Si inaugura sabato a Roma
la mostra dell’Adam “all’ESTimento”
Si inaugurerà a Roma sabato 18 dicembre la mostra “all’ESTimento” organizzata dall’Adam Accademia e patrocinata dalla Camera di Commercio di Macerata. Alla collettiva parteciperanno 10 artisti maceratesi: Nicola Alessandrini, Emilio Antinori, Paolo Brasca, Hernan Chavar, Antonio Del Gatto, Irene Dipré, Francesca Gentili, Claude Hesse, Michele Mobili e Simona Scarpacci.
La mostra, che si terrà presso i locali del centro culturale Beba Do Samba, in via de’ Messapi, 8, quartiere San Lorenzo, arriva dopo il successo delle personali di Paolo Brasca, Sandro Bisonni, Francesca Gentili, Michele Mobili e Simona Scarpacci che Adam Accademia ha organizzato all’interno degli hotel maceratesi nell’ambito della riuscita manifestazione settembrina “Macerata Ospitale”.
Durante il vernissage che inizierà alle ore 18 l’attore David Quintili si esibirà in una micro piéce creata appositamente sui testi di Matteo Ricci e Giuseppe Tucci, due grandi maceratesi che hanno fatto la storia della città rivolgendo la loro attenzione proprio ad Est.
La collettiva “all’ESTimento” vuole tentare di rappresentare quindi, attraverso il linguaggio multiplo dell’arte contemporanea e della fotografia, il legame storico che lega Macerata all’oriente. L’EST viene interpretato dai dieci artisti maceratesi come nuova frontiera per l’arte e per la visibilità del territorio, delle sue tradizioni e della sua contemporaneità.
Il 2010 maceratese è stato caratterizzato dalle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci, un evento che ha coinvolto l’intera comunità, compresi i suoi artisti i quali hanno voluto concludere l’anno dando un segnale di rinnovamento, scegliendo una formula espositiva fuori dagli schemi, evitando accuratamente i circuiti istituzionali.
Le celebrazioni ricciane hanno evidenziato molti lati del gesuita Matteo Ricci, quello che gli artisti di Adam Accademia hanno voluto però rappresentare con le loro opere preparate per questa importante collettiva, è il lato innovativo e curioso, quello capace di aprirsi ad altre culture utilizzando il metodo dell’ingegno, della creatività e della tolleranza.
La curatela della mostra è stata affidata all’artista Irene Dipré in collaborazione con il fotografo Michele Mobili e con la supervisione di Alessandro Seri. La mostra sarà visitabile a Roma fino al 7 gennaio dopodichè verrà allestita in altre città italiane utilizzando in questo modo il veicolo dell’arte e della cultura per rappresentare al meglio la città di Macerata.