Capponi: “Le nostre spese
sono del tutto legittime,
quelle di Silenzi ancora non si sa”

La replica del Presidente della Provincia

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La replica del presidente della Provincia, Franco Capponi, all’intervento pubblicato ieri del consiglieree provinciale del Pd Giulio Silenzi:

“Un’amministrazione pubblica non è giudicabile per quanto spende, ma per come spende. Le risorse finanziarie possono essere sprecate per iniziative assolutamente inutili e solo per apparire, come ha fatto l’Amministrazione guidata da Silenzi, oppure per creare le condizioni utili a centrare gli obiettivi amministrativi attesi da cittadini ed imprese. L’attuale Amministrazione provinciale persegue quest’ultimo modo di operare. Ed è quanto ha iniziato a fare anche nel costruire una struttura – o staff che dir si voglia – adeguata alle finalità e alle funzioni della Provincia.

La disastrosa politica del personale condotta per cinque anni dall’Amministrazione Silenzi, oltre a creare diversi contenziosi, ha lasciato una inesistente struttura di presidenza.

Risparmiando in soli sei mesi del 2009 ben 40 mila euro rispetto al budget impegnato per lo staff dalla Giunta Silenzi, abbiamo individuato personale qualificato e capace di svolgere la necessaria funzione di raccordo tra la presidenza e i servizi. Personale, quindi, con ruoli funzionali all’attività e agli obiettivi del programma. Rispetto alla passata amministrazione, in cui lo staff era funzionale solo all’immagine del presidente e alla sua politica, oggi la struttura è finalizzata all’attuazione del programma per gli obiettivi che riguardano la collettività e lo sviluppo socio economico dell’intera provincia. Sono la diversa motivazione dello staff  e le differenti funzione che esso è chiamato a svolgere a rendere non confrontabile la spesa: uno spreco quella di Silenzi, finalizzata a sostenere la sua immagine; il giusto costo di un servizio per il ruolo dell’Ente quello sostenuto ora.

Su questa linea di condotta rientra anche la nuova assunzione di una figura professionale di pluriennale e vasta esperienza, acquisita da ultimo presso il Ministero per lo Sviluppo economico. Silenzi parla in senso dispregiativo di “cerimoniere” cercando di offuscare la reale funzione che la nuova assunta andrà a  svolgere e che nell’atto di nomina è stata indicata sinteticamente in “attività di relazione istituzionale della presidenza”. Questo significa supportare il presidente nell’instaurare e seguire i rapporti con i Ministeri, la Regione, i Comuni, le autorità statali sul territorio provinciale, gli enti locali, le associazioni di categoria ed in genere tutte le istituzioni pubbliche e private con le quali la Provincia si trova quotidianamente ad operare. Di riflesso anche un punto di riferimento tecnico per tutti gli enti che si relazionano con la Provincia. Questa Amministrazione, al contrario di quella che l’ha preceduta, ha posto la concertazione, la partecipazione e la condivisione degli obiettivi con i comuni e le altre istituzioni locali come condizione prioritaria per una corretta pianificazione territoriale ed una efficace azione di sviluppo sociale ed economica. I rapporti istituzionali, rivestendo una estrema importanza, richiedono la massima efficacia e quindi la conduzione da parte di una figura specializzata che mai la provincia in passato a ritenuto di dover prevedere e formare.

Oggi lo staff, compresa la nuova figura, non è più numeroso di quello di Silenzi, anzi è più ridotto. Silenzi, infatti, aveva a disposizione sei unità esterne (non 3 come lui asserisce), di cui due tramite convenzione Task. Inoltre anche lui aveva a disposizione due giornalisti incaricati, uno per il periodico “57” ed uno, compreso nell’appalto di servizio con un’agenzia di comunicazione prima e con Task poi, per il periodico dell’assessorato al Lavoro e Formazione. In aggiunta l’ex presidente Silenzi si serviva anche di alcune unità di personale interno distolte dai loro compiti d’istituto per essere utilizzate a propria disposizione. Oggi quelle unità di personale interno sono rientrate nei servizi di provenienza. A livello di costo Silenzi ha quindi speso di più durante i cinque anni del suo mandato e le risorse sperperate dal mio predecessore per “comunicare l’immagine e per l’apparire” non sono state solo quelle per il personale, ci sono anche quelle su cui sta indagando la Corte dei Conti.  Le nostre spese sono tutte legittime, quelle della Giunta Silenzi ancora non lo sappiamo.

L’attuale Giunta, inoltre, sta riducendo nel 2010 la spesa per il personale in virtù di meccanismi di riorganizzazione e di ottimizzazione delle risorse umane. Pertanto Silenzi con la sua polemica astiosa non è credibile e non lo è proprio per tutto ciò che ha fatto di sbagliato durante i cinque anni da presidente. Oggi assume i panni del “saggio” solo perché non è più nelle condizioni di poter dare “cattivi esempi”.


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