Il programma elettorale
di Giorgio Ballesi

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BALLESI

di Matteo Zallocco

Urbanistica, cultura, servizi sociali, turismo e ambiente. Questi i temi principali del programma di Giorgio Ballesi (nella foto), candidato sindaco del Comitato Diapason.
Il Diapason è ciò di cui si servono i musicisti per accordare i propri strumenti. La nota su cui essi si accordano è il “la”.
“La mia candidatura a sindaco di Macerata vuol proprio rappresentare l’occasione per dare il “la” ad una città che è sempre più ripiegata su sé stessa – ha detto Ballesi durante la presentazione di questa mattina – e stenta a valorizzare le proprie numerose risorse, riconquistando il ruolo di  capoluogo di provincia”.
Tra le tante le proposte avanzate (è possibile leggere l’intero programma che riportiamo nel linki n fondo all’articolo) Ballesi propone un assessorato alle politiche intercomunali, l’attivazione di concorsi di idee per la copertura dello Sferisterio (“già i romani riuscivano a coprire il Colosseo”), il rilancio del centro storico (“a cui non basterà il parcheggio di Rampa Zara come si vuole far credere”) , politiche per la casa a favore delle giovani coppie, la realizzazione di una biblioteca musicale con l’archivio storico dello Sferisterio, una maggiore collaborazione tra Comune e Università, l’organizzazione di un sistema turistico che non si limiti alle visite occasionali.
Diverse le proposte sulla viabilità: “Servono una bretella ad ovest ed una est, gli allacci con la Galleria delle fonti, il potenziamento della s.s. 77 Sforzacosta-Macerata che preveda l’aggiramento del passaggio a livello di Collevario”.
Ballesi ha poi voluto specificare: “Il nostro programma elettorale non si caratterizza tanto per la realizzazione di singole opere (pur indicando quelle urgenti e da mettere in opera il prima possibile), quanto piuttosto per la volontà di ripensare Macerata. Il tutto salvaguardando il bene della sua tradizione e del suo patrimonio storico-artistico; incentivando la memoria come pure la creatività dei cittadini e degli operatori, senza precludersi però le occasioni che vengono da uno sviluppo urbanistico armonioso e compiuto, in linea con il buono della modernità, a cominciare dalla tutela dell’ambiente e dalle preziose innovazioni in termini di bioedilizia, come pure dall’attenzione ai bisogni dei giovani e delle fasce più deboli, fino alle misure urgenti di intervento in sostegno del commercio e del turismo, passando ovviamente per la cultura e lo sport.
Mi auguro che dalla lettura e dall’approfondimento del programma nasca un proficuo confronto con gli altri maceratesi, in grado di arricchirlo ulteriormente”.
Ma Giorgio Ballesi farà un passo indietro rinunciando alla sua candidatura a sindaco per far parte di un’alleanza? “Solo se dovesse uscire fuori una personalità di rilievo, al momento non ne vedo nessuna tra i nomi che circolano sui possibili candidati”. E chi potrebbe essere questa personalità? “A Macerata ci sono almeno cento nomi importanti”. Difficile quindi pensare ad un’alleanza? “No, perché io a differenza degli altri faccio del confronto e del dialogo una priorità”.
E’ possibile il dialogo con le altre liste civiche per far nascere questo grande centro? “Se esistono forze di centro sarebbe assurdo che non riuscissero a trovare un accordo. Io sono un uomo di centro e spero che qualcosa si possa realizzare. Ma per ora sono l’unico ad essersi fatto avanti con delle idee”.

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