Lam, è Luigi Gentilucci il candidato
alla Provincia: “La politica deve impegnarsi
anche nelle zone montane del Maceratese”
Verso le elezioni

E’ Luigi Gentilucci (nella foto), commissario della Comunità Montana di Camerino, il candidato alla presidenza della provincia del Lam (Lega Autonomie Municipali). L’obiettivo dichiarato è quello di superare il primo turno per presentarsi al ballottaggio. “Aspiriamo a cogliere un buon risultato elettorale – ha detto Gentilucci – di fronte alla riproposizione di una vecchia politica che, dopo 5 annni, vede ancora ripetersi il confronto Silenzi-Capponi. Noi vogliamo rappresentare tutte le esigenze del territorio: dalla montagna al mare”.
Gentilucci ha poi ribadito come “la Provincia sia un ente inutile e che spetti alle autonomie municipali guidare il territorio. Noi puntiamo a dimezzare le indennità e il numero degli assessori provinciali (da 10 a 5) per costituire un fondo a beneficio delle situazioni sociali più delicate”.
Da Luigi Gentilucci arriva anche un invito agli altri candidati alla presidenza per un confronnto pubblico sulle principali questioni del territorio: “Sarebbe un modo per dibattere sulle principali questioni territoriali e dare così ai cittadini maggiori informazioni ee la possibilità di esercitare il proprio voto con più consapevolezza”.
Di tutto questo si può prendere visione nel sito del movimento: http://www.autonomiemunicipali.org.
Il Candidato Presidente, Luigi Gentilucci, illustra sinteticamente alcuni dei punti programmatici per il governo dell’Amministrazione Provinciale:
* Particolare attenzione al turismo, all’attività di accoglienza, di promozione e di commercializzazione turistica con azioni volte a sviluppare, valorizzare e promuovere le identità locali, le peculiarità e le eccellenze dei territori della nostra Provincia, secondo un approccio ispirato ai principi dello sviluppo turistico sostenibile;
* Incentivi alle attività produttive dei vari settori, tesi alla valorizzazione delle diverse risorse territoriali, in un’ottica di sostegno, ripresa e sviluppo dell’imprenditorialità locale. Promuovere azioni finalizzate a tramutare la problematica della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in un’occasione di crescita economica e produttiva per l’intera provincia.
* Promozione di politiche occupazionali che favoriscano l’inserimento nel mercato del lavoro puntando, fin da subito e sempre, alla formazione continua sia dei disoccupati sia di chi è occupato. Una proposta particolarmente innovativa può riguardare la promozione e l’utilizzo della figura del tutor, soggetto specializzato che affianca chi propone le proprie prestazioni lavorative, nel tentativo di facilitare l’individuazione delle offerte di lavoro più adatte, già sul mercato.

Durante la presentazione è intervenuto anche il sindaco di Pieve Torina, Pierluigi Palmieri, che ha spiegato come la nascita di questo movimento “debba portare ad una rappresentanza all’interno del consiglio provinciale di rappresentanti dell’area montana, troppo spesso dimenticata dalla politica maceratese. La quantità di voti che apporta questo territorio è molto limitata e, forse, proprio per questo veniamo dimenticati da tutti. La Lam è nata per invertire questa tendenza”.
Lo stesso concetto è stato ribadito da Giovanna Foresi, consigliere provinciale uscente (ex Pd).
Possibile mai che ogni “novità” politica, a guardarla bene, così tanto novità non è?
Possibile mai che se un eletto, per mille motivi, non viene ripresentato dal Partito ecco che spesso si inventa una nuova formazione per cercare di tornare ad occupare un posto in amministrazione???
Possibile mai che, in molte realtà locali e provinciali, ci sono amministratori che saltellano da un consiglio di amministrazione all’altro (sempre pubblici, ovviamente), da un assessorato ad una poltrona di partecipate e che sono sempre 10-15 addirittura 20 anni che cambiano poltrona ma che un mestiere loro sembrano non averlo?
Una politica nuova sarebbe stata quella di puntare allo scioglimento della Provincia (passando gli incarichi a Regioen e Comuni come era prima).. Ma si sa ci sono tanti posti da occupare in quell’amministrazione, tante prebende da ricevere, tanti incarichi da spartire che le Provincie (enti inutili già da tempo che, per farle sopravvivere, ahnno dovuto inventarsi delle responsabilità) difficilmente scompariranno… Anche se l’eliminazione delle stesse era uno dei punti fondamentali dell’attività politica di Berlusconi e anche di Veltroni.