Munafò: “Il Consiglio comunale
di Macerata è alla deriva,
sarebbe giusto scioglierlo”

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Da Placido Munafò, consigliere comunale del Comitato Anna Menghi.

E’ da quasi un anno che i lavori del consiglio comunale procedono stancamente, con frequenti sospensioni per mancanza del numero legale, con consiglieri spesso assenti durante la discussione di importanti delibere, più  impegnati  a discutere privatamente delle candidature alle prossime elezioni che ad essere presenti ai lavori del Consiglio. Spesso si assiste a squallide scene in cui solo quattro cinque consiglieri assistono agli interventi dei colleghi. Un consiglio comunale alla deriva che è meglio sciogliere che mantenere in vita! Uno stato di fatto ormai insostenibile soprattutto nel rispetto degli elettori e dei cittadini tutti.

La maggioranza ha tirato i remi in barca da tempo e i propri consiglieri sono spesso assenti così come parte dell’opposizione di centro destra.

Tale situazione è  ormai insostenibile e per onestà intellettuale non posso che richiedere lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale.

Macerata non si merita questo, se si vuole andare a votare, bene lo si dica chiaramente e lo si faccia subito, questa situazione crea a me e al mio gruppo consigliare Comitato Anna Menghi non pochi imbarazzi soprattutto a chi, anche con sacrificio, è stato sempre presente ai lavori del Consiglio comunale.

Tempo fa il Presidente del Consiglio ha parlato del rispetto della dignità dei Consiglio comunale, è ora che si prenda coscienza dello stato di fatto e si  proceda di conseguenza. La cosa strana è che con molto anticipo è cominciata la campagna elettorale, ma solo tra le mura nascoste delle stanze del potere e non apertamente, bene questa mia proposta formulata apertamente spero sia presa in seria considerazione.

Nella foto: Placido Munafò con Anna Menghi.


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