprese locali nel raggiungimento di migliori obiettivi.
E’ stato anche deciso che i piccoli comuni, sia montani che non, siano sostenuti con risorse della Provincia per quegli interventi di emergenza a cui non possono far fronte con risorse proprie.
Ecco allora che di fronte a tale situazione, al richiamo alla responsabilità, ai costi per andare a nuove elezioni ( circa un milione e mezzo di euro che in caso di ballottaggio salirebbero a circa due milioni di euro) Gentilucci dovrebbe convincersi a compiere un gesto responsabile anche verso i comuni montani a lui e a noi tanto cari.
Non mi sembra che Cavallaro stia perseguendo obiettivi a vantaggio della comunità bensì volti a sconvolgere il risultato elettorale democraticamente conseguito lo scorso anno da Capponi e dalla coalizione di centro destra.
I risultati di trasparenza e gli impegni dell’Amministrazione provinciale di questo anno sono sotto gli occhi di tutti. L’accordo per le Università, votato all’unanimità da tutto il Consiglio Provinciale è di fatto un falso problema. Non dipende dalla Provincia modificarlo, pur se grazie all’interessamento proprio della Provincia, è stato possibile darne un’interpretazione che esclude ogni pericolo per la Facoltà di Veterinaria di Matelica e di Scienze Giuridiche a Camerino.
Il Coordinatore provinciale del PD è chiaro: vuole le elezioni.
Noi confidiamo sempre nell’intelligenza e nella capacità di totale discernimento delle situazioni da parte degli elettori qualora l’evenienza delle elezioni si dovesse verificare per irresponsabilità di qualcuno.
Veramente non è il coordinatore del PD che vuole le elezioni, ma lo dice la legge….
Finalmente! Era ora che qualcuno dicesse ciò che pensa la maggioranza assoluta degli elettori di centro sinsistra (a partire dal PD). Silenzi è stato bocciato dagli elettori (primi fra tutti i suoi) per il suo modo di gestire la politca e i rapporti con le persone… come lo vogliamo definire? Egocentrico… ma si, usiamo un eufemismo, che è meglio.
Spero che il nuovo segretario di rifondazione sia sincero e non si rimangi la parola (abitudine naturale tra i politici). Prima i problemi, dopo i nomi di persone… nuovi e puliti.