Frigoriferi, materassi e marmo:
rifiuti abbandonati ovunque,
quattro denunciati
PORTO RECANATI - Sono stati incastrati dalla polizia locale grazie alle immagini della videosorveglianza: scatteranno anche sospensioni delle patenti e richiesta di risarcimento per i costi di rimozione a carico del Comune. Il sindaco Andrea Michelini: «Ulteriori accertamenti in corso»

La polizia locale al lavoro sulle immagini di videosorveglianza
Frigoriferi, sacchi con all’interno porzioni di marmo e sacchi contenenti materiale impermeabilizzante per tubazioni, oltre ad altro materiale di varia natura, quali materassi, arredi in disuso e chi più ne ha più ne metta abbandonati in diversi punti della città. La polizia locale di Porto Recanati ha identificato e denunciato quattro persone.
Un’operazione portata avanti dal corpo guidato dal comandante Sirio Vignoni con l’ausilio del sistema di videosorveglianza pubblica installato sul territorio. L’indagine è nata a seguito di segnalazioni da parte di soggetti pubblici e privati che lamentavano l’incivile comportamento di taluni, sfocianti in abbandono di rifiuti speciali pericolosi e non.
Dagli accertamenti eseguiti è emerso che gli autori delle violazioni hanno utilizzato per lo smaltimento illecito propri automezzi e la violazione contestata prevede come pena accessoria anche la sospensione della patente. Agli autori delle violazioni già denunciati, saranno inoltre addebitati i costi di rimozione dei rifiuti abbandonati, sostenuti dal Comune. «Gli accertamenti della polizia locale sono ancora in corso per l’individuazione di altri soggetti autori o implicati nell’abbandono di rifiuti speciali – dice il sindaco Andrea Michelini – naturalmente tolleranza zero nei confronti di chi incivilmente o per mera convenienza economica effettua depositi di rifiuti di qualsiasi natura sul territorio comunale, al di fuori dei luoghi consentiti. Ringrazio in modo particolare il personale che con professionalità ed impegno sta investigando con ottimi risultati».
Ma questi fenomeni lo sanno che c’è l’isola ecologica? Evidentemente no.
Molti non vanno all’isola ecologica, per via del mal di mare.
I costi non sono a carico del Comune. Sono sostenuti dal Comune, il quale ne chiederà contestualmente il rimborso. Bisognerà vedere poi se il Comune su quei costi pagherà l’IVA.
…va bene Massimo, d’accordo…allora faremo un ponte fino all’isola ecologica, ecco!!! m.g.