Irene Manzi e le donne in politica:
“Sono un’esigenza,
sanno risolvere i problemi”

L'intervista al nuovo vice sindaco di Macerata

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di Alessandra Pierini

Irene Manzi è il vice-sindaco del Comune di Macerata. Sin dalle primarie Romano Carancini aveva promesso che il vice sindaco sarebbe stato una donna. La promessa è stata mantenuta. Irene Manzi ha 33 anni, è laureata in Giurisprudenza all’università di Macerata con una tesi in Storia delle Costituzioni moderne, ha conseguito il Diploma presso la Scuola biennale di specializzazione per le Professioni Legali delle Università di Macerata e Camerino.
Dal 2003 lavora al Servizio Beni e Attività Culturali della Provincia di Macerata, quale vincitrice di pubblico concorso. Negli anni ha collaborato con numerosi istituti di ricerca come l‘Associazione Mazziniana Italiana, l‘Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, la Deputazione di Storia Patria e l’Istituto per la storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, realizzando studi di argomento giuridico e di storia risorgimentale e contemporanea.

Manzi, lei è un vice sindaco giovanissima. Come affronta questo ruolo di responsabilità?

“Lo sto affrontando in base alle mie attitudini e al mio personale approccio. Sto cercando di affrontare di volta in volta i vari temi e di approfondirli con gli uffici e con i dirigenti che si stanno rivelando preziosi perché danno l’effettiva dimensione delle cose.”

Come è stato l’avvio dell’attività di assessore?
“Direi frenetico. Al momento sono in attesa dell’aspettativa per l’attività in Provincia, quindi sto ancora lavorando. Mi sto impegnando quindi a dare il massimo sia in un ruolo che nell’altro, di conseguenza certi giorni sono complicati, domina l’effetto trottola e ci vorrebbe la bussola ma non mi scoraggio.”

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La giunta Carancini è composta di ben 3 donne. Com’è il rapporto con gli altri assessori donna e come vede la presenza femminile in politica?

“Il rapporto con gli altri assessori è ottimo, ci troviamo a confrontarci e a collaborare ogni giorno. In base all’esperienza fatta in questi giorni posso dire che la presenza femminile nell’amministrazione andrebbe incoraggiata perché le donne per carattere, specificità e praticità sono particolarmente capaci nel risolvere i problemi. Le energie positive che ci sono vanno incoraggiate. Nel mio partito ad esempio la presenza femminile e significativa poi però difficilmente le donne arrivano a coprire ruoli amministrativi. Questa distanza va colmata.”

Il turismo: Macerata ha forti potenzialità, molte ancora inespresse. Come pensa di intervenire?
“A breve dovremo confrontarci con il Sistema Turistico Unico, approvato in Provincia ma imposto anche dalla Legge Regionale. Credo che fondamentale sia ottimizzare la promozione collaborando anche con la sezione turismo di Confindustria e con la Camera di Commercio. Il turismo ha bisogno di sinergie e la promozione va integrata per evitare di disperdere forme di promozione realizzate in autonomia e spesso meno efficaci.”

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Il centro storico è stata la spina nel fianco della scorsa amministrazione e anche il panorama nazionale di spopolamento dei centri storici non è incoraggiante. Come pensa di intervenire?
“Posso intanto dire che come primo atto, in questi giorni, abbiamo prorogato l’accesso in centro a partire dalle 19 anche se credo che l’accesso indiscriminato in centro non sia certo la soluzione. Una volta risolto il problema del parcheggio a Rampa Zara, l’obiettivo sarà quello della pedonalizzazione piena del centro storico. Abbiamo previsto un programma di iniziative che favoriscano la presenza e il vissuto dei cittadini. Vedremo di coinvolgere tutto il centro storico, ad esempio la Biblioteca e Piazza San Giovanni che dovrebbe diventare la Piazza del Sapere con incontri e confronti culturali. Naturalmente il centro va rivitalizzato cercando di armonizzare le esigenze dei residenti che chiedono giustamente una certa qualità del vivere con quelle dei commercianti.”

Non sono state ancora votate le linee programmatiche del mandato Carancini. Secondo lei è normale questo ritardo?
“E’ un ritardo legato a tempi amministrativi. Per regolamento tutti i consiglieri avevano la possibilità di esprimere la loro idea  e una seduta fiume non avrebbe avuto senso. Si tratta solo di un iter amministrativo che si concluderà martedì prossimo con la votazione. Aspettiamo questo sugello. Intanto continuiamo a lavorare.”

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Come vede la posizione del Pdci?
“Hanno fatto presente una loro esigenza che il Sindaco ha riconosciuto come legittima. Carancini sta lavorando per risolvere questo problema e sono moderatamente ottimista sul fatto che troverà una soluzione adeguata. Presto potremo lavorare tutti più serenamente.”

Se fosse il sindaco, chi sceglierebbe come assessore dell’Idv?
“Non mi sostituisco in alcun modo al sindaco in una nomina che è sua prerogativa. Non ho neanche visto la rosa.”

Da più parti, la Giunta è stata definita inesperta. Qual è il suo pensiero a questo proposito?
“E’ vero che alcuni di noi hanno meno esperienza nella macchina amministrativa ma siamo tutti molto attivi e credo che con la pratica di qualche settimana riusciremo a colmare questa carenza. I cittadini non debbono assolutamente temere.”


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