Stangata per i Comuni
Ma le Province e la Casta
non si toccano
Il commento
di Mario Battistini
Stangata del Governo su Regioni, Comuni e cittadini. Ma la Casta avrà addirittura nuovi privilegi. Quali? Eccoli. Mentre l’Europa impone sacrifici, per gli europarlamentari (sono 733) scatterà il prossimo 1° giugno un aumento di stipendio di ben 1.500 euro. In tal modo, ogni onorevole riceverà fra due giorni la bellezza di 19.364 euro al mese, che saliranno ancora di ulteriori 1.500 euro a partire dal gennaio 2011. Pochi spiccioli, insomma, neanche 40 milioni di vecchie lire! Ne dà notizia il quotidiano tedesco <Bild>, facendo felici cassintegrati, precari e nullatenenti. E non finisce qui, perchè un’altra interessante notizia è stata diffusa ieri dall’agenzia giornalistica Adnkronos. Si tratta dell’iniziativa di tre deputate del Pd (Maria Pia Garavaglia, Maria Teresa Armato e Roberta Pinotti) le quali hanno inviato una interrogazione al presidente Silvio Berlusconi per sapere se è vero che <nei bagni di alcuni ministeri sono state installate cabine di lusso dotate di docce con idromassaggio per ministri e sottosegretari di ambo i sessi>. In caso affermativo <chi lo ha deciso e chi paga questi materiali?>. Forse Pantalone.
C’è poco da stare allegri. Annunciando la recente manovra finanziaria di ben 24 miliardi di euro a carico di amministrazioni locali e cittadini, il Governo aveva fatto sapere che sarebbero state cancellate 10 Province, quelle con meno di 220 mila abitanti, primo passo verso l’eliminazione graduale di tutti questi enti, ritenuti inutili fin dal 1970, quando furono istituite le Regioni che assorbirono tutte (o quasi) le principali funzioni sul territorio, comprese quelle fino ad allora svolte dalle Prefetture che, nei fatti, sono state spogliate di ogni ruolo, a cominciare dall’eliminazione delle Gpa (Giunte Provinciali Amministrative) che avevano il compito di controllare la legittimità di tutti gli atti posti in essere dalle istituzioni locali. Sono trascorsi 40 anni da quei pomposi annunci, ma nulla è cambiato. Lo snellimento della pubblica amministrazione in Italia resta una pia illusione.
Nelle Marche, con la nuova manovra, la scure si sarebbe abbattuta su Ascoli (212 mila abitanti) e Fermo (176 mila), quest’ultima istituita appena un anno fa. Era tutto previsto tanto che diversi osservatori avevano addirittura ipotizzato il trasferimento alla Provincia di Macerata dei Comuni del Fermano, mentre quelli ascolani avrebbero preso la strada dell’Abruzzo. Ma è tutto rientrato. Non accadrà nulla. <Se toccano Bergamo, ci sarà la guerra civile>, ha tuonato il leader leghista Bossi e Berlusconi ha pensato bene di fare marcia indietro, mentre nettamente contrari si sono dichiarati, insieme con le opposizioni, gli uomini di Gianfranco Fini. Le Province, dunque, non si toccano. Però si toccano, e pesantemente, i Comuni, le Regioni, i dipendenti statali e i pensionati.
In Lombardia nei giorni scorsi oltre cinquecento sindaci sono scesi in piazza per protestare contro questo andazzo: <Già la cancellazione dell’Ici anche per i ricchi aveva provocato dissesti nei bilanci comunali, consentendo però al centro destra di vincere le elezioni e di spedire il relativo conto direttamente ai Comuni, privati di entrate importanti. E adesso arriva una nuova batosta. Non si potevano colpire i capitali rientrati in Italia dai paradisi fiscali di mezza Europa?>. Vince sempre la Casta.
Dal mare ai monti e passando per l’entroterra, anche i Comuni della nostra provincia dovranno fare salti mortali per evitare di chiuder bottega. Senza più trasferimenti statali, i sindaci sono con le spalle al muro. Qualcuno sembra addirittura orientato a spegnere l’illuminazione notturna. Salteranno inevitabilmente progetti e programmi elettorali, con pesanti ripercussioni sui cittadini. Dopo le scuole svilite con la recente riforma e dopo i salassi inferti alla cultura, motore primario della Bella Italia e quindi dell’economia nazionale, ora sono a rischio gran parte dei servizi, in primis quelli sanitari (con probabile accentuazione dei ticket) e quelli fino ad oggi assicurati in campo sociale. Ci sarà il congelamento di stipendi e contratti di lavoro, niente turn-over pensionistico, ritardi nei pagamenti ai fornitori, blocco di lavori pubblici, calo di consumi e crisi del commercio. E i giovani? Zero assunzioni. Secondo l’economista Antonio Borghesi questa manovra avrà effetti devastanti . <Il Governo ha detto che non saranno messe le mani nelle tasche degli italiani? Ma è una furbata, perché saranno inevitabilmente le Regioni e i Comuni a doverlo fare. Delle due l’una, infatti: se non si tagliano i servizi, si dovranno aumentare le tasse. Di qui non si scappa>. Per concludere, una battuta di Francesco Storace, leader della Destra: < Avevano promesso di abolire le Province e il bollo auto. Come è finita? Beh, il bollo auto resta e saranno le Province a gestirlo>. Stupendo.

Quando si tratta di poltrone possiamo stare tranquilli che nessuno taglierà mai niente.
Comunque quello che è veramente grave non è neanche il mare di porcate che questi schifosi compiono a spese nostre; il problema è che ci sono tante persone che difendono a spada tratta questi individui e le loro malefatte, incuranti del fatto che tutto questo li danneggia.
Eppure basterebbe tanto poco per mandarli tutti a casa…
cari signori la cosa che più mi fa arrabbiare e credo anche a voi è che ci prendono tutti per il sedere, non sanno questi signori che gli stupidi non ci sono più.molta gente non arriva più alla fine del mese e vi posso garantire che io lavorando in un supermercato, tasto la situazione giornalmente . questi hanno il coraggio di dirci che dovremo fare ulteriori sacrifici. ma vadano a quel paese per sempre però., senza ritorno. buona notte a tutti
Caro Battistini, hai tralasciato di dire che, con meno soldi, magari gli assessori dovranno cominciare a tagliare gli “incarichi” ad associazioni di cui sono dirigenti loro stessi, come questo che riporto:
Determinazione n. 879/32 del 03.11.2009
Incaricati: Arci provinciale Macerata
Servizio: Servizi Sociali
Oggetto dell’incarico: organizzazione e gestione laboratorio musicale
Durata dell’incarico: ===
Compenso: € 13.995,00=
Ma chi sono i dirigenti dell’ARCI?
Presidente “Arci Marche”: Massimiliano Bianchini, EX-ASSESSORE
Presidente “Arci Macerata”: Federica Curzi, NEO-ASSESSORA indicata da Bianchini
Tutto in famiglia quindi: e questa sarebbe la sinistra? Moroni, Cerasi, dove siete?
Oltre alla Casta indicata dall’amico Mario Battistini,mi permetto di segnalarne una seconda ( di Casta): gli evasori fiscali. Lo Scudo fiscale italiano ha recuperato 100 miliardi di Euro “fuggiti” all’Estero ( ricordo che la manovra finanziaria di Tremonti ammonta a 23 Miliardi). Di tali 100 miliardi la Legge dello Scudo ( votata grazie “anche” all’assenza di 26 parlamentari del PD) solo il 5% è dovuto alla Stato. Quanto è dovuto in Francia? Il 35%! Potrei proseguire con le altre Nazioni ( europee). Dunque direi di fare così: no ai privilegi della Casta ( politica), si ad un ferma politica fiscale ( come in Francia, in Germania, e in America, dove Al Capone andava in carcere e, attualemnte, qualche centinaio di “colletti bianchi” lo hanno seguito.
ha pienamente ragione signor Garufi, si sa chi sono i veri evasori fiscali in italia, bisognerebbe però capire se vi è la ferma volontà di scovarli da parte degli organi competenti. grazie e una buona serata a tutti.
@Tex
Bianchini o Cursi hanno accesso diretto a tali finanziamenti?
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Se si togliessero TUTTI i MOLTI benefici alla Chiesa Cattolica ogni anno la manovra economica peserebbe LA META’…
Cioè i cittadini pagherebbero SOLO il 50% di quello che pagano in tasse.
Se poi (oltre ad aver tolto i soldi che si ricaverebbero dall’azzerare i priivilegi dela Chiesa) aggiungiamo una vera lotta all’evasione si rischierebbe che, da 100 euro che oggi incassa il fisco, i cittadini dovrebbero solo pagarne 20-25…. Cioè per ogni 100 euro che oggi si pagano agli italiani ne rimarebbero in tasca circa 75-70, visto che ne dovrebbero dare allo Stato solo 25…. Non male.
Cerasi … che domande fai: chiedi a me se Bianchini o Curzi hanno accesso diretto ai soldi che la loro associazione introita: se non ce l’hanno il presidente regionale e provinciale, chi ce l’ha? Chi pensi decida in una associazione l’utilizzo dei fondi, magari se gentilmente ricevuti tramite il presidente-assessore? E ti sembra possibile che un assessore (la Giunta agisce collegialmente) approvi finanziamenti ad una associazione di cui è presidente?
Poi non capisco cosa puoi aver mangiato oggi, che ti ha sconvolto i calcoli! Ma dove prendi i numeri? Scrivi che il 50% delle tasse pagate dagli italiani va alla Chiesa? Non la direbbe neanche Pannella una esagerazione del genere, suvvia. Alla Chiesa va il grosso dell’8 per mille, con impieghi sicuramente discutibili, come abbiamo visto stasera in Report, più hanno una serie di facilitazioni anch’esse discutibili, tipo l’esenzione dall’ICI per i loro edifici anche laddove vi si esercitano attività a volte meramente commerciali.
@Tex
Se i fondi vengono gestiti a livello maceratese tecnicamente la richiesta di tali finanziamenti l’ha fatta il responsabile cittadino, che è persona fisica diversa dal responsabile provinciale e regionale.
Quindi a meno che su le somme spese, dall’associazione a livello cittadino, non c’è la firma del responsabile provinciale o regionale non si può accusare chicchessia di utlizzo dei fondi.
Convengo che, nel caso di apporvazione di finanziamenti di una struttura di cui tu fai parte, sarebbe doveroso astenersi dalla votazione uscendo dalla riunione di Giunta.
La Chiesa cattolica tra benefit, mancati pagamenti, elusione di imposta vale circa tea 1/3 e mezza manovra finanziaria: http://www.youtube.com/watch?v=PP3TtG1f6k0
Quindi se si toglissero i benefici la manovra sarebbe ridotta, ovvero i soldi che lo Stato chiederebbe, ai cittadini, sarebbero molti di meno.