Boldrini: “Immagino una Macerata
aperta al mondo”

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Da Maurizio Boldrini (Macerata nel Cuore) riceviamo:
Da quasi 30 anni a Macerata mi occupo professionalmente  di formazione e di arte teatrale.
Sono tra i candidati alle prossime elezioni comunali nella lista civica “Macerata è nel cuore – Pistarelli sindaco“, non per ragioni politiche, ma perché convinto che questa città possa essere la differenza che la cultura e le persone meritano.
“Macerata amplia il mondo” è la via del  mio impegno: geograficamente e culturalmente Macerata è nel cuore delle Marche a loro volta nel cuore dell’Italia.
E’ necessario che la città rivendichi il giusto spazio anche nel cuore non solo dei marchigiani e degli italiani e questo può essere realizzato solamente con interventi di razionalizzazione  delle  risorse  esistenti,  nel rispetto della doppia vocazione  alla tradizione e all’innovazione che contraddistingue il nostro territorio.
E’ fondamentale però  liberarsi da sudditanze pseudoculturali che  gravano l’aria della bella città di provincia, è indispensabile che il rilancio socio-culturale della città avvenga attraverso le professionalità locali che finalmente dovranno essere il vero motore propulsivo della rinascita.
Sono convinto che se ciascuno facesse bene il proprio lavoro le cose andrebbero meglio, ma è necessario che tutti siano messi in condizione di farlo.
E’ altrettanto indispensabile che la città riacquisti anche la sua qualità ambientale, ora indiscutibilmente violata, è sufficiente un esempio di degrado tra i tanti che si potrebbero citare: Sforzacosta.
La frazione è stata ridotta a caotico crocevia di auto: i gas di scarico completano le fragranze dei “profumi” marcati COSMARI. Compromessa l’aria è necessario che i cittadini vengano risarciti almeno nell’area. La questione urgente è appunto il risanamento totale di tutta la zona, presupposto indispensabile per far riacquistare al borgo l’autentica valenza di ospitale stazione. Gli edifici recentemente costruiti non sono sufficienti a ridare dignità al luogo; è necessario che l’Amministrazione comunale, attraverso un piano di bonifica generale preveda anche il concorso alla sistemazione delle strutture più antiche. Esempio del disfacimento in cui versa la frazione è l’edificio che ospitava la scuola elementare, oramai ridotto a monumento di inefficienza. A Sforzacosta sono presenti attività commerciali, artigianali ed artistiche di riconosciuta valenza che meritano un’adeguata riqualificazione ambientale e strutturale capace di trasformare l’attuale caos in un’oasi di accoglienza, biglietto da visita per l’intera città.
In sostanza immagino una città vera, finalmente aperta al mondo, il mio impegno sarà finalizzato a renderla reale.

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