“Siamo tornati dal Micam più ottimisti di quando eravamo partiti. Dai mercati esteri ci sono giunti segnali positivi, anche se la crisi continua a farsi sentire, e portare a casa gli ordini è difficoltoso”. Così Cleto Sagripanti – Presidente degli industriali calzaturieri di Confindustria Macerata, ha commentato la fiera di settore piu’ importante al mondo che ha visto grande partecipazione di imprenditori calzaturieri maceratesi (circa 100 aziende). “La strategia per la ripresa -ha proseguito nel corso della conferenza stampa presso Confindustria Macerata- sta nell’aggregarsi con altre aziende nei mercati internazionali. Quelle con le migliori prospettive per il futuro? Sono quelle che hanno investito sul brand. Su 10 marchi di calzature presenti all’estero, 8 sono marchigiani. Un bel risultato, ma la qualità va tutelata facendo rispettare la legge sul Made in Italy. Togliamo questo velo di ipocrisia e iniziamo a colpire chi non rispetta la legge. Ovvero chi fa assemblaggio all’estero e poi scrive sul prodotto finale “Made in Italy al 100%”. La contraffazione va combattuta pesantemente perchè il marchio Made in Italy è tra i 4 più conosciuti al mondo”.
Tra i progetti per il futuro: una missione all’expo di Shanghai a maggio/giugno con una delegazione di imprenditori del territorio, per trovare nuovi partner commerciali e una presenza stabile negli Stati Uniti per essere piu’ vicini a questo importantissimo mercato.
“Il Micam è importantissimo per il nostro settore -ha fatto eco Remo Ciccioli, componente del consiglio direttivo Anci- ma sta diventando oneroso per un imprenditore parteciparvi, con stanze d’albergo al prezzo di oltre 200 euro a notte. Non perdiamo di vista anche altre fiere altrettanto fondamentali”. “Riguardo le produzioni all’estero -ha proseguito- delocalizzare oggi è diventata una necessità, ma deve essere gestita con equilibrio ed intelligenza”.
Su questo punto, Sagripanti ha poi precisato: “Occorre mettersi intorno a un tavolo, con la Regione e i sindacati, per condividere un piano industriale per favorire lo sviluppo nel nostro distretto, altrimenti andrà a finire che delocalizzeremo anche la progettazione e i modelli, il nostro vero segno di riconoscimento”.
Un altro punto caro all’amministratore delegato della Manas riguarda l’imposta sulle attività produttive: “Non solo va abolito l’addizionale -ha sottolineato- ma va anche abbassata l’Irap per non vessare le imprese ricche di manodopera”. Ultima stoccata sulle infrastrutture: “Per un cinese arrivare a Macerata è un’odissea -ha concluso Sagripanti- l’aeroporto di Falconara deve iniziare a funzionare sul serio, in primis aumentando i voli con Linate”.
Non sono mancati riferimenti al mondo della formazione, fattore importantissimo per qualificare il settore della calzatura: “La competitività cresce e le imprese devono riorganizzarsi -ha detto il responsabile settore calzature di Confindustria Macerata Carlo Cipriani- ecco perchè servono nuovi programmi di formazione professionale e manageriale. Accanto all’indirizzo calzaturiero dell’Ipsia di Civitanova, stanno per essere istituiti corsi ITS di alta formazione all’Itc Corridoni, all’Itis di Recanati e all’Itis Montani di Fermo”.
(Foto di Guido Picchio)





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