L’ Adam chiede nuove opportunità per la cultura
Macerata
di Giulia Smerilli
L’Adam Accademia chiede nuovi spazi. Pochi giorni fa sono state presentate delle richieste all’ amministrazione comunale di Macerata, al fine di migliorare la gestione della vita culturale della città, istanze delineate questa mattina dal presidente dell’accademia Alessandro Seri.
“Ci sembra evidente che Macerata può sopravvivere,economicamente parlando, se punta su turismo e cultura. Siamo convinti che questa sia la giusta via da seguire”.
Per questo motivo l’accademia chiede al Comune di poter utilizzare al meglio alcuni spazi come gli Antichi Forni, che potrebbero coinvolgere per i loro eventi le Gallerie del territorio, organizzando anche spettacoli di vario genere in orari più flessibili, magari anche di sera. Allo stesso modo si punta a valorizzare il Teatro di Villa Potenza e il locale “Il Sestante” che, su idea dell’Accademia, potrebbe accogliere mostre e spettacoli sperimentali,nonché una biblioteca privata ad uso pubblico dedicata alla poesia.
L’ADAM Accademia rappresenta Macerata, dal punto di vista artistico, sia in Italia che all’estero. A questo proposito Seri ha colto l’occasione per annunciare la mostra-evento che verrà ospitata nella capitale tedesca in occasione della Biennale di Arte Contemporanea di Berlino, dal 26 aprile al 3 maggio. Preparata in collaborazione con l’Istituto Culturale di Berlino,l’esposizione è stata curata da Claudia Santella (in arte Claud Hesse),ed ha visto la partecipazione di tutti gli artisti visivi dell’ADAM sul tema “Micro Macro Input Output”.
“Il tema è stato scelto” come afferma la stessa Claud Hesse “per riuscire a toccare le corde della forma mentis di Berlino, città sensibile al rapporto interdisciplinare che deriva dalla tradizione del Bauhaus. Dovevamo quindi trovare una strategia per attirare la loro attenzione.”
La mostra è la parte finale di un trittico iniziato nel 2010 con la Collettiva a Roma, continuato poi con un’altra collettiva a Milano l’anno successivo.” L’ADAM ha poi in progetto una mostra con opere di poesia di strada, che verrà proposta in Giugno lungo la linea della “zona rossa” a L’Aquila, e che rimarrà in forma permanente” , come spiega Giuliana Guazzaroni, membro del senato dell’accademia.
“Macerata, purtroppo, vive ancora nel limbo.” ha concluso Seri “ Per essere la città della cultura dobbiamo far capire a tutti, principalmente ai bambini, che è la città della cultura. Perché, allora, non organizzare delle lezioni nelle gallerie, nei musei. Se la politica non si preoccupa di questo, bisogna svegliare la politica”.



