Emergenza rifiuti, in Consiglio provinciale
la proposta per un moderno
impianto di riciclo
Venerdì 23 ottobre, presso il Centro Civico Risorgimento, si è tenuto il convegno organizzato e promosso da Mirko Montecchiani, presidente del Gruppo Consigliare Italia dei Valori in Provincia di Macerata per discutere in merito all’attuale emergenza rifiuti, al fine di valutare proposte e soluzioni. Grazie alla collaborazione di Alessandro Lippo, responsabile dell’Associazione Consumatori Utenti-MeetUp, Mirko Montecchiani è riuscito a portare al convegno l’imprenditrice Carla Poli, la cui attività imprenditoriale rappresenta il fiore all’occhiello nel settore del riciclo dei rifiuti in Italia.
Dagli interventi dei relatori e dal dibattito tra i numerosi cittadini presenti comprese anche le associazioni di Legambiente, CittàVerde, Campagna Pulita, Civicamente, CittàPrestata, è emersa la possibilità di proporre in Consiglio Provinciale la realizzazione di un moderno impianto di riciclo, sulla base delle numerose esperienze nazionali, condotte con successo. Non si tratta del classico sistema di riciclo, ma di un impianto industriale di rigenerazione dei materiali di scarto, trasformandoli in materie prime-seconde. L’innovazione più importante di questo impianto industriale consiste nel riciclo del cosiddetto materiale di scarto, costituito da plastiche miste che oggi viene destinato alle discariche o agli inceneritori.
La plastica mista (detta anche plastmix) viene fusa attraverso un processo di estrusione, mescolata, raffreddata e macinata, in modo da poter ottenere un granulato impiegabile in numerosi settori (stampaggio, costruzione per urbano, edilizia ecc.).
Dal dibattito è emerso altresì che tale proposta è tecnicamente possibile, anzi, allo stato attuale, sarebbe la migliore delle soluzioni; è necessaria però una forte volontà politica che manca da anni!
In provincia di Treviso, un’industria di questa portata serve circa 1.200.000 abitanti, trasformando il cosiddetto “rifiuto in “risorsa economica”, con conseguente abbattimento dei costi.
Sempre attraverso tale sistema, la Città di Roma ha risolto in 6 mesi il problema rifiuti. In Sardegna, non solo è stata sventata l’ipotesi di costruire un terzo inceneritore, ma addirittura si sta avviando l’iter per la dismissione del secondo… e molti altri esempi si potrebbero citare, sia in Italia che all’Estero.
La nostra proposta è la seguente: avviare immediatamente la progettazione del nuovo impianto di riciclo e predisporre una o più aree di stoccaggio temporaneo (per esempio una in ogni comune), in attesa che la nuova industria venga ultimata. Solo così potremmo drasticamente ridurre il conferimento dei rifiuti nelle discariche (ad esempio, una discarica che prima durava 5 anni, ora può durare fino a 25/30 anni).
Il Consigliere Mirko Montecchiani si impegna a portare la proposta in Consiglio Provinciale, dapprima come ordine del giorno da discutere, poi, come mozione che impegni l’amministrazione a procedere verso questa soluzione per risolvere una volta per tutte l’annosa questione dei rifiuti e delle discariche.
Impiantando nella nostra provincia questo nuovo polo industriale si creano nuovi posti di lavoro, si tutela il territorio e la salute dei cittadini, viene rilanciata l’economia locale.
La Provincia di Macerata potrà così proporre alla Regione un progetto serio con il quale risolvere l’emergenza attuale ed evitare analoghe situazioni future. In tal modo, potremmo continuare a conferire i Rifiuti a Fermo per altri 12 mesi, in attesa della predisposizione delle aree di stoccaggio e della progettazione della nuova industria.
I politici che si opporranno a questo progetto ne risponderanno direttamente alla collettività.