Centro storico affollato
ma pochi negozi aperti

La domenica maceratese - di Alessandra Pierini -

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di Alessandra Pierini

Domenica anomala per il centro storico di Macerata, invaso di gente di ogni età che si è riappropriata della passeggiata domenicale, ormai ricordo del passato. L’apertura dei negozi non era stata inserita all’interno del calendario delle aperture previste dal programma dell’Associazione Commercianti Macerata comunque, vista l’ordinanza dell’assessore Di Pietro, in base alla quale i negozi possono decidere di restare  aperti in qualsiasi domenica dell’anno escluso Natale, Capodanno, Pasqua, 25 Aprile e Primo Maggio, una ventina di commercianti del Centro hanno scelto di tirare su le serrande per questo animato pomeriggio. Sono  Corso Garibaldi e l’adiacente Via Tommaso Lauri le più attive, nelle vie attigue alla Piazza della Libertà invece, sono solo tre i negozianti che hanno scelto di restare aperti.
Alessia Carletti del negozio di abbigliamento Ego è al suo posto: “Noi commercianti del Centro abbiamo finalmente costituito un comitato e siamo molto uniti. Siamo certi che questa unione porterà a qualcosa di concreto, in primis il calendario delle aperture che è già un bel successo, ci stiamo inoltre autotassando per organizzare una iniziativa assolutamente nuova che speriamo porti molta gente. Tra le domeniche di apertura non avevamo inserito il giorno di oggi semplicemente perchè non ci era stato comunicato che si sarebbe svolta Cioccolaltro”.

Molto più polemica Sandra Andrenelli del negozio Sandra Intimo: “Sono contraria alle domeniche aperte perchè c’è gente in giro ma non mi sembra che siano persone che possono permettersi di spendere. Purtroppo però gli altri che si occupano del mio settore sono aperti e non potevo evitare. L’Assessore ha ragione sul fatto che le aperture festive possono rappresentare uno spreco ma serve allora una regolamentazione unica.”

Eleonora Orsi Avenali, giovanissima titolare del  Golden Point, ha seguito le indicazioni degli altri negozianti che operano nella via: “Mi sono allineata alle intenzioni degli altri. Tra noi siamo molto uniti e organizzati perciò ci siamo passati voce di questa scelta. Mi sembra che ci sia anche un buon giro di persone.”

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Intanto il passeggio continua e molti entrano nei negozi anche se non era il loro obiettivo primario. “Sapevamo dei negozi aperti – ci dice Lucia Morresi – ma semplicemente perchè siamo stati avvisati dai familiari, poi in realtà abbiamo visto che in realtà in Piazza non sono in molti ad avere aperto e siamo rimasti delusi.” Molto diversa la motivazione di Mario Bongarzoni: “Sapevamo che si sarebbe svolta l’iniziativa Cioccolaltro e abbiamo approfittato per una passeggiata. Ai negozi non siamo per niente interessati.”
Arrivati in Via Gramsci, tutti gli occhi sono puntati in alto verso una finestra dalla quale sgorga come per magia una pioggia di suggestive bolle di sapone che con movimento leggero attirano l’attenzione di tutti e fanno impazzire i molti bambini presenti. L’iniziativa è di Paolo Tanoni, titolare del Bar Romcaffè: “Mi piace giocare perciò dopo cena propongo questi giochi e spettacoli di strada. Oltre alle bolle, ho sparato coriandoli, neve e anche la voce di un tenore. Lo faccio per soddisfazione personale ma non mi dispiacerebbe che fosse il Comune a preoccuparsi di organizzare iniziative rivitalizzanti. Ormai però la gente ha perso l’abitudine di vivere la piazza. Questo è accaduto quando i parcheggi intorno alle mura sono trasformati in aiuole prima di essere sostituiti da nuovi parcheggi. Questo ha scoraggiato molti che frequentavano abitualmente il centro storico ed ora è molto difficile recuperarli. Inoltre, secondo me, il Centro va rivitalizzato durante tutta la settimana dapprima evitando di decentrare gli uffici e , magari, come fanno in America accorpando più uffici evitando sprechi. Soprattutto di sera, poi, abbiamo bisogno di maggiore assistenza. Un locale del centro ha chiuso per una rissa, rissa che forse si poteva evitare se ci fossero stati vigili e controlli. Insomma il problema va affrontato alla radice.”
I parcheggi sono stati affollatissimi per tutto il pomeriggio, aperto per l’occasione anche il parcheggio coperto di Rampa Zara.

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Allo svuotamento dei centri storici, un po’ ovunque  contribuisce anche l’apertura di centri commerciali che offrono oltre ad un’ampia scelta di articoli, anche riparo dalle avverse condizioni meteorologiche. Siamo andati a curiosare anche al Centro Commerciale Valdichienti e, a dispetto della crisi, i corridoi sono molto affollati.
Negozi aperti o chiusi, centro storico o centro commerciale, certo è che la gente ha bisogno di luoghi in cui riconoscersi e ritrovarsi e che al di là dell’economia e dello shopping è  l’aggregazione quello che si sta  cercando.

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