E’ scomparso Sandro Di Bartolomeo
Addio ai fratelli “Pe-Sa”

"I guardiani delle mura" - di Matteo Zallocco -

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di Matteo Zallocco

Se ne è andato un pezzo di Macerata. Ad un anno distanza dalla scomparsa di Peppino Di Bartolomeo è morto, all’età di 62 anni, anche il fratello maggiore Sandro che da un po’ di tempo soffriva a causa di problemi respiratori. Domani (martedì)  alle 16 si terranno i funerali alla chiesa del Sacro Cuore.

Tutti li conoscevano come i fratelli “Pe-Sa”, dalle iniziali dei loro nomi. Ma venivano anche soprannominati i “Guardiani delle mura” perché a Macerata li si vedeva sempre in giro fino a qualche anno fa. Erano stati i primi, all’inizio degli anni ’80, a girare per la città con le carrozzine elettriche (“Quando passavamo alla festa di San Giuliano eravamo come un coltello nel burro, tutti si spostavano per farci passare”, raccontavano). Sempre allegri e pronti a scherzare, sempre con il sorriso stampato sulle labbra sono stati per molti un esempio di come affrontare con serenità la vita e i suoi problemi.

Dal 2003 al 2005 non sono usciti di casa perché la carrozzella elettrica non bastava più. Avevano bisogno di un nuovo mezzo e grazie alla raccolta fondi promossa dall’Unitalsi e dal Resto del Carlino riuscirono ad acquistare quel pullmino giallo con cui negli ultimi anni sono riusciti a viaggiare, a vedere posti che non avevano mai potuto vedere.

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“Abbiamo visto cose che voi umani non potete neppure immaginare”, ci diceva Sandro poco tempo fa, citando con la solita simpatia il film Blade Runner per raccontare la loro nuova vita.  Tornandoli a visitare li avevamo ritrovati lì, nella loro casa di via Pancalducci, davanti a internet e con la solita, contagiosa allegria. Ma in quell’ultimo periodo Peppino e Sandro si erano mossi. Eccome. «In pratica grazie a questo pullmino abbiamo scoperto l’Italia – raccontavano -. In passato non avevamo viaggiato quasi mai, salvo una gita a Parigi nel 1990». La solidarietà dei maceratesi ha permesso ai fratelli “Pe-Sa” di vivere meglio i  loro ultimi anni di vita. “Siamo Pe-Sa di nome e di fatto visto che non siamo proprio leggeri”, dicevano con la loro immancabile ironia. Di sicuro sono due persone che a tanti maceratesi hanno lasciato un gran bel ricordo. Ci mancherete Peppino e Sandro!

Alla sorella Carla e ai loro cari le nostre più sentite condoglianze.


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