Dal blog Pensare Macerata
nasce un gruppo
per le prossime elezioni comunali
La politica su internet - di Eros Mandolesi -

di Eros Mandolesi
Si è svolto questa mattina, presso la sala delle associazioni in via Verdi, la presentazione agli organi di stampa del nascente gruppo “Pensare Macerata” che si sta organizzando in vista delle prossime elezioni comunali in programma per l’aprile del 2010. Sarà quella infatti la consultazione elettorale che determinerà il ruolo che tale realtà avrà o meno il piacere di occupare nell’organigramma comunale. A presiedere la conferenza gli ideatori di questo nuovo movimento sociale: Federica Curzi, Daniela Meschini, Enrico Marcolini, Gabriele Micarelli, e Graziano Colotti. “Questa nostra iniziativa nasce da lontano – spiega Enrico Marcolini – prima infatti il movimento si chiamava “Partecipare Macerata”, poi evoluto con l’attuale nome, Pensare Macerata. Il verbo infatti sottointende la partecipazione da parte di tutti per promuovere e pensare appunto a nuovi progetti perchè siano messi al servizio del bene comune. Ho la sensazione che in trent’anni, ci sia stata, così come avviene in parlamento, la conservazione della classe politica. La nostra intenzione è quella di evitare rapporti personali, per accrescere quelli comuni e sociali. Quello che ci interessa è proprio l’interesse comune che mettiamo al centro della nostra volontà”. “Questa idea – prosegue Federica Curzi – da circa un anno è sbocciata anche sul web, con un blog www.pensaremacerata.wordpress.com in cui ogni cittadino può esprimere liberamente le proprie idee, utili al paese per crescere e migliorare insieme. Il nostro impegno si concentra su tutto ciò che manca a Macerata, ecco quindi che nel nostro programma abbiamo elencato alcuni punti cardine che faranno da guida e da base portante a tutte le altre proposte, promosse dalla comunità. La prima cosa è stata quella di raccogliere idee e strumenti su cui riflettere e pensare insieme”.

Con questa intenzione, Pensare Macerata dal nuovo anno, ha organizzato tre assemblee pubbliche per sentire le opinioni, gli interessi e le esigenze dei cittadini. La prima è stata fatta nel mese di febbraio a Sforzacosta, dove si è discusso sulla gestione dei rifiuti, la valorizzazione dell’ambiente e del territorio. Le altre nel mese di marzo; una presso il teatro locale di Villa Potenza, dove si è discusso dello sviluppo e della promozione delle diverse forme culturali. L’altra presso la sala associazioni con un’incontro a tema sul mondo del volontariato in prospettiva dei servizi offerti alla persona. I grandi temi su cui si concentra il nuovo organo sono appunto quelli dei rifiuti e della loro gestione, i bisogni della cultura, i servizi alla persona, l’ambiente, gli spazi urbani periferici e il centro storico. “Crediamo fortemente al progetto, in quanto l’agire deve sempre essere preceduto dal pensare. Bisogna guardarsi intorno per capire che tipo di iniziative debbano essere messe al servizio della politica. Vorremmo sostituire il termine emergenza di cui oggi si sente tanto parlare, basti pensare all’Abruzzo, con il termine prevenzione.” Sono queste le parole di Daniela Meschini, di professione insegnante, che prosegue: “mi piacerebbe fare una politica che vada controcorrente, in cui chi è al vertice parli poco per dare spazio alle necessità delle persone che ogni giorno si trovano a stretto contatto con la realtà dei problemi, una politica insomma che parta dal basso”. Gabriele Micarelli, è stato colpito dall’iniziativa perché dice: “penso che alla nostra città serva uno strumento messo al servizio di tutti per partecipare in maniera attiva e diretta alle esigenze della comunità. Ho accettato l’invito perché credo che sia giunta l’ora di cambiare qualcosa nel nostro comune.” Graziano Colotti dipendente comunale sostiene che negli ultimi dieci anni non si sia fatto il bene del paese bensì si sia attuata una politica di autoconservazione, con la realizzazione di opere pubbliche non del tutto condivisibili. Pensare Macerata si costituisce insomma come una lista civica aperta a tutti coloro che si riconoscono negli ideali messi in campo, senza distinzioni politiche di età, razza o sesso, senza gerarchie precostituite ma che abbiamo l’intenzione di impegnarsi per Macerata.
(non riferito solo all’articolo in questione, ma un discorso di carattere più generale)
Credo che il problema non sia semplicemente l’ennesima Lista Civica che scenderà in campo il prossimo anno, ma lo sconcertante aspetto del “a volte ritornano”.
Uno dei gravi mali italici (e maceratesi) è la perdità della memoria storica (e politica) cittadina.
Ad ogni tornata elettorale c’è sempre il “nuovo che avanza”, “i cittadini che si impegnano per il bene della città”, “un diverso modo di pensare alla politica amministrativa”, “una solenne promessa di impegno per risolvere i tanti problemi maceratesi” e via discorrendo.
Ma il punto è un altro: coloro che oggi “scendono in campo” (o che sono scesi nel 2005 o nel 2000) spesso non sono altro che gli stessi che, in campo, erano già scesi 10 o 15 anni prima…
E che magari avevano anche governato, erano stati nello staff di chi aveva governato o erano stati grandi elettori di assessori e sindaci…
Insomma le nuove aggregazioni sono spesso formate da cittadini che, in passato, già si erano dati alla vita pubblica, che avevano già ricoperto incarichi amministrativi, che già erano membri di consigli di amministrazione… Che già in passato “avevano chiesto la fiducia agli elettori per risolvere i tanti problemi maceratesi”….
In alcuni casi, che già in passato, avevano creato problemi (di cui scontiamo il costo ancora oggi) invece che risolverli.
Praticamente di nuovo non c’è nulla: solo che alcuni per 5 o 10 o 15 anni hanno “fatto panchina” e che oggi vogliono tornare in campo.
E fanno tutti finta di essere di “primo pelo”, fanno tutti finta di essre uomini-nuovi, fanno tutti finta che loro (prima) non hanno mai avuto a che fare con la politica…
Purtroppo però noi oggi scontiamo gli errori che loro fecero in passato.
Ed ora di questi errori loro ci dicono che hanno la soluzione???
Provate a vedere chi era in politica 15 o 20 anni fa, cosa ha fatto (e cosa non ha fatto) e vedete chi si candiderà il prossimo anno per le amministrative: da 30 anni sempre gli stessi (oppure se non ci mettono la faccia ci sono degli omini di legno che, tutti sanno, che andranno in Consiglio Comunale a portare la “voce del padrone”)
da Robrto Cherubini a Pensare Macerata:
Ho seguito dai primi tempi il Vostro movimento che senza dubbio è partito con intenzioni molto nobili.
Mi avevate dato la sensazione di voler costruire qualcosa di veramente nuovo che mettesse da parte le logiche partitiche che hanno fatto molto male alla nostra città.
Per costruire una vera alternativa occorre per prima cosa essere alternativi!
In questi ultimi tempi avete invece intrapreso la strada Bianchini che, seppur persona stimabile, rappresenta come pochi la partitocrazia maceratese.
E’ evidentissimo, almeno a chi è osservatore imparziale, che la sua mèta primaria è la carriera politica che sta perseguendo cavalcando il possibile cavallo vincente che comunque rappresenta il “vecchio”.
Macerata non ha certo bisogno di chi distribuisce contributi in maniera clientelate senza esaminare progetti.
Macerata ha bisogno di facce nuove che disegnino una città diversa, dove l’uomo sia al centro e le automobili siano messe un po’ da parte.
Bianchini è uno dei fautori di una città invasa dal cemento.
A Via Trento, Piazza Pizzarello, Via Pantaleoni, Via Barilatti sono stati autorizzati lavori per riscuotere gli oneri edilizi in quanto al scarsa fantasia di questi amministratori non riusciva a pensare ad altro; appartamenti a 3000/3500 euro al mq. che nessuno sta coprando!!!!
Da amante della mia città mi auguro che i Vostri ideali primari possano realizzarsi anche se la strada ora intrapresa racconta una storia diversa.
Un saluto
E’ in realtà molto semplice comprendere come questa amministrazione stia sempre più rotolando verso il sottoscala
Ad ogni Assessore viene dato un budget da spendere e il “non detto” è che ciascun Assessore si interessi solo al suo assessorato….
Quindi la politica urbanistica (spesso decisa fuori dal palazzo Comunale) ufficilamente è di Giunta ma in realtà e solo di 2 Assessori, visto che gli altri non mettono bocca…
Certo questo è, in un certo qual modo, essere “complici” della cementificazione di Macerata… Ma se parlano poi rischiano poi che il proprio budget assessorale si asciughi… Quindi tutti zitti.
Se sono stati scelti determinati Assessori (ed in città sipoteva scegliere di meglio, molto di meglio) era perchè tutto doveva essere funzionale.
Se hai un fuoriclasse che fa il regista ovvio che se la squadra voglia vincere qualcosa non puoi avere solo gregari, ma ti servno altri campioni…
Ma se in una squadra così così il regista è uno che non è un fuoriclasse (ma vuole fare la stella della squadra) ecco che ovviamentegli altri giocatori non devono essere più bravi di tanto altrimenti si capirebbe benissimo che il regista è mediocre e non un fuoriclasse….
……Se poi qualcuno nella squadra non gioca per la squadra, ma prende istruzioni da fuori, allora meglio si caisce perchè invece di verde ci sia del cemento…