Macerata sceglie Bersani:
“Affluenza eccezionale”
Primarie Pd: i risultati in provincia
di Matteo Zallocco
e Alessandra Pierini
Anche in provincia di Macerata Pierluigi Bersani ha trionfato nelle primarie del Pd. Il nuovo segretario del Partito Democratico nella nostra provincia ha ottenuto il 49.86% (8.016 voti), davanti a Dario Franceschini (37.85%, 6.085 voti) e Ignazio Marino (12.29%, 1.976 voti). “Ottima l’affluenza – fanno sapere dalle sedi del Pd – che sfiora le 17.000 persone”.
A Macerata hanno votato in 2.401: il capoluogo ha incoronato Bersani (47%), seguito dal 36% di Franceschini e dal 17% di Marino.
A Civitanova si sono recati a votare in 2.333: Bersani ha ottenuto addirittura il 60.65%, Franceschini il 30,13%, Marino il 9.22%.
A Tolentino (1.508 votanti) invece ha ottenuto più preferenze Franceschini (47.15%) rispetto a Bersani (44.61%). Solo l’8.24% per Marino.

A Macerata i seggi sono stati affollati per tutto il giorno e il numero dei votanti ha soddisfatto le più rosee aspettative. “Siamo molto soddisfatti – ci dice Narciso Ricotta – Segretario Comunale del Pd maceratese – abbiamo superato i risultati ottenuti in passato e riteniamo che questo sia già un grande successo, indipendentemente dall’esito delle elezioni. Solo a Macerata città hanno votato 2.401 persone: un risultato eccezionale, al di sopra di ogni nostra aspettativa. E’ un evidente segnale di affezione al Pd come unica alternativa al berlusconismo”.
Visibilmente soddisfatto anche Angelo Sciapichetti, altro esponente del Pd: “Il dato dei votanti è cresciuto sia a livello nazionale che locale. Noi seguiamo la stessa linea. Ho passato tutto il giorno all’interno del seggio ed è sorprendente come tutti arrivano con i documenti a posto, la scheda già pronta e i 2 euro in mano. Forse questa è la dimostrazione del fatto che le primarie sono ormai entrate nella mentalità della gente.”


Bersani che, personalmente, credo che potrebbe essereun buon “tecnico” in un governo perchè quando, parla di economia, ne capisce molto più dei vari Brunetta e Tremonti è però un dalemiano, quindi un uomo di apparato.
Franceschini (che doveva essere un segretario di transizione) solo pochi mesi fa aveva giurato e spergiurato che non si sarebbe mai candidato…. Si è rimangiato quanto aveva detto e quindi non penso che possa essere una persona coerente in politica, visto che non riesce ad essere nemeno coerente con quello che dice.
L’unico che avrebbe potuto avere un qualche interesse, per dare una vera svolta politica, sarebbe stato Ignazio Marino che purtroppo già si sapeva in partenza essere un outsider ed avere, come supporter periferici, molti che non hanno ne arte ne parte.
L’unico verro motivo di interesse è l’apertura delle votazioni non solo agli iscritti al partito ma anche agli esterni…
Al momento il PD è l’unico Partito che ha un reale rapporto con la popolazione.
Il suo alter ego, il PdL, ha solo un padrone ma non ha un organismo eletto, non fa congressi con mozioni, i candidati non vengo scelti dalla base ma imposti dal’alto (soprattutto se sono veline o escort)