Primo giorno di caccia:
sequestrati due fucili
Per l'abbattimento di tortore dal collare orientale
Due infrazioni alle norme sulla caccia hanno caratterizzato la mattinata del primo giorno della stagione venatoria 2010-2011, sul territorio della provincia di Macerata. Agenti della Polizia provinciale hanno sequestrato due fucili ad altrettanti cacciatori. I due provvedimenti sono la conseguenza dell’abbattimento da parte di entrambi i cacciatori di un esemplare di “tortora dal collare orientale”, volatile protetto e quindi non cacciabile. I due episodi sono avvenuti nel territorio di Macerata, in una zona in prossimità del fiume Chienti, e nel territorio di Potenza Picena. Il sequestro dell’arma, così come dell’animale selvatico abbattuto, è previsto come atto obbligatorio, a cui deve far seguito la segnalazione all’Autorità giudiziaria.
Proprio sulla presenza nel territorio di “tortore dal collare orientale” la Polizia provinciale aveva richiamato nei giorni scorsi l’attenzione dei cacciatori. E’ infatti spesso difficile distinguere tale specie protetta dalla comune tortora selvatica, che invece è cacciabile. La tortora dal collare orientale è riconoscibile per il “collare nero orlato di bianco visibile sulla nuca, per il piumaggio color sabbia e le remiganti primarie scure e molto lunghe per la taglia”.
A parte questi due episodi non si sono registrate violazioni da parte dei cacciatori i quali – probabilmente per la coincidenza della apertura della stagione con una giornata infrasettimanale – non sono stati particolarmente numerosi sul territorio del Maceratese. Molti di più saranno probabilmente nelle prossime due date del calendario venatorio: sabato 4 e domenica 5 settembre.
Stante l’esiguo organico della Polizia provinciale – sono una quindicina gli agenti utilizzabili per i servizi di vigilanza venatoria – la Provincia si avvale da oggi e per l’intera stagione di una trentina di Guardie giurate volontarie appartenenti alle cinque principali associazioni venatorie: Federcaccia, Libera Caccia, Arci Caccia, Italcaccia, Enalcaccia.

Io toglierei la licenza a chi non le sa riconoscere…sono completamente diverse!!!!
Se la polizia provinciale ha richiamato l’attenzione sulla “differenza” significa che abbiamo dei cacciatori un po’ ciechi.
Capisco il rammentare che,nonostante ce ne siano un sacco vicino alle case, sono comunque protette nella nostra regione (in altre si cacciano in deroga), ma dire che sono difficili da distinguere non mi pare il caso.
Solo uno che non si interessa di uccelli non le riconosce, ma non va a caccia.