Macerata verso le elezioni comunali
a colpi di diapason e primarie
Le candidature per le amministrative di aprile

di Maurizio Verdenelli
Da buon pianista, seppure faccia l’avvocato di professione, ha scelto per la sua sorprendente discesa in campo come icona uno strumento musicale, anzi uno strumento che accorda tutti gli altri strumenti. Il diapason. E’ chiaro dunque a cosa voglia alludere e quali percorsi intenda indicare l’avv. Giorgio Ballesi in vista del rinnovo del consiglio comunale 2010.
Ballesi, un bel cognome ricorrente nel Gotha della politica maceratese. Il padre, senatore Elio è stato uno dei patres del dopoguerra cittadino, fondatore con Quagliani ,Calogero, Sileoni e Perucci della stagione lirica allo Sferisterio. Sulle sue orme il figlio Carlo: assessore, sindaco ed anch’egli senatore. Quand’era primo cittadino, Carlo, ricevette Giancarlo Del Monaco, figlio del grande Mario, in quell’anno sovrintendente allo Sferisterio, gli disse: “I nostri padri hanno fondato la stagione lirica (Mario Del Monaco fu il superbo Otello in una delle opere inaugurali in Arena ndr), noi la restaureremo con successo”. Si è visto com’è finita -anche se non a causa dei due, peraltro animati da ottime intenzioni. Carlo, a giugno, è intanto diventato sindaco di Visso, la città che fu di Franco Sensi. Una scelta a sorpresa. Tuttavia le sorprese in casa Ballesi non dovevano finire lì, perché una sorpresa molto più grande è stata in questi giorni la discesa in campo del fratello Giorgio, tutto studio legale (in corso Cavour) e casa. Chi avrebbe scommesso qualcosa su Giorgio politico, nei tempi andati, sarebbe stato deriso o preso per stravagante a cominciare dal compianto sen. Rodolfo Tambroni, nume tutelare (politico) in casa Ballesi dopo l’immatura scomparsa del sen. Elio. Anche l’attuale vice presidente della Provincia, Antonio Pettinari, legato politicamente alla corrente tambroniana non avrebbe avuto dubbi: Giorgio, no lui no, in politica! Ed invece proprio l’Udc di cui lo stesso Pettinari è segretario regionale, sta cominciando a temere che l’emergente iceberg Diapason possa stagliarsi all’improvviso sulla rotta della sua corazzata (non chiamiamola, per amor di cabala, Titanic). Fatto sta che alla volta dell’iceberg sta facendo vela l’ex assessore comunale treiese, Sandro Marozzi con forti entratura nel ricco establishment cittadino. Marozzi è stato per 30 anni nell’Udc. Ora non più.Pensava di potersi candidare con successo nel Pdl al collegio di Treia per la Provincia. Non ce l’ha fatta. Uno stand by che pare comunque temporaneo e che gli avrebbe acceso la voglia di rivincita. Anche l’Idv di Guido Garufi –amico personale dei Ballesi e noto per la sua recente, sfortunata campagna elettorale all’insegna “Basta con Treia!”- sta innalzando nel frattempo la propria vela per una concentrazione al centro che mira a spezzare la forza d’urto dell’Udc, cresciuta notevolmente con il recente effetto-Pettinari. E tutti già a chiedersi: cosa farà Maurizio Mosca? E soprattutto in che direzione punterà l’ex dc Luigi Sileoni (già sopracitato) assessore comunale e poi presidente della Provincia che è già uscito pubblicamente con un manifesto inneggiante alle “Libertà comunali”?
Come si può notare il campo in vista delle comunali maceratesi –battaglia campale e possibile rivincita della sinistra dopo la “vittoria di Lepanto” del Centrodestra a giugno- risulta già superaffollato come un tram all’ora di punta. Ultimamente, nonostante la …scarsezza di piogge, le candidature a sindaco sono infatti cresciute come funghi aggiungendosi alle già annunciate. A quella, illustre, dell’on. Giulio Conti il quale peraltro comunque aspetterebbe (secondo alcuni osservatori) che Fabio Pistarelli, coordinatore vicario del Pdl, gli chieda di ritirarla. Senonchè, nella quiete di San Ginesio, Pistarelli ha deciso di rendere noto ciò che si sapeva da tempo: la voglia di provarci a diventare sindaco di Macerata. “Un giorno lavoreremo insieme, tu mi piaci bardasciu” gli disse anni fa il sen. Tambroni e lui, Fabio, quella vaga profezia non l’ha dimenticata. Lo scranno di primo cittadino piacerebbe anche a Deborah Pantana (Pdl, quota FI) che ripercorrerebbe così le orme di Anna Menghi a distanza di oltre 10 anni: nel frattempo Anna dalle sue vacanze siciliane ha già “scomunicato” Diapason. Che gli riduce molto spazio di manovra. Intanto sulla carrozzata Pd c’è in coperta e sotto un continuo rincorrersi di candidati. Da Mauro Compagnucci emerso da primarie un po’ incolori in seno al partito a Massimiliano Bianchini, assessore supervotato (in casa Prc, da cui è uscito) fino ai recentissimi candidati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, avvocati e a vario titolo politici impegnati nel passato e nel presente nella res publica della Città di Maria. Insomma un bagno di democrazia in cui qualcuno rischia comunque di affogarsi…in attesa del 2010. Anno fatidico, anno della svolta –si spera- per il capoluogo che celebrerà i 400 anni di padre Matteo Ricci. Che il vescovo Claudio Giuliodori ha ricordato domenica scorsa in una piazza con duemila persone a Cingoli -un bis del giorno prima con il ministro Brunetta super star. Giuliodori è stato un superbo interprete del dibattito pubblico con il ministro Frattini, reduce dal meeting di Rimini. Avremo il tempo di rimpiangerlo, mons. Giuliodori, in odor di ripartenza da Macerata una volta assolti gli alti compiti delle celebrazioni ricciane, alle quali il ministro ha pubblicamente aderito proprio nell’indimenticabile notte di mezza estate a Cingoli.
Chissà perchè quando si parla di “società civile” (lasciando intendere che si parla di privati cittadini, che vivono di un lavoro proprio, che non fanno i politicanti di mestiere, che quasi sono estranei ai giochi e pastine della politica) capita poi che i nomi che tirano fuori siano sempre gli stessi…
Ma come: se questi “civili” non sono legati ai Partiti e alle Associazioni fintoculturali (ma politiche) perchè poi i nomi che tirano fuori dal cappello non ci sorprendono mai???
Possibile che la “società civie” (se è vero che esiste e non sia una gabbola per gli ingenui) non abbia da proporrre un candidato FUORI dai soliti nomi che sono 20-30 anni che girano in città???